venerdì 26 luglio 2019

Sempre di Giovedi' - Nona e Ultima Parte- La storia di Marica

Riassunto delle puntate precedenti:

Prima parte
Sesta parte

Nona e Ultima Parte


Certe donne non ce la fanno proprio: preferiscono essere cornute e falsamente felici piuttosto che essere portatrici Libere di Dignita'!

Talvolta, credetemi, il quadro è chiaro ma invece di vedere che le evidenze sorpassano di gran lunga le bugie, alcune di noi preferiscono voltare la faccia dall'altra parte e vedere solo i lati positivi di una situazione che definire tossica è un mero eufemismo!

E' un po' come dire, lo so che il fumo mi uccide ma senza la sigaretta non saprei essere felice, rilassato, concentrato... Sono cazzate! Il fumo è solo una trappola che crea l' illusione di stare meglio con un veleno che ti annienta.

Le relazioni tossiche sono esattamente così! E se ho sempre creduto che la dignità fosse SEMPRE  e COMUNQUE la cosa più importante, anche dell'amore, be il mio Dating Bad con Jack, mi ha insegnato come per quell'amore ossessivo e illusorio fino a diventare velenoso si uccide la dignità fino a sotterrarla senza nemmeno aver celebrato un misero funerale. 

Vi sbaglaite se a questo punto state credendo che io la donna intossicata dall'amore per Jack fossi io.

Ho pianto e, come sempre, sono pian piano tornata ad essere Marica, la ragazza single.

Nel frattempo lui si era trasferito in un paesetto a 100 chilometri da Londra. 

Dopo quasi un mese di silenzio, tra me e Jack, sembrava essere calato il sipario, ed io me ne stavo facendo una ragione!

Poi una sera di novembre, finito il lavoro, mentre ero seduta ancora sull'autobus di ritorno a casa, guardando il finestrino rimango impressionata dal vento che sradicava anche le radici degli alberi, dalla pioggia torrenziale e dal cielo squarciato da fulmini che sembrano bombe. 

Durante quel tragitto, proprio quando l'auto stava passando vicino a casa si Jack, sento il mio cellulare annunciarmi un messaggio. 

Anche qui, chiamatele coincidenze o destino, ma il mittente del messaggio era proprio lui, Jack! Che quel sabato, era tornato per passare in ufficio e, successivamente era passato a  prendere alcune delle sue cose nel suo vecchio appartamento. 

'Marica sono arrapato, ti voglio! Viene da me'

Giuro per un momento, ho pensato: 'Perché' no? Anche io lo voglio!'. Poi sono tornata in me, e a parlarmi direttamente al cervello non è stato il cuore ma la mia dignità che ha urlato forte : 'Tu non ti meriti di essere l'altra!' 

La tentazione di non rispondere era davvero tanta, ma nell'arco di cinque minuti si è fatta spazio nella mia mente un'idea che aveva tutto il sapore della vendetta. 

Ho dato 'spago' al bel Jack, che per avermi ancora nel suo letto avrebbe fatto di tutto, e come ogni maschio che ragiona con non tanto alla cazzo, ma proprio col cazzo, ha mostrato la sua parte migliore: quale? Ma il cazzo no!

Valanghe di foto del suo 'Willy', come lo chiamava lui, preso da tutte le angolazioni possibili, hanno inondato la memoria del mio cellulare. 

Avevo davvero prove a sufficienza per dimostrare a Bianca, la donna ufficiale di Jack, che le corna che portava erano reali almeno quanto le mie.

Infondo anche lei doveva sapere e quel balordo di Jack.

Non ho fatto nemmeno in tempo a tornare a casa che il messaggio tramite Messager a Bianca con gli screen shot della conversazione hot tra me e il nostro 'ragazzo'. Spedii tutte le nostre conversazioni, dalla prima fino all'ultima, senza omettere, anzi mettendo in evidenza i testi che accompagnavano le foto porno che avevo ricevute, non solo quella sera ma anche nei mesi precedenti.

Il messaggio diceva: 'Forse ti andrà di sapere che è da settembre dell'anno scorso che faccio dating con Jack e queste sono le prove:'

Ho pensato: 'Se mi considera la troietta di turno ha proprio sbagliato, perché' stavolta faccio la troia e la faccio fino in fondo! Stavolta il conto da pagare sarà salato per il caro Jack!'

Il messaggio è stato visualizzato ma la risposta non è mai arrivata. Né un Vaffanculo né un Grazie, ne tantomeno il sapore agrodolce della vendetta. 

Spulciando ancora nel profilo di Bianca ho scoperto, nelle settimane successive che aveva, anche lei come Claire, cambiato la foto del profilo. Non più da sola ma abbracciata e appiccicata come una cozza alle labbra di Jack. 


