sabato 16 febbraio 2019

Uno due tre Stella! la storia di Stella Parte seconda

Riassunto delle puntate precedenti: 

Parte seconda

Ogni cosa capita per una ragione. Di questo ne sono convinta.

Iniziamo con il dire che io ho sempre avuto la dannata presunzione di arrivare a comprendere persone e situazioni un po’ prima degli altri.

Non dico di possedere la dote della onniscienza, ma osservo molto attentamente tutto e tutti e riesco a catturare quei dettagli che, la maggior parte delle volte, definiscono quello che succede o potrebbe succedere.

Si lo so cosa state pensando e avete ragione: sono l’archetipo dell’amica cacacazzi che smonta i tuoi sogni facendoti vedere anche il lato merdoso della realtà mentre tu hai gli occhi foderati di lardo.

Come una moderna Cassandra all’inizio le mie predizioni venivano viste come iettature e io etichettata come il gatto nero che attraversa la strada. Per un periodo di tempo nel mio gruppo di amici venivo appellata come una ‘porta-iella’ e i maschietti non si facevano scrupolo a ravanarsi i coglioni quando passavo vicino a loro.  

Non ho mai badato a quello che dicevano, o facevano, quel mucchio di adolescenti brufolosi e idioti, anzi, ogni volta che ci azzeccavo cresceva in me l’idea che io fossi capace di analizzare sempre le situazioni con oggettività senza nessun coinvolgimento che offusca la mente.

Nessuno. Ripeto NESSUNO è poi tornato da me dicendomi che avevo avuto ragione. Che avevo visto al di la delle apparenze e scoperto le magagne.

Anzi, le loro reazioni ai miei consigli erano paragonabili allo strabbordamento di rabbia ciociara e incontrollata di Tina Cipollari a Uomini e Donne. E a quel punto, per restare in tema, a me non restava che dire: ‘Maria io esco!’

Infondo è sempre stato più facile dire: ‘E’ stato il destino… doveva andare così che ammettere le proprie colpe!'

Con il tempo ho imparato a trattenere per me le mie ‘premonizioni’ e assecondare sempre le aspettative delle mie amiche. Infondo meglio una bella bugia che una brutta verità, tanto poi la sveglia suona per tutti. E quando suona che so cazzi perché gira che ti rigira dal letto ti devi alzare!

Al di là dei sogni, delle aspettative e di tutto quello che credevi, è solo questione di tempo e quello che deve essere inevitabilmente sarà.

Te la puoi prendere con tutti ma il solo da biasimare sei tu.

Tu che ti sei fidato e hai deciso di non cogliere quello che era visibile o intuibile. Non hai investigato, ed il perché è semplice… scavando nel pozzo raramente si trova l’oro.
La maggior parte delle volte ti ritrovi infognato nel fango e la risalita verso l’uscita sembra essere profonda come il buco nero dell’ozono.

Poi vabbè può succedere ma raramente i cercatori d’oro scavano a cazzo di cane. Sono persone preparate, studiano il terreno e le probabilità che dopo essersi svenati le probabilità di trovarsi tra le mani un metallo prezioso e non un sassaccio qualunque sono relativamente alte, ma i calcoli possono essere sbagliati, e come si dice, dopo esserti fatto il culo te lo pigli in culo!

Ho sempre pensato di far parte della prima categoria, poi qualche conto non è tornato, e la serciata me la sono beccata dritta in faccia.

To be continued


Nessun commento:

Posta un commento