Business Love
La storia di Nico
Parte Quinta
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Credit Immagini: Marilena Onorato in arte Lena_oart
La nostra storia andava avanti giorno dopo giorno tra la passione intensa che ci univa, le contraddizioni che ci dividevano e l’illusione che il presente potesse estendersi anche al futuro anteriore.
Non mi sono mai reso conto abbastanza di quanto lui fosse a disagio per il lavoro che facevo. Infondo guadagnavo i miei soldi onestamente. E se era vero che volevo cambiare lavoro diciamo che questo pensiero non era certo la mia ossessione.
Di tanto in tanto guardavo le offerte di lavoro e una sera ho notato una posizione aperta per Bloomberg, l’agenzia finanziaria piu’ famosa della city. Ho applicato senza nessuna illusione, sapevo perfettamente quanto sia competitivo quel campo. Provare comunque non costava nulla e ho provato!
Quando mi hanno chiamato per sostenere il primo colloquio io ero contento ma L. era euforico come quando butti l’asso di briscola quando a tavola c’e’ il tre. Per l’occasione mi ha inviato a celebrare in un ristorante francese dove abbiamo ordinato ostriche e champagne. Che poi a me le ostriche manco me piacciono... viscide come le lumache e insipide come il riso in bianco. Lo champagnino invece andava giu’ come l’acqua fresca.
La delusione e’ stata grande quando, dopo aver passato il colloquio telefonico preliminare ed aver affrontato i due colloqui in sede mi e’ arrivata la solita lettera: ‘Nonostante il suo curriculum vitae... bla bla bla... In questa occasione abbiamo deciso di scegliere un candidato con maggiore esperienza’.
Per L. quella notizia e’ stata come ricevere la classica ‘mazzata tra capo e collo’. Ci credeva piu’ lui che io nella possibilita’ di lavorare in una compagnia così prestigiosa.
Se fossi riuscito avrei sicuramente dimostrato che mi stavo avviando ad una carriera nella finanza e di conseguenza mi potevo inserire nel suo 'mondo'.
Se solo quella lettera fosse terminata con ‘Siamo lieti di assumerla’, io forse avrei colmato parte del vuoto che mi distanziava da un uomo ambizioso fino all’inverosimile e con la caratteristica saliente di dare importanza maggiore al titolo e non alla storia.
Nonostante per tutto l’arco della nostra relazione io fossi rimasto nella mia vecchia posizione lavorativa, qualcosa in me stava cambiando. Volevo di più. Meritavo di piu’. E’ stato infatti in quel periodo che ho iniziato a cercare attivamente un’altro lavoro, ed in questa decisione lui mi spronava ed incoraggiava sempre.
Avere un compagno e fidanzato alla ‘sua altezza’ era vitale. Qualcosa di meno delle sue aspettativa faceva soffrire il suo super ego.
Con lui io mi sentivo come Cenerentolo sempre un po' nell'ombra ma comunque amato. La prova che lui tenesse a me e’ arrivata dopo mesi che stavamo insieme quando lui mi ha presentato ‘in società’’, ossia ai suoi amici ricchi.
Ho notato da subito che gli altri ospiti degli eventi a cui ho partecipato con lui erano di uno squallore che in confronto il reparto geriatria sezione cateteri era uno spasso.
Si parlava sempre e solo di lavoro. Il business era il centro nevralgico di ogni chiacchierata.
Quelli che poi L. chiamava ‘amici’ erano in realtà ‘connection’ ossia uomini e donne che potevano fungere da ponte per arrivare ... indovinate dove? Esatto a fare altro business.
Io tra quella marea di squali ero senza alcun dubbio un pesciolino rosso fuor d’acqua, ma c’era sempre lui accanto a me e questo mi bastava.
Il tempo passava e quella che doveva essere una one night stand, ossia una scopata e via, si stava consolidando come una relazione stabile. Luglio stava arrivando di nuovo e con lui Il nostro primo anniversario.
E’ stato infatti luglio a portare L. tra le mie braccia, sarebbe stato poi il mio buon senso a togliermelo letteralmente dalle mani.
To be continued

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