Morale della storia: 

E vissero tutti cornuti e contenti! Tranne io, che per troppo amor proprio sono sempre tornata da me piuttosto tra le braccia di bellissimi bugiardi!

The End


giovedì 25 luglio 2019

Sempre di Giovedi' - Ottava Parte- La seconda storia di Marica

Riassunto delle Puntate precedenti

Prima parte
Sesta parte

Ottava parte


Il momento della sveglia con la canzoncina dolce era finito, l'ultimo capitolo della mia storia con Jack fu una secchiata d'acqua gelata gettata dall'alto da un cielo che buttava giù la neve.

Ero in purgatorio ad un passo dall'inferno! Ma, ironia del caso credevo di essere in paradiso!

A chiarirmi le idee una volta per tutte è stato ancora una volta uno scherzo! 

Magari di cattivo gusto. Senz'altro non apprezzato ma, sopra ogni altra cosa, rivelatorio del fatto che dietro tutte le rassicurazioni di Jack, che come Neal tendeva a farmi apparire come paranoica e possessiva, c'era del marcio...talmente marcio che Calcutta diventava Lugano!

In cosa consisteva lo scherzo? Semplice, un sabato sera, l'ennesimo senza di lui, che doveva andare sicuramente a trovare la famiglia fuori Londra, io ho invitato a casa la mia amica Serena. 

Niente di strano fin qui vero? Ma se metti insieme due napoletane doc, con la passione per la cucina e un amore smisurato per il cibo ecco qua che viene fuori: La Grande Abboffata! Sottotitolo: ce magnammo tutto!!! Tutto! Più non dico che ci siamo bevute un mare di vino ma certo un lago bello grosso sì!

Cena iniziata alle 19:30/20:00 e finita alle 23:30. 

Certo potete immaginare che la mia pancetta era lievitata alquanto, diventando una allegra trippetta, così un po' per noia e un po' per vedere l'effetto che fa... l'ho fotografata e spedita a Jack con una piccola didascalia: 'C'è un piccolo Jack in arrivo?' seguito da Emoj che ride.

Nonostante fosse sabato, e notoriamente le sue risposte arrivavano in ritardo, questa volta ha impiegato meno di due secondi a inviarmi la sua risposta e credetemi, sarebbe stato meglio ricevere uno schiaffo in pieno volto. 

'Se sei così idiota da scherzare su una cosa del genere è meglio che non ci vediamo più!'

Ho provato a scusarmi e spiegargli in mille modi diversi che stavo scherzando ma più cercavo di salvare la situazione, più in lui cresceva la rabbia nei miei confronti. 

Quando notai che l'escalation aggressiva verbalmente nei miei confronti non accennava a fermarsi ho spedito un messaggio perentorio:

'Ci sentiamo domani quando ti sarai calmato!'

Passarono le ore, i giorni ma lui non ha mai risposto a quel messaggio. 

Davvero non riuscivo a capire cosa fosse successo.  Cosa avessi fatto di così tanto grave che le mie sincere scuse non potessero aggiustare era un enigma che presentava varie analogie  con la mia storia con Neal. 

Vi ricordate? Dietro un mio scherzo si celava il suo tradimento! 

In quell'occasione è stato Facebook a smerdare il mio ex che voleva farmi passare per mafiosa ma l'infame schifoso era lui!

Pensai, riproviamoci anche stavolta ad usare i social, vediamo quello che succede. Come nel mio precedente Dating Bad, io non avevo il contatto di Jack, ma certo non fu difficile trovarlo sapendo il suo cognome.  Eccola la sentita la secchiata d'acqua gelata? Sta arrivando ... 3 2 1 Gooooo!

Spulciando sul suo profilo non ho trovato nulla, così sono passata a quello di suo fratello James e da lì a quello di Susan, sua moglie. È stato nel suo profilo che ho trovato, una foto di Jack, datata due anni fa, in cui teneva in braccio un neonato. 

La didascalia che descriveva la foto era semplice ed inequivocabile: 'Newly DAD' 'Nuovo papà' 

Credetemi non c’è nulla di male ad essere genitori, ma se non ha mai neanche accennato una cosa del genere quando la relazione non ero chiaro che la  relazione non è mai stata quella da una botta e via, allora non poteva che essere un bugiardo! 

Ci sarà qualcuno di voi che obietterà, ma lui non ha mentito, ha solamente omesso. 

Lasciatemi dire che omettere in questo caso equivale a mentire! Chi dice il contrario si racconta bugie e pretende di crederci pure!

Comunque, le mie ricerche da moderna Investigatrice Gadget non terminarono con quella scoperta.

