For ever Peter Pan
La storia di Fabian
Parte settima - Ultima parte
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Credit Immagini: Marilena Onorato in arte Lena_oart
Non ero mai stata così felice in vita mia. Quasi non ci credevo che avrei passato il capodanno con lui in Spagna. Si vabbe’ a casa dei suoi dove per trombare avremmo dovuto comunque affittare una camera in un motel ma...era un passo enorme in avanti.
Il cuore era contento ma il mio cervello, che non ha mai smesso di analizzare i fatti aveva le sue riserve e mi faceva vedere quello che davvero succedeva: ‘Bella guarda che le notifiche su Tinder ancora sono attive. Proprio come il tuo spagnolo che proprio non se lo sa tenere chiuso nei pantaloni’.
In effetti quel rompiballe del mio cervello aveva ragione. Lui continuava con la sua vita da Peter Pan di sempre.
Le cose anche in casa iniziavano a prendere una piega davvero brutta. Il mio appartamento di due stanze era perfetto per tre persone ma decisamente scomodo per quattro.
Si dice che l' ospite e’ come il pesce e dopo tre giorni puzza... dopo mesi poi l’olezzo diventa insopportabile. E M. era di fatto un ospite che gratuitamente stava usufruendo della nostra casa.
Ora io ero innamorata di lui ma i miei coinquilini no e stavano perdendo la pazienza ad averlo sempre intorno. Un conto trovare il bagno occupato da me che ero loro amica e soprattutto pagavo l’affitto. Tutto un’altro paio di maniche era trovarlo occupato da un ospite. Per un tempo breve poi ci si passa sopra ma dopo un mese iniziano a rompersi le palle.
E’ stato una sera dove la tensione si tagliava con il coltello che M. ha deciso che anche se per poche settimane avrebbe trovato un’altra sistemazione. E cosi’ ha fatto.
Fortunatamente la sua casa, o meglio stanza in un appartamento condiviso, era a quindici minuti con l’auto da casa mia.
Nonostante non abitassimo più insieme l’unica cosa che era cambiata fu il fatto che io passavo le notti nella sua camera e non lui nella mia.
Una sera mentre stavamo cenando lui inizia a parlarmi dei suoi progetti in Spagna e di come avrebbe ricostruito definitivamente la sua vita li’.
Mai. E dico MAI mi ha incluso nei suoi piani. Alla fine mi ha detto: ‘Restiamo in contatto così se dopo capodanno deciderai di passare ci vediamo’.
Quelle parole mi hanno immobilizzato. Il respiro ha iniziato a mancarmi, la salivazione era azzerata e le gambe tremavano.
Il cervello in quell'istante ha subito avuto un sussulto e con voce ferma e decisa mi ha intimato: ‘Basta Fabiana. Ora basta finisci qui questa storia perché e’ chiaro che lui e’ e resterà per sempre un Peter Pan. Ti sei illusa fin troppo, hai sognato ad occhi aperti ora svegliati. SVEGLIATI!’
Il cuore era in silenzio. Un silenzio irreale che assomigliava ad una sconfitta talmente cocente dove ogni parola e’ superflua per definire la disfatta.
Ho annullato i biglietto per la Spagna la sera stessa. Non aveva più senso prolungare il martirio di un sogno infranto.
Ora tu penserai finalmente l’hai mandato affanculo vero? Fabiana l’ha fatto quella sera stessa vero?
Bisogna provarle certe emozioni forti, così forti che ti consumano l’anima e così intense che ti bruciano dentro come un enorme falò. No, io non ce l’ho fatta. Non sono stata capace di rinunciare alle sue braccia, al suo sorriso e quel suo modo intrigante di guardarmi un attimo prima che facevamo l’amore.
Il giorno che e’ partito io ero in ufficio, che nel frattempo si era trasferito nel quartiere di Victoria, dove coincidenza c’e’ anche la mega stazione degli autobus che ti portano ovunque ... anche all’aeroporto.
Era dalla stazione di Victoria che lui sarebbe partito per sempre da Londra e, per forza di cose dalla mia vita.
Il giorno della sua partenza ero in ufficio e scalpitavo. Non volevo vederlo. Io dovevo vederlo. Sono uscita dall’ufficio alle due e mezza dicendo solo ad una mia collega che avrei dovuto assentarmi. Dopo di che ricordo solo che ho iniziato a correre verso l’ascensore, poi l’uscita e la strada verso la stazione.
Lui era li’ con il suo zaino in spalla e si guardava intorno per cercare l’auto giusto. Appena mi ha vista mi e’ corso incontro. Ci siamo abbracciati per un attimo che mi e’ sembrato eterno.
L’ultimo bacio prima dell’addio e’ stato come spargere sale su una ferita aperta, bruciava ma era inevitabile.
Sono tornata in ufficio dopo tre ore con gli occhi di chi e’ stato ad un funerale. Ed infondo piangevo perché qualcosa dentro me quel giorno sono sicura che sia davvero morto.
Quando Agosto volgerà alla fine dei suoi giorni anche io abbandonerò Londra per sempre. Tornerò a Palermo per un po’ perché ho bisogno di ‘casa’ e ad inizio autunno sarò’ pronta per iniziare una nuova avventura. Dove? A Barcellona... Lontana da lui ma nella sua stessa nazione.
La storia con M. e’ finita perché la distanza ci ha diviso e ci dividera' ancora. Io non saro’ cosi’ tanto sprovveduta da farmi incantare ancora dai sentimenti per lui. Addio per sempre Peter Pan!
Morale: Quando incontri Peter Pan e non sei la sua Wendy non mandarlo sull’isola che non c’e’ ma direttamente affanculo! Risparmierai tempo e lacrime.
Nota per Fabiana: Ciao Amica mia! Ti verro’ a trovare a Barcellona... e non e’ una promessa ma una minaccia lo sai LOL
ps: Questo vale anche per te ... amica fiorentina trasferita in Australia!
pps. Basta con le amiche che lasciano Londra ... Mo basta eh!
The End
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