mercoledì 6 maggio 2020

Nel Bene e nel Male - Parte Quinta - La storia di Veronica

Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte

Parte Quinta

Il mio primo appuntamento con Jack è stato organizzato in una delle serate più fredde degli ultimi anni a Londra. 

Come succede nelle grandi città, la sera, il cielo sia d'estate che d'inverso, è sempre nero senza una stella, e appena scesa dalla stazione di Wimbledon, dove Jack il chitarrista rock con la faccia da bambolino amoroso Du Du Da Da Da aveva programmato il nostro dating, mi travolse una ventata gelida che mi congelò pure le tonsille. 

La pioggia veniva giù a secchi e quando controllai su Goggle Map dove fosse Wimbledon Village, ossia il luogo dell'appuntamento mi prese lo sconforto. Sul display del mio cellulare segnalava che  era lontanissimo. Praticamente in Cazzandia da dove ero io in quel momento. 

Ad aggravare il tutto, per raggiungerlo avrei dovuto affrontare una salita che, per una sfaticata come me,  il Monte Bianco in confronto si trasformava in un banale dosso stradale. 

Ricapitoliamo: serata invernale, con un freddo glaciale che pure la regina delle nevi avrebbe avuto qualche brividino,  tanta strada, pure impervia e tortuosa, da fare per arrivare da lui. 

Mettiamoci anche che ero in un ritardo spaventoso! Se non ricordo male, l'appuntamento era fissato alle otto di sera e quando scesi dal treno erano già le otto e mezza. 

Tutto mi suggeriva, neanche troppo velatamente di girare i tacchi e tornarmene a casa. La tentazione c'è stata lo ammetto, ma d'altro canto non volevo rinunciare a conoscere Jack.E poi non era una cosa che una brava bambina come avrebbe mai fatto!

Sarei arrivata da lui sicuramente stanca morta, con i piedi che sarebbero state due canotti dopo la camminata sulla irta salita per arrivare a Wimbledon Village ed il fatto che indossassi tacchi a spillo mi faceva sudare freddo.

Sarei poi stata zuppa come un pulcino, con il trucco colato sugli occhi a mo' di zombie. Si insomma un cesso!

I capelli poi, che con cura avevo stirato alla perfezione seguendo più che il motto de L'Oreal: 'Perchè io valgo!' il mio personale pensiero: 'Senza la mia piastra amica è difficile che basterà avere la figa!'

Comunque, per farvi capire, la mia capigliatura a casa si presentava così:

Pin by Meaghan Grafton on Hair | Long hair styles, Hair styles ...


Dopo aver affrontato il viaggio della speranza verso il pub la mia capigliatura avrebbe avuto un aspetto più vicino ad un cespuglio posizionato in un fosso.


Ma come succede in tutte le storie che iniziano, il colpo di scena avviene quando meno te lo aspetti!

Nel mio Dating con Jack è stato lui a chiamarmi per accertarsi che io fossi arrivata e che, percependo il mio disaggio nell'arrivare a destinazione, con una certa disinvoltura mi prenotò un taxi che in meno di dieci minuti mi porto da lui. 

Ora, ragazzi-e lo so da me che avrà speso pochissimo, che sicuramente ha fatto un favore più a se stesso che a me, visto che mi stava aspettando già da mezz'ora, e che è stato un modo spicciolo per impressionarmi ma, di fatto ha centrato il bersaglio perchè io sono rimasta colpita da quel gesto!

Appena arrivata entrai nel pub e lo notai subito. Era molto più magro di quello che mi aspettavo, aveva i denti sotto tutti storti, e questo di certo non lo potevo prevedere, e i capelli nerissimi come la pece, quasi come se fossero tinti.

Scoprii più tardi che  i suoi capelli era davvero tinti!

I suoi capelli naturali erano color carota,  ma essendo stato bullizzato da piccolo ed essere stato ribattezzato negli anni della scuola come Jack Roscio Marpelo Schizza Veleno, aveva deciso di nascondere il suo vero colore di capelli, che percepiva anche nell'età adulta come fonte di imbarazzo.

Ma torniamo al nostro primo incontro.

Con lui non c'è stato il primo inevitabile imbarazzo che due sconosciuti hanno solitamente ad un appuntamento del genere. Restammo a parlare e ridere per un lasso di tempo che sembrò un battito di ali ed invece furono tre ore. 

Mi offrì del vino decente e degli stuzzichini. Fortuna che da ragazza previdente ho sempre avuto l'accortezza di mangiare almeno un panino prima dei miei Dating bad su Tinder. 

Le ragioni sono due, primo i coglionazzi di Tinder offrono solo alcolici e quindi se non si mangia si rischia di prendersi la Cocozza, come dice la mia amica Claudia. Se poi le cose vanno alle lunghe .... almeno tu hai mangiato e non si sente lo stomaco brontolare tipo cane randaggio nel bosco. 

La serata con Jack si è conclusa con un bacio romantico dato con spontaneità e slancio da parte di entrambi. 

Lui sarebbe potuto essere l'altra metà della mela! Peccato che si è rivelato solo un insulso verme!

To be continued


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