La ragazza bionda. madre del vero piccolo Jack, non era la sola che ha attratto la mia attenzione. 

Guardando e riguardando il profillo della sorella di Jack ho notato che nelle recenti foto sempre avvinghiata al mio fidanzato, chiamiamolo a questo punto solo omertoso, c’era sempre un'altra bionda, tale Bianca. 

Non ci volle molto a fare 2 + 2 e capire che Bianca era l'attuale compagna di Jack. Io ero l'altra donna, quella che accendeva le passioni di Jack ma non il suo cuore. 

Era il momento di mettere la parola fine. 

To be continued

clicca qui per seguire la pagina facebook di DatinG Bad

mercoledì 24 luglio 2019

Sempre di Giovedi' - Settima Parte - La seconda storia di Marica

Riassunto delle puntate precedenti
Settima parte


Il momento peggiore della giornata è sempre quello in cui suona la sveglia ed inizi a realizzare che devi lasciare il meraviglioso mondo dei sogni e affrontare la realtà. 

In inglese le chiamano wake up call, la chiamata al risveglio. Per quanto tu possa rimandare la tua 'alzata di culo dal letto’, arriva sempre il momento in cui il tempo è scaduto e tu devi spiccicare gli occhi, tirarti su e mettere un piede davanti all'altro sperando di non pestare un merdone che a piedi nudi come stai, farebbe inorridire pure le tonsille!

In verità, io ho avuto alcune wake up calls ma ho sempre deciso di posticipare il risveglio. 

Il perché è facile da capire, preferivo aggrapparmi, come tutti,  alle illusioni piuttosto che affacciarmi nel baratro. 

Per tutti quei cacacazzi che mi giudicheranno come una povera ingenua che ha voluto ignorare l'ovvio io rispondo: prima di giudicare mettevi nei panni di una ragazza innamorata che vedeva in Jack il muro portante di una nuova famiglia quando la mia era lontana!

È per questo, e solo per questo motivo, che la mia vendetta è stata severa ma ritengo, oltre ogni ragionevole dubbio, giusta!

Ma procediamo con la storia ora. 

Le sue innumerevoli scuse per non vedermi nel fine settimana cominciavano a costruire le basi per teorie non proprio edificanti su come procedeva il mio rapporto con Jack,

Lavorando in un centralino, avevo spesso i turni il sabato e la domenica e all'inizio non davo molto peso ai weekend senza di lui. 

Il fatto che metteva la sua famiglia prima di ogni altra cosa era poi per me più che comprensibile! Family First!

Poi, va bene una, due, tre volte ma alla quarta volta la cosa iniziava a puzzare di bruciato.
La puzza svaniva ogni volta che ero tra le sue braccia. 

Il suono fastidioso della sveglia, quella che inizia con un suono dolce ma ti rompe comunque i coglioni è arrivata quando il mio adorato Jack mi ha annunciato che sarebbe partito per Dubai, per un viaggio di lavoro che poi sarebbe diventato un viaggio di piacere perché i suoi amici l'avrebbero raggiunto. 

Un totale di due settimane senza di lui mi mettevano tristezza e contavo anche i minuti del suo ritorno. 

Quegli interminabili quattordici giorni sono passati e quando l'ho rivisto gli sono letteralmente saltata addosso. 

Quella nostra prima sera insieme dopo Dubai è stata passione al 100 per 100. Come si dice a Roma ' avemo fatto i botti’ fino all'alba. 

La mattina dopo, credo fosse di giovedì, ci siamo svegliati tardi, visto che sia io che lui non lavoravamo, e mentre facevamo colazione io ho fatto una semplice domanda, la più scontata e banale che si fa a chi ‘ appena tornato dalle vacanze:

'Ti sei divertito? Immagino avrai fatto tante foto me le mostri? Non sono mai stata a Dubai'

A quelle semplici domande Jack rimase in silenzio e sembrava imbarazzato. 

L'unica cosa che riuscì a balbettare è stata: 'Non mi piace fare foto, ho lasciato sempre il cellulare in albergo. Le foto le hanno scattate i miei amici me le passeranno in settimana!'

Ma come vai in vacanza non fai neanche una singola cazzo di foto?

Anche in quella occasione pur di non veder trasformare la faccia angelica del mio Jack in una faccia da cazzo ho iniziato ad essere il suo avvocato difensore invece che il suo giudice.

Nella mia testa una marea di ragioni che spiegavano l’inspiegabile: la sua totale mancanza di foto per un viaggio dall'altra parte del mondo, dove probabilmente non tornerà mai più.

'Lui non ama le foto. È sbadato e magari è vero che ha lasciato sempre il cellulare in albergo. Lui poi il cellulare lo odia...'

