venerdì 1 febbraio 2019

Una Favola al contrario - la storia di Serena Parte Quinta

Riassunto delle puntate precedenti: 
clicca qui per leggere la seconda parte

Parte Quinta

Arrivati qui, già potete intuire cosa sia successo ma, quel pomeriggio nella pausa pranzo quando la mia collega italiana Gabriella mi ha mostrato il profilo facebook e instagram di Giacomo sono rimasta inorridita non solo dalle foto intime che credevo restassero un ‘gioco tra noi’ ma anche dalla didascalia che le descriveva.

A corredo della foto delle mie gambe non depilate: ‘Certo sembra una scimmia ma è una porca a letto… mica mi scopo le gambe! LOL’

Riguardo alle mie parti intime il mio principe bastardo scriveva: ‘E’ strettina di figa ma la sfondo sempre… prossimamente posto il culo!’

C’erano poi foto di me la mattina appena sveglia, struccata e spettinata. In quelle foto venivo descritta cosi: ‘Certo fa parecchio schifo la mattina ma prima di trapanarla la faccio lavare e truccare!’

C’era postato poi il video dove eravamo a letto insieme.  

Non si vedeva la sua faccia di bastardo ma solo la mia ed il mio corpo: la didascalia era oscena … non voglio nemmeno ripetere quelle volgarità. Vi dico solo che mi etichetta come ‘schifosa porca animale da materasso’.

Gabriella aveva incontrato due volte Giacomo e, devo dire che a lei non era piaciuto molto, quindi aveva investigato approfonditamente.

Ora, io avevo il suo contatto Facebook e Instragram, ma quella merda chiaramente aveva altri account che io, con in miei occhi ‘incaccolati’ dalle illusioni non contemplavo neanche.

Ovviamente gli altri account avevano nomi falsi, ma era lui senza ombra di dubbio.

Non sono in grado di spiegarvi cosa ho provato guardando quello scempio.

Mi ero fidata di lui e si avevo mangiato la mela avvelenata.

Guardavo e riguardavo i profili che avevano violato la mia intimità e la mia dignità, cercavo di capire chi fosse il mostro.

La mia mente rifiutava di credere che fosse il mio dolce Giacomo.

La prima scusa è stata: ‘Sicuramente gli hanno rubato la macchina fotografica e qualche pervertito ha pubblicato i nostri filmati’

Gabriella ha ascoltato calma la mia scusa e con altrettanta calma mi ha elencato tutte le obiezioni oggettive che mostravano ‘sopra ogni ragionevole dubbio’ che l’autore dei post era proprio lui!

Mi sono sentita sporca e stupida… Cosa mi è passato in testa di fare quelle foto …quel video.

Qui non si trattava di una storia andata a puttane! Qui si trattava del mio corpo messo alla gogna!

Quell’orrore è stato visto da centinaia di migliaia di persone.

Non avrei dovuto leggere i commenti ma l’ho fatto! Ho vomitato e dal nervoso sono anche svenuta.

Quel maledetto, viscido, schifoso, bastardo mi stava usando per ottenere ‘popolarità’ nel web.

Avrebbe continuato a fare il perfetto ‘principe azzurro’ e chissà quanto ancora poteva ottenere da una ingenua come me.

Ho centinaia di volte ‘Maledetta me!’.

Gabriella per altre mille ha risposto: ‘No, Maledetto lui! Solo lui!’ e poi ha aggiunto, dopo svariate bestemmie: ‘Serena io ho una laurea in giurisprudenza e ho appena finito un Master in legge qui a Londra. Si pentirà amaramente di quello che ti ha fatto…. Te lo garantisco!’

Non volevo neanche rivederlo per mandarlo affanculo. La nostra storia è finita con un messaggio da parte mai: ‘Ho scoperto chi sei! Sei un essere indegno. Sparisci dalla mia vita!’


Lui non ha risposto… cosa avrebbe dovuto dire?

To be continued 


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