Parte seconda
Ogni
cosa capita per una ragione. Di questo ne sono convinta.
Iniziamo
con il dire che io ho sempre avuto la dannata presunzione di arrivare a
comprendere persone e situazioni un po’ prima degli altri.
Non
dico di possedere la dote della onniscienza, ma osservo molto attentamente
tutto e tutti e riesco a catturare quei dettagli che, la maggior parte delle
volte, definiscono quello che succede o potrebbe succedere.
Si lo
so cosa state pensando e avete ragione: sono l’archetipo dell’amica cacacazzi
che smonta i tuoi sogni facendoti vedere anche il lato merdoso della realtà
mentre tu hai gli occhi foderati di lardo.
Come
una moderna Cassandra all’inizio le mie predizioni venivano viste come
iettature e io etichettata come il gatto nero che attraversa la strada. Per un
periodo di tempo nel mio gruppo di amici venivo appellata come una ‘porta-iella’ e
i maschietti non si facevano scrupolo a ravanarsi i coglioni quando passavo
vicino a loro.
Non ho
mai badato a quello che dicevano, o facevano, quel mucchio di adolescenti
brufolosi e idioti, anzi, ogni volta che ci azzeccavo cresceva in me l’idea che
io fossi capace di analizzare sempre le situazioni con oggettività senza nessun
coinvolgimento che offusca la mente.
Nessuno.
Ripeto NESSUNO è poi tornato da me dicendomi che avevo avuto ragione. Che avevo
visto al di la delle apparenze e scoperto le magagne.
Anzi,
le loro reazioni ai miei consigli erano paragonabili allo strabbordamento di
rabbia ciociara e incontrollata di Tina Cipollari a Uomini e Donne. E a quel
punto, per restare in tema, a me non restava che dire: ‘Maria io esco!’
Infondo
è sempre stato più facile dire: ‘E’ stato il destino… doveva andare così che
ammettere le proprie colpe!'
Con il
tempo ho imparato a trattenere per me le mie ‘premonizioni’ e assecondare
sempre le aspettative delle mie amiche. Infondo meglio una bella bugia che una
brutta verità, tanto poi la sveglia suona per tutti. E quando suona che so
cazzi perché gira che ti rigira dal letto ti devi alzare!
Al di
là dei sogni, delle aspettative e di tutto quello che credevi, è solo questione
di tempo e quello che deve essere inevitabilmente sarà.
Te la
puoi prendere con tutti ma il solo da biasimare sei tu.
Tu che
ti sei fidato e hai deciso di non cogliere quello che era visibile o intuibile.
Non hai investigato, ed il perché è semplice… scavando nel pozzo raramente si
trova l’oro.
La
maggior parte delle volte ti ritrovi infognato nel fango e la risalita verso
l’uscita sembra essere profonda come il buco nero dell’ozono.
Poi
vabbè può succedere ma raramente i cercatori d’oro scavano a cazzo di cane.
Sono persone preparate, studiano il terreno e le probabilità che dopo essersi svenati
le probabilità di trovarsi tra le mani un metallo prezioso e non un sassaccio
qualunque sono relativamente alte, ma i calcoli possono essere sbagliati, e come si dice, dopo esserti fatto il
culo te lo pigli in culo!
Ho
sempre pensato di far parte della prima categoria, poi qualche conto non è
tornato, e la serciata me la sono beccata dritta in faccia.
To be continued
Nessun commento:
Posta un commento