Nonostante cercassi di convincermi delle cazzate che mi raccontavo, non riuscivo proprio a ottenere l'effetto desiderato. Intanto il tarlo del dubbio spianava la strada alla convinzione che Jack nascondeva un segreto ed io dovevo scoprirlo.

Una sera di metà settimana sulla strada per andare a casa sua mi sono convinta che la tattica di essere diretta e far uscire il rospo dalla gola era la cosa giusta da fare.

Durante la cena, che avevamo preparato insieme, tra una padella e la pentola del sugo, guardo Jack e senza pensarci domando con il tono acido di una moglie tradita: 'Jack hai la ragazza?'

Sentendo quella domanda, lui mi ha guardato come si guarda il gatto nero che ti attraversa la strada. Non si è grattato le palle ma vi assicuro che, nonostante il suo tono calmo e rassicurante, aveva sgranato gli occhi come un gufo di notte.

'No Marica! come ti viene in mente una cosa del genere?'

E a quel punto ho iniziato a tirar fuori i miei rospi: 'Ma allora perché' ci vediamo sempre di giovedì e mai di sabato o domenica? Perché nel weekend mi rispondi dopo ore mentre gli altri giorni dopo meno di 5 minuti ottengo la risposta? Dove sono le foto di Dubai? ....'

Non mi ha fatto neanche finire di parlare, mi ha stretta a se e baciato appassionatamente.

'I miei genitori sono anziani e non sono stati bene nell'ultimo periodo. Mia sorella ha appena avuto un bambino. È per questi motivi che sono spesso con loro quando non lavoro, ossia il weekend. Poi tu la maggior parte dei week end lavori, io preferisco andare dai miei che stare a Londra da solo. Nei giorni infra-settimanali rispondo prima ai messaggi perché guardo di più il cellulare, visto che ci lavoro. Proprio perché sono intossicato dal cellulare il sabato e la domenica non lo voglio proprio vedere. E per l'ennesima volta Marica, le foto le hanno fatte i miei amici e me le spediranno prima o poi. Appena le ho te le faccio vedere!'

Tutte quelle spiegazioni non sarebbero dovute bastare ed invece me le sono fatte bastare e avanzare. Anzi, vi diro’ di più, dopo aver ascoltato la sua risposta mi sono sentita anche stupida!

To be continued


martedì 23 luglio 2019

Sempre di Giovedi' - Sesta Parte - La seconda storia di Marica

Riassunto delle puntate precedenti
Sesta Parte

Nonostante il cielo grigio ed il freddo, il mio primo autunno londinese fu un periodo sereno e felice.  

Avevo un lavoro, nuovi amici e soprattutto avevo lui: Jack trovato su Tinder come Jack32. 

Durante la settimana il flusso dei messaggi si rincorreva come un fiume ... e si sa il fiume va sempre al mare no? Solo che il mare puo' essere anche il mar rosso! 

No ragazze-i, non cominciate a fantasticare sul viaggio esotico!

Vi spiego meglio! Il terzo appuntamento proposto da Jack e' stato, nel mezzo della settimana, per una cena a casa sua. 

Tutto perfetto penserete voi vero? Peccato che quel nostro incontro non si tinse di rosso passione ma di rosso mestruale! 

Il prossimo appunatmento, sempre di giovedi', fu un'altra storia proprio: mestruo-free e passione UP fino alle stelle!

Arrivai a casa sua in anticipo fasciata da una vestitino attilato e un completino sexy e depilazione fatta 'a dovere'. 

Appena mi apri' la porta non ci siamo detti neanche ciao. Ci siamo saltati addosso e da li' e' iniziata la serata di fuoco con il mio bell'inglesino, che oltre ad essere figo e interessante ha dimostrato di essere un amante perfetto!

L'attrazione mentale era forte e quella sessuale era fortissima, tanto che lui fu ribattezzato il Dio della Scopata!

Insomma Bingo!

Dopo un mese di dating ero convinta di essere felice, poi ricordo che in uno di quei sabati in cui in ufficio non si faceva una mazza, ho iniziato a pensare alla mia relazione con Jack. 

Tutto bello, anzi bellissimo, ma...

Perche' ci vedevamo sempre di giovedi'? Si ok io come centralinista avevo i turni e capitava a volte di lavorare nel fine settimana, ma, caso strano lui era sempre fuori Londra. 

'Marica questo sabato e domenica vado al compleanno di mio fratello John che abita nel Kent', 'Amore questo week end e' l'anniversario di nozze dei miei genitori vado a trovarli', 'Sabato ho il torneo di golf con mio fratello James e resto a dormire da lui' 

Se all'inizio il fatto che lui passsasse tanto tempo con la sua famiglia era un atteggiamento che mi piaceva, ora il dubbio che lui passasse sempre questi giorni con loro stava diventando un tarlo. 

