Parte Prima
Parte Seconda
Parte Terza
Parte Quarta
Parte Quinta
Parte Sesta
Parte Settima
Parte Ottava
Parte Nona
Parte Decima
Se qualcuno di voi insinuasse il dubbio che il caro Jack avesse inventato il tumore come scusa per lasciarmi, vi posso garantire che NO è stato tutto drammaticamente VERO.
Parte Seconda
Parte Terza
Parte Quarta
Parte Quinta
Parte Sesta
Parte Settima
Parte Ottava
Parte Nona
Parte Decima
Se qualcuno di voi insinuasse il dubbio che il caro Jack avesse inventato il tumore come scusa per lasciarmi, vi posso garantire che NO è stato tutto drammaticamente VERO.
Da parte di noi imigrati c'è sempre stata una forte rimostranza ad affidarsi all'NHS, perchè la gran parte delle nostre esperienze con la sanità inglese si sono quasi sempre risolte con una pacca sulle spalle da parte del dottore che, senza manco approfondire o farti una semplice vista, ti dice: 'Non è nulla vai a casa riposati, prendi il paracetamolo e torna tra 15 giorni'.
Paracetamolo sempre, come fosse acqua santa che cura la qualsiasi.
Paracetamolo sempre, come fosse acqua santa che cura la qualsiasi.
Ed i pazienti non inglesi indovinate che fanno:
Capito si?
Usciamo tutti con la coda tra le gambe bestemmiando nella nostra lingua madre e appena tornati a casa prenotiamo il primo volo verso il nostro paese d'origine.
La salute First!
Anche io come la maggior parte degli stranieri cercavo di tornare a casa per le questioni di salute, ma la storia di Jack, e l'impegno che nell'anno disgraziato del Corona Virus hanno dimostrato medici ed infermieri, mi ha fatto cambiare idea riguardo l'adeguatezza del sistema sanitario nazionale inglese.
C'è da ammetterlo, con lui L'NHS, fu perfetta!
C'è da ammetterlo, con lui L'NHS, fu perfetta!
Il dottore che lo visitò non perse tempo e lo inirizzò subito ad una visita specialistica in un ospedale anche prestigioso.
Forse il dottore non era inglese? Me lo sto chiedendo ora che vi sto raccontando la mia storia.
L'appuntamento per la visita oncologica avvenne a tempo di record.
Forse il dottore non era inglese? Me lo sto chiedendo ora che vi sto raccontando la mia storia.
L'appuntamento per la visita oncologica avvenne a tempo di record.
Il risultato delle analisi avvenne dopo meno di una settimana e cosa ancora più sorprendente Jack l'operazione chirurgica per asportare il tumore, che era davvero ad uno stato iniziale, fu prenotata dopo meno di una settima.
La catastrofica notizia del suo cancro fu anche annunciata a mia madre, che sentivo e sento tutt'oggi tutti i santi giorni, a cui certo non potevo nascondere il mio stato anche perchè sono sicura che l'avrebbe capito.
Fu mia madre a consigliarmi di chiamare zio Pino, dottore dermatologo, ma pur sempre laureato in Italia, dove la laurea te la fanno sudare per anni e anni fornendo anche una ricca e generosa infarinata di tutte le specializzazioni mediche.
Zio Pino, rispose subito alla mia chiamata, e cercò di rassicurarmi, ma in modo del tutto professionale mi disse che solo dopo l'asportazione del tumore si sarebbe potuto prevedere qualcosa di più attendibile.
Ricordo poi, che sia mamma che nonnina Lilli, cercavano di aiutare a modo loro dedicando rosari e preghiere al caro Jack.
Arrivò anche il giorno dell'operazione, che sarebbe dovuta avvenire verso il primo pomeriggio di un lunedi' di pioggia battente. Quel giorno sembrava come se il diluvio universale dovesse fare il bis.
Al suo fianco nel viaggio da casa sua verso l'ospedale c'ero sempre io.
Dopo una notte insonne prenottammo un taxi la mattina verso le 8:30. Verso le 10 Jack aveva già completato tutte le scartoffie burocratiche per l'operazione.
Dopo una notte insonne prenottammo un taxi la mattina verso le 8:30. Verso le 10 Jack aveva già completato tutte le scartoffie burocratiche per l'operazione.
Sempre e solo io al suo fianco, in quei momenti che a ripensarci ora sembrano surreali.
A mezzogiorno si presentò sua madre rilassata come un gatto al sole con un passo leggiadro ed in mano una scatola di cioccolatini alla menta, i preferiti di Jack.
