Parte Prima
Parte Seconda
Parte Terza
Parte Quarta
Parte Quinta
Parte Sesta
Parte Settima
Parte Ottava
Parte Nona
Quando abbiamo comprato i biglietti per New York mi sono sentita felice come non mai!
Parte Seconda
Parte Terza
Parte Quarta
Parte Quinta
Parte Sesta
Parte Settima
Parte Ottava
Parte Nona
Quando abbiamo comprato i biglietti per New York mi sono sentita felice come non mai!
Visitare New York era sempre stato il mio sogno ed ora si stava avverando!
Certo sarebbe stato meglio se fossi andata con l'uomo che aveva rapito il mio cuore e che infuocava le mie notti, ma l'epoca del principe azzurro che cammina al mio fianco con gli attributi e le abilità specifiche di Rocco Siffredi era terminata con l'età matura.
Jack era l'uomo dell'età della ragione. Un ragazzo buono, che sapeva capirmi, che sapeva coccolarmi e che due bottarelle svelte me le sapeva pure dare!
Ma ecco che la teorie della negatività inversa sarebbe tornata prepotentemente ad affacciarsi nella mia vita.
Come vi dicevo, stava andando tutto troppo bene, o almeno così mi raccontavo. Questo fatto paradossalmente mi preoccupava perchè la mia teoria della negatività inversa aveva sempre funzionato e per questo mi stavo iniziando a cagare un po' sotto. Giusto un po' eh!
Avrei perso il lavoro? Sarebbe successa l'ennesima lite a causa di quel pazzo di mio padre? Cosa avrei dovuto aspettarmi? Come il destino avrebbe presentato il conto in quel momento di, non dico felicità, ma serenità sicuramente?
Tutto accadde un mercoledì qualunque.
Finito il lavoro ricevo uno dei tanti messaggi da Jack in cui mi invitava a casa sua.
La cosa mi sembrò da subito molto strana poichè non ci eravamo mai visti in mezzo alla settimana.
Non era solo strano, era l'inizio della fine!
Appena Jack mi aprì la porta di casa mi abbraccio stretta come non aveva mai fatto e iniziò a raccontarmi il suo incubo iniziato solo tre giorni fà e di cui io ne ero completamente all'oscuro.
Quel lunedì facendosi la doccia, Jack notò un bozzetto, neanche tanto piccolo, sul suo testicolo sinistro.
Nonostante lui fosse sempre andato in ufficio, anche con la febbre e la polmonite, quella volta decise di non sottovalutare la cosa.
Quella mattina stessa andò, per la prima volta da quando anni fa si traferì a Londra, a registrarsi all'NHS, che per capirci è più o meno il corrispettivo del nostro medico di base, per avere asssistenza medica.
Insistette molto per avere un appuntamento con un medico quella mattina stessa e, come al solito, la sua determinazione e i suoi modi gentili-ruffiani gli garantirono la visita nel primo pomeriggio.
Il dottore appena vide il bozzetto sul testicolo gli prescrisse con una certa urgenza una visita oncologica specialistica che Jack riuscì a prenotare dopo due giorni, ossia il mercoledì in cui andai da Jack.
All'ospedale l'oncologo lo visitò accuratamente sottoponendolo a tutti i test del caso.
Sia il medico di base che l'oncologo non avevano allarmato Jack, ma certo quel bozzo destava preoccupazione.
Quelle interminabili 72 ore Jack le aveva affrontate senza dire nulla a nessuno. Stoicamente da solo! Ma dopo la visita in ospedale aveva deciso di scaricare un pò della paura e rabbia per quello che stava affrontando.
Quel mercoledì sera rimasi a dormire da Jack che, nonostante si sforzasse di mantenere un certo applomb inglese si vedeva che aveva, comprensibilmente, una paura fottuta.
Quella sera cucinai per lui e cercai di supportarlo in tutti i modi.
Mi ricodo che gli dissi: 'Io ci sarò sempre per te. Ci sono stata nel bene e se gli esami che hai fatto faranno emergere qualcosa di male, lo affrenteremo insieme'.
Una lacrima scese dai suoi occhi e un sorriso si disegnò sul suo voto.
Voi penserete: avrebbe dovuto-potuto dirlo alla sua famiglia o ai suoi mici di lunga data? Eh no cari mie, in quel limbo tra il bene ed il male ci sono stata io. Io e basta!
C'è da dire, a onor del vero che in quel momento avevo la convinzione ferrea che al mio Jack non sarebbe mai successo nulla di male. Probabilmente era una ciste o qualcosa di non grave.
La mia non era una speranza ma quasi una certezza. La vita avrebbe presentato il conto del mio momento 'd'oro' senza intaccare nè Jack nè tantomene il nostro rapporto.
Sarebbe andato tutto bene... E invece eccola la teoria della negatività inversa, quella tranvata in pieno volto che ti prende tra capo e collo e ti stende KO senza darti neanche il tempo di capire.
I risulati della visita oncologica di Jack arrivano dopo meno di 48 ore.
La notizia dell'esito mi venne data da Jack tramite messaggio mentre ero in ufficio a lavorare.
Sotto trovate il testo fedelmente tradotto:
'Ciao tesoro, ho ricevuto le risposte agli esami oncologici. Ho un cancro al testicolo. Mi dispiace ma probabilmente non potrò venire a New York.'
Lo stato del tumore era agli inizi ma quella notizia ed il modo in cui l'avevo appresa mi fece quasi svenire.
Ricordo solo di essermi alzata dalla mia scrivania e con gli occhi pieni di lacrime e le mani che tremavano iniziai a girare nell'open space in cui lavoravo.
Devo essere apparsa come una pazza uscita dal manicomio da un'ora.
La mia collega Serena notò subito il mio atteggiamento strano e senza dirmi nulla mi prese per mano e mi portò fuori dall'ufficio.
Appena mi chiese cosa fosse successo ricordo di essere scoppiata a piangere come una fontana. Il mio respiro fu interrotto dai mille singhiozzi. Anche la mia manager e la direttrice generale si sono avvicinate a noi e dopo aver capito quanto ero sconvolta mi hanno pagato un taxi, tra l'altro quello che era a disposizione della direttrice, per tornare a casa mia, a sud di Londra.
Varcata la porta di casa mi cambiai, misi un cambio, i trucchi e lo spazzolino nella borsa della palestra e via di corsa a casa di Jack.
La sera, mentre ero sul treno diretta verso casa sua pensavo a quanto poco sensibile fosse stato il mio ragazzo a darmi una notizia del genere tramite messaggio!
E poi, ma che cazzo mi fregava a questo punto di New York! Come poteva solo pensare che quello fosse il 'Problema' per me...
Avrei dovuto dargli del COGLIONE, ma visto quello che stava succedendo mi sono astenuta dall'etichettarlo in questo modo.
Almeno per il momento mi sono astenuta. Per il momento!
To be continued
Nessun commento:
Posta un commento