Quel tarlo non mi impedi' pero' di raggiungerlo ogni qual volta mi chiamasse per andare a casa sua. 

Durante la settimana, portavo sempre come me in borsetta, il cambio di biancheria ed lo spazzolino. 

C'e' stata pero' una eccezione alla regola del 'Sempre di giovedi'! 

Dopo un mese e mezzo che frequentavo Jack, come al solito impegnao con la sua famiglia il fine settimana, successe che io dopo tanto tempo avevo i classici giorni del week end liberi. 

Decisi quindi di andare in discoteca con i miei amici e nel bel mezzo della serata ho avuto l'a brillante idea di farmi un selfie, anche perche' volevo far vedere al mio boyfriend come ero sexy con il mio vestitino rosso scollato ed il rossetto rosso scarlatto. 

Solitamente nei week end lui non rispondeva subito ai messaggi, ed io lo giustificavo pensando che essendo lui un uomo e non un ragazzino, quando era con la sua famiglia voleva passare il tempo con loro e non avere gli occhi incollati  sul cellulare per contrallare i social o  i messaggi. 

Quel sabato sera pero', dopo aver spedito il selfi, la risposta di Jack arrivo' dopo meno di dieci secondi:

'Sei troppo sexy! Chissa' quanti ragazzi avrai intorno! Stasera mi manchi come non mai. Sto tornando a Londra ti va di veniere a casa mia?' 

Avrei dovuto dire no ma la voglia di vederlo ha preso il sopravvento e ho risposto al messaggio ripetendo yes piu' di una volta!

A casa sua potete immaginare la notte di fuoco! Talmente hot che c'era una lussuria paradisiaca che avrebbe scritto un nuovo capitolo alla Divina Commedia. 

Peccato solo che piu' che una commedia la storia con Jack fini' in una patetica tragedia con il senso dell'humor inglese che a me non ha mai fatto ridere!

To be continued 



lunedì 22 luglio 2019

Sempre di Giovedi' - Quinta Parte - La seconda storia di Marica

Riassunto delle puntate precedenti

Prima parte
Seconda parte
Quinta Parte


Di ritorno dal mio primo date con Jack, appena aprii la porta di casa sentii il trillo del cellulare con un messaggio non letto. 

Era lui: 'E' stata una serata fantastica. Tu sei fantastica! Ci vediamo giovedì? Sempre a Wimbledon?'

Quel piccolo pensiero che per molte magari non significa nulla, per me ha significato tutto! 

Il fatto che, la stessa sera, lui abbia voluto scrivermi per me è stata la ciliegina sulla torta! E nei giorni successivi i messaggini carini sono continuati senza interruzioni. 

Ricorderete certo che anche Neal, il senza palle, i primi tempi mi bombardava di messaggini amorosi, per poi lasciarmi con la scusa più patetica del mondo. 

Avrei dovuto imparare la lezione: all'inizio sono tutti ruffiani poi con il tempo si trasformano in puttani!

Ma si sa, e questo blog ha già ampiamente certificato, come in amore e in guerra potranno cambiare le tattiche ma il bugiardo testa di cazzo trova sempre il modo di manipolarti e farti credere che lui sia in realtà l'uomo perfetto.

Sono una ragazza indipendente che ha sempre contato sulle proprie forze e non dà importanza ai regali costosi o alle cene in ristoranti pagate dal proprio compagno. Quello che ho sempre valutato fondamentale affinché una relazione possa cominciare sono I fatti concreti che diano chiara dimostrazione di interesse, al di là del loro valore economico. 

C’è da dire che il giovedì successivo ero pronta per il secondo incontro con Jack. 

Ho impiegato un’ora a decidere cosa indossare e dopo varie prove e consultazioni con le mie amiche ho optato per pantalone stretto, perché andare a sudare in palestra per farti il culo e poi non farlo vedere è uno spreco, e maglia scollata senza reggiseno, perché se la natura ti regala abbondanza non puoi reprimerla come se ci fosse carestia!

Tocco finale il classico tacco vertiginoso.

Non sono bassa ma lui era altissimo e camminare sui tacchi è una skill che ho sempre avuto e, si sa' che ognuno seduce come può e come sa' fare meglio. 

Per quel nostro secondo incontro, Jack mi portò in un ristorante giapponese costosissimo! 

