Business Love
La storia di Nico
Parte Terza
Credit Immagini: Marilena Onorato in arte Lena_oart
Il nostro primo incontro e’ stato in piena estata, era luglio, ed e’ avvenuto di sabato sera a casa sua.
Casa sua, per la cronaca era a knightsbridge, a due passi da Harrods ... dove fa shopping anche la regina e, tanto per essere chiari, li' una mela costa più o meno come un accessorio in saldo da Zara.
Il suo attico era pieno di mobili antichi e lusso. Non vi nascondo che appena mi ha aperto la porta il respiro mi e’ mancato per un attimo. In quell'istante ho pensato : ‘Ma che ci faccio io qui?’ Poi ho guardato lui bello come le giornate di primavera dopo un lungo inverno e bono come il maritozzo alla crema dopo mesi di dieta ferrea. A quel punto la risposta e' venuta da se': ‘Speriamo che stasera si balli la samba sotto le lenzuola!'
L. e' alto e il suo corpo sembra scolpito. Il culo poi non ha niente da invidiare al David di Michelangelo. Quella sera indossava una camicia bianca di cotone su pantaloni neri e scarpe stringate. Era semplicemente l'emblema della 'figaggine'.
Ma con lui c'e' stato da subito qualcosa di diverso. Non era il figo di turno che mi trombavo. Sin dal nostro primo incontro si e' non solo accesa la scintilla, ma e' divampato da subito un incendio.
Tutto e’ stato perfetto, assolutamente perfetto tranne un piccolo particolare. L. e’ ossessionato con l’ordine. Quando la mattina seguente ho fatto la doccia... nella sua mega doccia circondata da vetro, appena finito, lui ha sentito l’irrefrenabile bisogno di passare il panno di daino per asciugare ogni singola goccia.
Ricordo di aver trovato la cosa alquanto strana all’inizio. Ma era solo l’inizio e, a parte questo particolare, con lui mi sono sentito da subito a mio agio. Quando eravamo insieme nel suo mega appartamento io mi sentivo 'a casa', anche se quella casa forse non me la potro’ mai permettere.
Dopo una settimana di incontri dove il romanticismo si fondeva con serate bollenti, L. mi dice che aveva già prenotata una vacanza a Mykonos con un suo amico.
I primi tre giorni senza di lui il mio cellulare era sommerso da suoi messaggi sdolcinati tipo: ‘mi manchi’, foto del tramonto sul mare con testi del tipo: ‘vorrei condividere questo spettacolo con te’. Il quarto giorno L. era sembrava sparito, come fosse stato risucchiato nelle fauci della terra.
A quel punto un po' preoccupato ho mandato io un messaggio chiedendo: ‘Ciao tutto ok?’. E la sua risposta mi ha gelato il sangue... oltre che farmi girare i coglioni ad elica!
‘Nico, sono qui con il mio amico, ma avevo prenotato il volo con quello che allora era il mio ex ragazzo. Lui ora e’ qui. Con lui e’ stato sempre un tira e molla ed ora siamo nella stessa isola...’
Non so perché, e non so a quale titolo, nel leggere quel messaggio mi sono reso conto di essere geloso di L.. Io che geloso non lo ero mai stato in vita mia! Ero comunque intenzionato a riprendermi quello che volevo e appena il suo aereo e’ atterrato a Londra l'ho subito contattato facendogli una semplice domanda: ‘ Sei di nuovo single?’
Si! Lo era e la sera stessa mi ha invitato in un ristorante super lussuoso a Covern Garden dove cibo e vino deliziavano davvero il palato. Il conto sulla ricevuta era vicino a quanto pagavo mensilmente io per la mia stanza a Clapham ma L. senza indugio ha strisciato la sua Mastercad con una nonchalance che mi ha impressionato... come me quando io mi concedo il cappuccino da Starbucks per intenderci.
Quella serata e’ finita come doveva finire. Come speravo davvero che finisse: nel suo letto.
Quell’enorme letto popolava i miei sogni... be’ diciamo che la coperta in pelo di capra tibetana che L. si ostinava ad usare era di un kitsch che davvero stonava con l’appartamento. Si lo ammetto mi faceva davvero cagare, ma ero sicuro che se le cose avessero seguitato ad andare bene, come andavano nei primi tempi, quella coperta l’avrei rispedita in Tibet per rimetterla addosso alle capre da cui proveniva.
To be continued

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