For Ever Peter Pan
La storia di Fabian
Parte sesta
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Credit Immagini: Marilena Onorato in arte Lena_oart
Al ritorno dalle sue vacanze avevo preso la mia decisione: avrei seguito il suo consiglio e mi sarei guardata in giro... o meglio avrei ridato vita al mio Tinder per restituire a M. lo sconforto e la delusione di trovarsi ad essere ‘uno tra i tanti’.
Non so’ se e’ stato perche’ io ero innamorata o per una serie di coincidenze ma ogni singolo profilo non andava bene e quei pochissimi che sceglievo dopo chat lunghe come la divina commedia finivano con un nulla di fatto.
Il fatto era che mi mancava lui e quando mi ha ricontattato con la scusa di aver lasciato alcune sue cose a casa mia io non sono stata capace di dirgli un deciso: ‘Te le spedisco’. Cosi' lui e’ tornato a casa mia e come immaginerete nel mio letto.
Da li’ e’ ricominciato tutto, ma stavolta le carte erano ben visibili sul tavolo ed io con quel nuovo inizio accettavo anche la sua indole da Peter Pan innamorato contemporaneamente di tutto e di nulla.
In quel periodo ho conosciuto anche tutti i suoi amici e lui i miei, inclusi i miei coinquilini che si erano abituati alle sue visite abbastanza frequenti nella nostra casa. Per un momento mi sono anche illusa che nella sua vita io stessi diventando la sua ‘sparkle’ ossia la sua scintilla.
Ogni santo giorno c’era una battaglia tra il mio cervello ed il cuore.
Il primo analizzava i fatti criticamente e mi diceva : ‘Fabiana dagli un calcio in culo e rimettiti sulla piazza per cercare quello che vuoi veramente. Tu meriti di più di un coglione che si rifiuta di diventare adulto. Tu hai bisogno di un uomo e lui non lo diventerà forse mai’
In contrasto c’era il cuore: ‘Guarda bella mia che so’ benissimo quello che senti: le farfalle nello stomaco e la voglia che hai di abbracciarlo ogni volta che lo vedi. E’ per lui che anche se e’ pieno inverno ti togli pure l’ultimo pelo del culo. E’ per lui che stai andando in palestra... e’ con lui che vuoi stare. Quindi stai con lui! Poi magari avviene un miracolo che ne sai?’
Le mie illusioni di far crescere M. si sono vanificate quando una sera dopo aver fatto l’amore lo vedo armeggiare con il suo laptop, mi avvicino e noto che stava comprando un biglietto di sola andata per tornare a casa sua, in Spagna.
E si cari miei lui mi stava facendo ciaone. Magari me lo avrebbe detto o magari no comunque sia averlo scoperto per caso mi ha fatto gelare il sangue.
Entro la fine dell’anno lui sarebbe partito senza più ritornare ma c’erano ancora tre mesi in cui io ero decisa a staccarmi da lui... tanto prima o poi sarebbe successo no?
Avrebbe dovuto andare così. Cazzo! Avrei dovuto troncare subito ed invece no! Ho dato retta al quel rincoglionito del cuore.
C’erano però dei segnali che gli stavano dando ragione: il suo contratto d’affitto scadeva a breve e lui avrebbe dovuto cercare un’altra stanza solo per pochi mesi.
E’ molto difficile a Londra trovare contratti d’affitto per poco tempo e quindi gli ho proposto di stare da me. Quello e’ stato il periodo più bello! Di fatto convivevamo e facevamo le stesse cose che fa una coppia incluso andare al supermercato insieme a fare la spesa.
La mia camera era un casino paragonabile ad un campo rom.. tra i suoi scatoloni e le mie scarpe facevamo lo slalom per arrivare al letto ma tutto sembrava andare nel modo che io volevo e magari avremmo trovato un modo per stare insieme. Io sarei stata disposta a seguirlo se solo avessi intravisto la possibilità del suo definitivo abbandono dell’isola che non c’e’ per poter finalmente crescere nel mondo reale.
Tutto faceva sperare che fosse così e quando una sera dopo aver fatto l’amore lui mi dice: ‘Ti va di passare Capodanno in Spagna a casa dei miei?’ Io credevo di svenire dalla felicità. Lui mi avrebbe presentato ai suoi genitori! Questo era un passo in avanti che lo allontanava a distanza chilometrica da Peter Pan.
Il cuore a quel punto era in gran tripudio. Applausi scoscianti, coriandoli e trombette per lui che contro ogni aspettativa, stava avendo ragione!
‘Lo vedi caro cervello, il mondo non gira solo con i ragionamenti logici... ci sono anche i sentimenti e a volte vincono loro!’ Tie’ mo piatela in quer posto ... peranacchione e chiusura del sipario!
In men che non si dica avevo fatto i biglietti per la Spagna. Non avrei capito praticamente quasi una cippa di quello che avrebbero detto i suoi genitori, amici e parenti perché non parlavo una parola di spagnolo ma sentivo che sarebbe stato il capodanno più bello della mia vita.
Presentarmi ai suoi era per me come salire sul podio di una maratona lunga ed estenuante dove tutta la desolazione e la rabbia patita per mesi stava finalmente volgendo in una magnifica ricompensa. Sarebbe andata bene me lo sentivo. Me lo diceva il cuore
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