Va bene l'indipendenza ma quando il conto è salato una cristiana dovrebbe saperlo un po' prima altrimenti ci si trova a guardare il menù e pregare a San Gennaro che ti faccia 'o miracolò di aver trovato un ragazzo che possa permettersi di pagare anche la tua parte!

La prima cosa che ho imparato da mia madre è stata: 'Mari' bella e mamma, se non vedi i prezzi esposti non comprare!' 

Ecco nel lussuoso ristorante in cui mi portò Jack il menù era composto dai diversi piatti ed i rispettivi ingredienti principali. Il costo di tali delizie non veniva menzionato neanche per sbaglio!

Dopo aver scrutato per 10 interminabili minuti quel pezzo di carta che mi terrorizzava come una cambiale in bianco, Jack iniziò a proporre i piatti che preferiva e chiedeva i miei gusti per suggerirmi quali potessero piacere a me. 

Ci ho messo poco a capire che lui era un 'habitué! A questo punto speravo davvero che San Gennaro me facisse a grazia, perché se avessimo pagato 50/50 il mio conto in banca questa volta sarebbe sprofondato non in un rosso relativo, come cantava Tiziano Ferro, ma in un Profondo Rosso alla Dario Argento!

Inutile dirvi che abbiamo mangiato benissimo! Ma non è stato solo il cibo a rendere la serata speciale. 

Jack dimostrò quella sera che non possedeva solo la bellezza, ma un fascino speciale e una cultura davvero notevole. 

Durante la cena rimasi ipnotizzata dai suoi discorsi che spaziavano dalla storia alla filosofia, con citazioni davvero profonde. 

Quando finimmo di mangiare andai al bagno per ritoccarmi il trucco e appena tornai andò lui. 

Seduta al tavolo ad aspettarlo, vedo avvicinarsi il cameriere che senza dire una parola adagia un bigliettino di carta sul tavolo. 

Si! Era il conto! 

La tentazione di vedere era troppo forte e dopo aver allargato lo sguardo all'orizzonte e visto che di Jack non c'era traccia ho aperto il fogliettino. 

185 pound. Questa era la cifra da pagare! 

Ricordo di aver sgranato gli occhi e pensato: 'Oh cazzo qui si mette male! Pensa se devo lavare i piatti! Proprio oggi che avevo fatto la manicure!' 

Persa tra le mie angosce non ho sentito tornare Jack che prende la sua giacca, mi porge la mia insieme alla mia borsetta e con un sorriso mi dice: ' Ti va di uscire?' 

Il conto era stato pagato da lui! Non sono sicura che fosse stato San Gennaro ma di certo le mie preghiere furono esaudite!

Il nostro 'date' fini' con un bacio da film , la promessa di rivederci presto ed il suo messaggino dolce ad accogliermi al mio rientro a casa!

To be continued


sabato 20 luglio 2019

Sempre di Giovedi' - Quarta Parte - La seconda storia di Marica

Riassunto delle puntate precedenti

Prima parte ' premessa'
Seconda parte

Quarta Parte

Ci credete alle coincidenze? Tutte quelle circostanze in cui captiamo segnali anomali che ci inducono a pensare che siano presagio di fortuna o sfortuna. 

Io a queste cose ci credo! Eccome se ci credo!

Il primo appuntamento con Jack era stato fissato alle otto di sera vicino alla stazione di Wimbledon. 

Se non ricordo male era un giovedì di ottobre, la giornata era stata ventosa e la pioggia era scesa a secchi ma alle sette e mezza di sera il cielo sembrava essersi rasserenato ed io, che di solito ci metto una vita a scegliere come vestirmi e truccarmi ero già pronta!

Uscendo di casa, l'autobus che mi avrebbe portato a conoscere Jack era già davanti alla fermata. Non avevo voglia di correre perché indossavo tacchi vertiginosi cosi’ l'autobus mi attese con le porte aperte. 

Arrivai davanti alla stazione alle 7:45 e notai subito questo ragazzo che stava camminando verso di me. Era altissimo, con due spalle da rugbista, i capelli biondi e lo sguardo perso tra la folla di pendolari sbuffanti che scalciavano per superare il tornello e uscire fuori dalla stazione. 

Eravamo arrivati tutti e due nello stesso preciso momento! 

Sapete come si dice chi ben inizia è a metà dell’opera!

Ora lo so da me che questa è solo una coincidenza, ma da romantica incallita quale sono, ho voluto pensare da subito che quel tempismo perfetto fosse una chiara predizione che tra noi le cose potessero continuare! 

Quando i nostri sguardi si sono incontrati per la prima volta ho sentito una scossa lungo la schiena, ed il cuore stava iniziando a accelerare i suoi battiti.

Non sono sicura che con lui fosse amore a prima vista, anche perché' io non ci credo all'amore a prima vista!

