Riassunto delle puntate precedenti:
Parte Quarta
La
mia relazione con Giacomo all'inizio potrebbe esssere definita come Effortless.
Effortless
è una parola inglese che descrive una situazione che non richiede alcuno sforzo
per poter raggiungere il risultato.
Credetemi
quando vi dico che quel periodo è stato per me come vivere una favola.
Giacomo
aveva la straordinaria capacità di sdrammatizzare tutto e farmi ridere. Sapeva
capire i miei umori e con lui ero finalmente libera di essere me stessa.
La
nostra storia è iniziata nel modo più semplice e naturale possibile.
Lunghe
passeggiate sul lungo Tamigi, incursioni in ristoranti etnici e una
straordinaria complicità che legava non solo le nostre mani ma le nostre vite.
Credevo
che Londra mi stesse regalando il sogno di diventare la principessa nel cuore
di Giacomo.
Ogni giorno mi stupiva con piccole sorprese che mi riempivano il
cuore di gioia e aumentavano le mie illusioni di aver trovato il principe
azzurro.
Ma
voi credete che ci sia stato il lieto fine? Chiaro che no cazzo! Altrimenti non
starei qui a raccontarvi il mio Dating Bad.
In
tutta quella bolla di felicità e leggerezza che faceva presagire l'arcaica
stronzata del ‘Vissero felici e contenti’ si è inserito un elemento di
modernità che nelle favole MAI è stato menzionato!
Sto
parlando dei social media: facebook, tweeter e soprattutto quello che io oggi
chiamo l’infame Instagram, che poi non ha avuto altra colpa se non quella di far emergere
una verità che ha di fatto destabilizzato tutta la mia vita, soprattutto i miei
rapporti interpersonali.
Già
vedo alcuni di voi che pensano: ‘Ha beccato il bastardo che ha postato foto con
un’altra! Magari la sua fidanzata….’
NO!
Risposta errata! Magari fosse stata una storia di corna e basta!
A
rompere la bolla di falsa felicità è stato un evento paragonabile ad una
scorreggia in ascensore: la puzza arriva inaspettatamente e non essendoci via
di fuga ti soffoca.
La
parte oscura della storia arriva quando nella pausa pranzo mi ritrovo nel solito bugigattolo dietro l’atelier in cui lavoravo.
Ricordo
tutto di quel giorno maledetto, perché è stato in quel momento che la mia
favola da rosa stava diventando nera, anzi marrone merda!
Per
comprendere quello che mi è successo bisogna fare un piccolo passo indietro.
Giacomo
faceva il fotografo, precisamente il paparazzo, e era pure molto bravo
visto che collaborava con una nota rivista inglesi di gossip.
È
capitato molte volte che mi abbia scattato delle foto, alcune molto belle altre meno,
ma non parlo di qualità dell’immagine, intendo immagini intime che solo io
e lui avremmo dovuto vedere.
Una
foto l’ha fatta alle mie gambe non depilate, alle mie parti intime, mi ha
fotografato in pose osé e ha poi girato un video mentre eravamo a letto insieme.
Premetto,
per amor di verità che lui ha proposto ma io ho accettato perché la cosa mi
intrigava.
Mai sono stata forzata e mai la mia mente è stata annebbiata
dall’alcol o da droghe.
Ora
sono sicura che avrete capito! Qualcuno di voi mi starà giudicando male dandomi
della zoccola. Altri mi etichetteranno come una ingenua patentata.
Credetemi
questo errore l’ho pagato caro! Più di quanto non possiate credere!
To be continued
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