domenica 17 febbraio 2019

Uno due tre Stella! la storia di stella Terza parte


Riassunto delle puntate precedenti:

Parte terza

Come è iniziato il mio Dating Bad?

Partiamo dall’inizio!

A scuola non sono mai andata bene ma fin da subito ho sempre avuto una manualità eccellente e un senso del gusto sviluppatissimo che mi hanno permesso di  sviluppare le mie doti di cuoca fin da quando ero una ragazzina.

Cucinare mi è sempre piaciuto molto. Ed è per questo che ho studiato per diventare chef.

Dopo aver passato i migliori anni della mia vita a lavorare come lavapiatti e cameriera nella trattoria di mio zio a Frosinone, con lo stesso stipendio per 10 anni, senza malattie e ferie e trattata come uno zerbino, alla fine a 28 anni ho deciso di mandare a fanculo mio zio ed il parentato tutto.

Ho fatto le valigie ed un biglietto di sola andata per Londra.

È li che ho incontrato il mio Dating Bad.

Certo la vita a Londra non è stata facile.

La ricerca della casa è stata una odissea. È stato in quel periodo che ho iniziato a mettere in dubbio la mia capacità di saper leggere sopra le righe e prevenire i disastri.

C’è da dire, a mia discolpa, che quando come tetto sulla testa hai una camera che dividi con otto persone in un ostello putrido, le considerazioni e le analisi profonde vanno ad sbattere contro la disperazione di uscire da quel postaccio.

Se non lo sapete, vi dico che nella capitale inglese anche per ottenere una stanza si fanno colloqui e in quella manciata di minuti tu fai di tutto per ottenere la stanza e di riflesso chi ti intervita si presentano al meglio per far si che tu accetti la loro offerta di afftto.

All’inizio ho vissuto in una stanzetta di 5 metri quadri a Camden Town.

Condividevo la casa con Demetra una ragazza greca, ossessionata tra le altre cose, dalla pulizia. L’ho ribattezzata Furia, come Furio di Bianco Rosso e Verdone.

Ogni giorno mi tempestava di messaggi: hai chiuso la finestra? hai spento il gas? hai fatto la differenziata?...E che palle!

Non la sopportavo. E si la cosa era reciproca!

Mi sono poi spostata a Stratford, una zona a nord est di Londra, non particolarmente carina ma con un mega centro commerciale e vicina al centro della città.

Qui vivevo con altre due ragazze. Entrambe inglesi e studentesse anche abbastanza pulite ma ogni fine settimana facevano una festa a casa nostra.

I loro party di solito finiva alle prime luci dell’alba. La mattina per entrare in cucina dovevo fare lo slalom per evitare il vomito sparso come concime nel terreno.  

Sono scappata anche da lì! Pensai: non c’è due senza tre… ed invece la terza casa è quella in cui abito tutt’oggi!

A parte l’odissea della casa, trovare lavoro è stato facile, ed in meno di un anno da kitchen-porter, ossia lavapiatti, sono diventata aiuto cuoco in un noto ristorante al centro di Londra.

Insomma andava tutto benissimo ed io ero diventata amica Terry della mia coinquilina.

Le cose sono cambiate quando ha deciso di utilizzare Tinder e a causa dei dating non trovava più il tempo per uscire con me.

Più volte Terry mi ha incoraggiata a scaricare l’app e alla fine mi sono decisa.

Non vi dico i primi appuntamenti sono stati da ridere.

Il primo era uno danese-cinese, di cui non ricordo il nome, vanitoso che al confronto Malgioglio diventava umile come San Francesco.

Sono poi uscita una sola sera con Ralph, da me ribattezzato lo scaccolatore insaziabile. Il perché è semplice, oltre a ravanarsi il naso alla ricerca spasmodica delle caccole lui si premiava  mangiandosele pure.

De Gustibus non disputandum est. Come a dire ‘va bene se sei contento te, ma col cazzo che rivedi me!’

Il terzo sarà quello giusto o sarà il peggiore?

Il terzo è stato Timothy!


Nessun commento:

Posta un commento