L'amore è qualcosa che si costruisce con il tempo, è quel sentimento che va oltre l'attrazione, che ti fa sorridere o preoccupare per chi ami!

Di sicuro quella sera si percepiva una chimica che ci spingeva al contatto fisico.

Le sue mani sulle mie spalle, tra le mie mani e sul mio viso.

Certo il desiderio fisico non è amore ma è potenzialmente l'inizio di qualcosa.

Considerate che Jack si è dimostrato da subito il contrario della tipologia Trombatore. Con lui poteva funzionare! Me lo sentivo!

Il nostro primo appuntamento è stato nella terrazza del pub vicino alla stazione.

Ero stata lì solo qualche mese prima e quel locale sembrava la taverna dell'ubriacone! Quella sera, contro ogni aspettativa, si presentava totalmente rinnovato, con pavimento in marmo, mobili eleganti e lampadari in cristallo!

Sembrava essere passata la fata turchina che con un tocco magico aveva trasformato la bettola in castello!

Anche in quel caso è stata una sorpresa, che ho interpretato come un segno positivo del destino.

Abbiamo ordinato i drinks, una bottiglia di prosecco, che in Italia pagheresti 10 Euro ma a Londra devi sborsare almeno 30 Pound per bere qualcosa che non sia una gassosa chimica. Ovviamente il conto lo ha pagato da lui.

Tra uno sguardo e un sorso di prosecco abbiamo intrattenuto una conversazione per tre ore.

Di lui quella sera ho saputo che lavorava come direttore in una banca, e che la posizione privilegiata se l'era conquistata ma, provenendo da una ricca famiglia, la strada non era stata esattamente tutta in salita.

Mi raccontò della sua famiglia numerosa e di come lui e i suoi fratelli ci tenessero ad andare a trovare i genitori e passare tempo con loro quanto piuà tempo possibile. Si insomma la situazione opposta che ho avuto con Neal!

Ve l'ho gia' accennato che nonostante gli abiti succinti e sexy io sono una specie di suorina 'inside', e nonostante la forte attrazione fisica quella sera ognuno è tornato a casa sua. Non prima di esserci scambiati il nostro primo bacio. 

Lungo e passionale, due aggettivi che sono sempre un buon segnale per il proseguimento di una relazione.

E se quello era l'antipasto già pregustavo il piatto principale!

To be continued 


venerdì 19 luglio 2019

Sempre di Giovedi' - Terza Parte - La seconda storia di Marica

Riassunto delle puntate precedenti:

Terza parte

Nessuno è il padre eterno e morto un papa se ne fa SEMPRE un altro! 

Questo per dirvi che era arrivato il momento di sperare che la fumata bianca eleggesse il prima possibile il mio nuovo 'eletto' di letto! 

La ricerca non è mai facile. Di scelta ce n’è tanta su Tinder. Anche troppa!

Di seguito la mia personale classifica:

In pole position ci sono gli illusi: senza arte né parte, senza una descrizione accattivante e con l'apparenza fisica di Shrek, che pero' in mancanza di specchi credono di essere Brad Pitt e vogliono la loro Angelina Jolie. Niente di più e soprattutto niente di meno! 

Un gradino sotto il podio troviamo gli arroganti cronici: coloro la cui arroganza supera di gran lunga quella di Vittorio Sgarbi. Questi individui richiedono al loro fianco una ragazza pronta a dargli sempre ragione e fargli da zerbino. Si insomma una geisha... Nulla di più lontano dalla mia personalità! Ciaone Grande!

In terza posizione c’è l'evergreen: il trombatore seriale, ossia il macho che ti spedisce il messaggio alle 2 di notte per avvertirti che la 'tromba' è pronta per essere suonata. Ed io, che a volte mi dimentico di essere una ragazza educata, rispondo: suonatela con il culo la tromba vediamo che esce fuori!

Sono perfettamente consapevole che anche io ho degli standard alti per la selezione, ma, ed è doveroso chiarire alcuni fatti: Non sono Angelina Jolie però al mio fianco non voglio Shrek.... Tutte quelle cazzate sulla bellezza interiore le lascio ai finti filosofi, io sono da sempre una persona sincera e se un ragazzo non mi attrae fisicamente non c’è storia proprio!

Da ragazza del sud non mi dispiace cucinare e prendermi cura del mio ragazzo, ma la mia personalità non è esattamente quella di Cenerentola!

Riguardo le relazioni, io non cerco e non ho mai cercato la scopata di una notte e ciao! Noooo io sono esattamente il contrario. Sogno l'uomo con cui invecchiare insieme. Magari il matrimonio e di sicuro tra qualche anno un figlio.