Appena ci ha visti ha dato un timido abbraccio a suo figlio, ha salutato me e ha iniziato a parlare del brutto tempo, della vita rilassante nel suo villaggetto, del corso di Yoga per anziani che aveva iniziato una settimana fa. Si insomma tutto tranne che chiedere a suo figlio come stava!
Ora posto che ogniuno affronta i traumi in modo diverso....
.....Santo Iddio...fosse successo a me, mia madre sarebbe arrivata anche a nuoto a casa mia, sarebbe stata lei ad accompagnarmi all'ospedale, a tenermi la mano, ad ascoltare le mie paure prima di un intervento che non era proprio come l'asportazione delle tonsille.
.....Santo Iddio...fosse successo a me, mia madre sarebbe arrivata anche a nuoto a casa mia, sarebbe stata lei ad accompagnarmi all'ospedale, a tenermi la mano, ad ascoltare le mie paure prima di un intervento che non era proprio come l'asportazione delle tonsille.
Fui io a fare 'da madre' a Jack e Sue si comportava come una che stava andando a trovare un conoscente all'ospedale.
Venne anche il momento di preparare Jack per la sala operatoria e fui io l'ultima persona che vide prima di esser posto su quel gelido lettino di ferro.
Lo guardai allornatarsi e provai una stretta al cuore. Le lacrime cominciarono a scorrere sul mio viso.
Sue invece restava calma e controllata e quando la barella di Jack scomparve dall'orizzonte mi guardò e mi disse queste testuali parole: 'E' ora di pranzo, sono affamata, ti va di andarci a mangiare una pizza, qui dietro c'è una pizzeria italiana chesono sicura ti piacerà'
Non credevo alle mie orecchie.... suo figlio, SUO FIGLIO, era in sala operatoria e lei aveva voglia di mangiare! E pensare che fu lei a perdere il suo adorato John, padre di Jack, proprio per un tumore!
Io non toccavo cibo da 24 ore ma il mio stomaco era chiuso. Con stupore per la domanda e per non mostrarmi maleducata feci cenno di asssenso e la seguii verso il ristorante.
Durante il pranzo, Sue parlò della sua vita e di come era felice con i suoi amici vecchietti a Bognor Regis. Forse non voleva agitarmi e cercava di distrarmi. Forse quello era il suo modo di reagire a questa tragedia.
Forse.
Non dissi nulla ovviamente ma di fatto che quell'atteggiamento mi diede sui nervi!
Non dissi nulla ovviamente ma di fatto che quell'atteggiamento mi diede sui nervi!
Alle 3:30 di pomeriggio Jack era ancora sotto i ferri e ad un certo punto nella sala d'aspetto, in cui io e Sue stavamo aspettando la fine dell'operazione, si presentò, alla buon ora, anche, Jane che con una voce da oca giuliva ci salutò come se fosse capodanno.
'Ciao ... scusate il ritardo avevo un appuntamento dall'estetista per un massaggio agli olii essenziali che prenotai mesi fa. La pagai 100 pounds, se non fossi andata avrei perso i soldi'....
Capito si? Jane, aveva preferito andare a fare il massaggio e NON stare vicino a suo fratello Jack!
Mi ricordo che una domanda mi scoppiò in testa prepotente come l'esplosione di un fuoco di artificio:
'Ma che cazzo de famiglia di merda c'ha sto poraccio!'
Venne poi il momento che stavamo aspettando, ossia l'annuncio del dottore che ci disse che Jack era appena uscito dalla sala operatoria.
Tutto teoricamente era andato bene, e tra una oretta o due, quando si fosse svegliato, avremmo potuto andarlo a trovare nel suo letto.
Tutto teoricamente era andato bene, e tra una oretta o due, quando si fosse svegliato, avremmo potuto andarlo a trovare nel suo letto.
Il momento di rivere il mio Jack era arrivato e io e Sue entrammo nella camerata dove si trovava,. Era adagiato su una brandina con un separè che lo divideva dal letto accanto.
Jane si affacciò un secondo, mandò un bacio volante al fratello e gli disse di non mollare... poi vabbè lei doveva tornare a casa e dare da mangiare ai gatti. Ai GATTI capito?
Sue attese che suo figlio riprendesse pienamente conoscienza, gli fece una carezza sulle guance e gli disse: 'Tesoro cerca di stare bene. Io ho il treno tra un ora per tornare a casa. C'è Valeria con te non ti preoccupare'
E pure lei ha girato il culo e ... Bello CIAO, Bella Ciao, Bello CIAO CIAO....
L'avete letta cantando vero?
L'avete letta cantando vero?
In quel preciso istante la domanda iniziale si tramutò in affermazione.
Che famiglia di merda che aveva!
C'ero rimasta io. Solo io nel Male!
To be continued

Nessun commento:
Posta un commento