giovedì 9 agosto 2018

Business Love - La storia di Nico Prima Parte

Business Love
La storia di Nico
Prima Parte

Credit Immagini: Marilena Onorato in arte Lena_oart


Londra e’ il cuore pulsante dell’Europa finanziaria. Qui fare business significa non solo lavorare duro e sacrificare la propria vita. No cari miei. Qui c’e’ di piu'! Devi anche sceglierti gli amici giusti e soprattutto il partner dell’uomo di successo, quello che non deve chiedere MAI, deve sempre essere all’altezza della situazione. 

Per i businessmen i requisiti da seguire sono pochi e semplici: il compagno ideale deve ostentare eleganza. E per eleganza intendo non solo nel modo di parlare e interagire con le persone ma riguarda soprattutto come indossi.

Ralph Lauren e’ considerato il top mentre virare su un pantalone o accessorio di Dolce e Gabbana sa di ‘tanto volgare’. Per cartita' di Dio, non sia mai. Perche’ l’abito fa davvero il ricco e Primark puzza di plebaglia da qui a Bombei. 

Secondo canone da seguire per il candidato partner dell’uomo di successo e’ una eccellente organizzazione mentale che ovviamente deve essere associata a una altrettanto flessibilità nell’incrocio delle agende. Prima il lavoro poi il piacere. Mai il contrario. Questo e' il comandamento scritto a lettere di sangue nel codice deontologico di chi vive per fare affari. 

Insomma Money sul podio e tutto il resto e’ necessario per fare altro money. Chiaro no?

Terzo punto, essenziale per chi decide di stare accanto ad un uomo ricco, aristocratico e potente e’ avere un lavoro con una posizione che almeno raggiunga il piano manageriale con un salario adeguato ad un tenore di vita che non solo deve essere considerato agiato ma deve almeno sfiorate il concetto di lusso.

Intendiamoci bene qui l’amore conta fino a un certo punto. Perche’ l’avere deve sempre superare l’essere e l’apparenza deve sempre risplendere.

In parole povere ti puoi scopare pure il barbone ma  in certi ambienti si presenta solo l’uomo ‘degno’ della posizione socio-economica che si ricopre. 

Sarebbe imbarazzante se un manager di una prestigiosa banca svizzera, con filiale a Londra, scegliesse accanto a se uno che e’ impiegato nel Customer Service per una catena di abbigliamento lontana anni luce dagli sfarzi della haute couture parigina. 

Ora, provate ad indovinare chi sono io? Il riccone? No risposta sbagliata! Io sono stato il partner del Business-man.

Sono colui che ha scelto di imbarcarsi in una storia che sapeva già di impossibile ma e’ nata sulla scia di una alchimia sessuale fortissima che nel tempo si e’ tramutata in altro.

All’epoca vivevo con uno stipendio da fame e prendevo telefonate in cui il cliente alterato esordiva nel seguente modo:

Cliente stronzo: ’Ma ndo cazzo stanno i jeans che ho comprato? Sono due giorni che l’aspetto e ancora non se vedono. Io ci devo andare al compleanno del mio amico con quei jeans’
Io avrei tanto voluto rispondere: ‘Ma che cazzo me frega a me ndo stanno i tuoi jeans. Mettiti un altro paio di jeans e non rompere i coglioni. Sono jeans non e’ che stai aspettando un rene’ 

C’era poi chi comprava online alla cieca, ossia senza neanche vedere bene l’articolo che sceglieva:

Cliente deficiente: ‘Questa maglietta c’ha i buchi. Pare che e’ stata rosicchiata dai sorci’ 
Io: ‘No guardi il design della maglietta e’ proprio cosi’. E’ stata prodotta con quei buchi’
Cliente deficiente: ‘Siete dei pezzi di merdaaaaa io voglio la maglietta senza buchiiiiii. Hai capito? La maglietta senza buchi!’ 
Io avrei tanto voluto rispondere: ‘Ma quanto sei imbecille se non guardi con attenzione neanche quello per cui spendi i tuoi soldi. Ma vabbè sarai così idiota che al mattino stenterai a distinguere la faccia dal culo’.

Io venivo pagato per sentire le lamentele dei clienti - il 90% era composto da idioti patentati - a cui ahime’ e’ stato concesso anche il diritto di voto. Ho sempre pensato che e’ anche per questo che l’Italia affonda! Ed e’ anche per questo che me ne sono andato. 

La paga poi era decisamente sotto la media, considerato che facevo un lavoro d’ufficio e che a rotazione lavoravo anche nei fine settimana. 

Semmai ve lo stiate chiedendo, no io non provengo da una famiglia ricca. Sono figlio della classe media a cui non e’ mancato mai nulla ma certo non sono stato mai viziato. 

E che ci faceva uno come me con un Bussiness man? Che avevamo in comune? Cosa ci ha unito? 

Sicuramente ci ha fatto conoscere Tinder. Quello che e’ accaduto poi io l’ho chiamato Amore. Il primo della mia vita e fino ad ora l’unico. 

Talmente forte e talmente sbagliato da farmi letteralmente perdere la testa. 

Alcune relazioni sentimentali vengono curate dal tempo e dagli amici. La mia e’ stata curata dallo Zanaks, che e’ un sedativo per calmare i nervi e produrre sonnolenza affinché potessi dormire la notte, almeno quelle tre ore consecutive.


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