Qualcuno, anzi la maggior parte dei single, sosterrà che la ricerca è troppo ardua e tortuosa, ed io non posso che darvi ragione! Poi però accade che una mattina qualunque, sul bus per andare in ufficio sfogliai distrattamente Tinder e vedi Jack, esattamente Jack32.

Trentadue anni di sfolgorante gnochezza fisica, biondo come Neal, ma con due occhi azzurri cielo. Lavorava in banca e abitava a Wimbledon, a 10 minuti di autobus dalla mia nuova casa a Londra.

Appena l'ho scelto, dopo pochi secondi è apparsa la parola magica sul mio profilo Tinder: It's a Match!

Da quel momento in poi abbiamo iniziato a chattare su Tinder e come si dice 'una cosa tira l'altra', siamo arrivati a scambiarci il numero di telefono.

Lui mi spediva sempre il messaggino del buongiorno, e della buonanotte. Nel mezzo altri messaggi carini e birichini ma mai volgari!

Se c’è una cosa che mi fa sentire speciale sono le piccole attenzioni e Jack in questo è stato magistrale.

Dopo meno di una settimana è stato lui a chiedermi di uscire ed io ho risposto sì immediatamente!

To be continued


giovedì 18 luglio 2019

Sempre di Giovedi' - Seconda Parte - La seconda storia di Marica

Riassunto della puntata precedente


Seconda Parte: 

Un lungo sospiro, una valigia rossa nella mano destra e una paura che mi faceva cagare addosso nel prendere quel treno che mi avrebbe portato dal Surrey verso Londra.  

Era sempre stato il mio sogno abitare nella capitale inglese, ma, a mano a mano che il treno si avvicinava verso la meta come per magia la mia tensione allentava al morsa ed iniziavo ad assaporare il sapore della libertà. 

Infondo avevo già un lavoro da un mesetto, si va be’, un lavoro di merda come centralinista per una azienda di abbigliamento. Fare la pendolare dal Surrey verso il centro di Londra era diventato impossibile e quando la mia collega Marisa mi propose di prendere un appartamento con lei e la sua amica Laura vicino Wimbledon, non c'ho pensato su due volte ad accettare.

C'era solo un modo di descrivere Marisa: era la quinta essenza della rincoglionitaggine.

Credevo davvero che nessuno potesse essere più stonato di lei... poi ho conosciuto la sua amica che ha brillantemente superato le mie aspettative.

Tra tutte e due non so' davvero come ho fatto a rimanere viva e soprattutto incensurata in quella casa!

Mi sono sempre domandata cosa cazzo avessero nel cervello quelle due svampite, anche la segatura e’ un materiale troppo nobile per abitare le loro scatole craniche!

La cara Marisa lasciava le luci ed i riscaldamenti accessi al massimo anche quando nessuna di noi era a casa. Potete immaginare che addannamento di anima quando arrivavano le bollette!

Quell'altra idiota patentata di Laura riusciva a fare anche peggio lasciando il gas acceso. Fortunatamente le due dimenticanze non accaddero allo stesso tempo!

Non voglio iniziare neanche il capitolo sulle pulizie. In confronto la pagina facebook “Il coinquilino di merda”, sembrerebbe il paradiso. 

A lavoro avevo fatto amicizia con Nico, ve lo ricordate? Il ragazzo gay protagonista della storia Business Love

È con lui, campano come me, che ho ricominciato a usare Tinder, anche se dopo la storia con Neal, non avevo voglia di innamorarmi di nuovo. 

'Ia' Marica rimettiti in gioco'. Ed io ho ricominciato a giocare!

Per la verità era lui che selezionava per me i “date” papabili. Ed era sempre lui che chattava sul mio account con i fustoni di Tinder.

Ahhhh se solo avessero saputo che le frasi più hot e sexy provenivano dalla mente di un ragazzo!

Ricominciare a fare “dating” mi divertiva parecchio, anche se su Tinder la stragrande maggioranza dei ragazzi voleva solo portarmi al letto. 

Certo è che io da sempre porto maglie scollate, gonne corte ed attillate e per le uscite i miei piedi calzano tacchi vertiginosi. 

Sono la classica ragazza che si veste provocante ma, come dissi nel preambolo della storia precedente, la dò solo a chi se la merita. 

E' per questo che sono rimasta single per un anno, poi invece una mattina di  metà settimana, seduta sull'autobus tra un ragazzino caccoloso che piangeva come una scimmia indiavolata e una donna obesa che si grattava il culo insistentemente ho notato il profilo di Jack su Tinder. 

To be continued
clicca qui per seguire la pagina facebook di Dating Bad e sapere quando pubblicheri' il seguito della storia