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Parte quarta
È stata in una di quelle sere d’inverno, quando finito di
guardare l’ultima puntata della terza serie di Game of Thrones, e non sapendo cosa
fare ho deciso di ‘dare una botta di vita’ ed invece di spendere soldi e
comprare cazzate su Amazon mi sono messa a vedere che c’era di interessante su
Tinder’.
Sfoglia e sfoglia … quella sera ho trovato solo i soli
egocentrici che pubblicavano addominali tartarugati e patiti dello sport e
della vita salutare.
Ecco un profilo tipo di questi sportivi:
‘Amo scalare montagne, fare snowboard, sciare, nuoto e
corro ogni giorno. Faccio due maratone all’anno e mangio solo cose naturale.
Ovviamente sono vegano!’
No, non era per me. Il mio sport preferito è alzarmi dal
divano per raggiungere il frigorifero!
L’unico carino che sembrava non drogato di sport era
Darren.
E allora perché no? Si all’unico che sembrava
‘compatibile’ con lo sport ‘culo sul divano’ che praticavo, e pratico tutt'ora, con assiduita' e constanza.
Darren mi rivelò al nostro primo incontro che il motivo
per il quale scelse me fu il fatto che io non sembravo una gold digger ‘cercatore d’oro’.
Chi sono le gold diggers? Sono quelle donne che la
pensano nel seguente modo: ‘la figa ce l’ho io i soldi ce li hai tu … siamo la
coppia perfetta’.
Moderne meretrici che cercano di sistemarsi ma non con
qualcuno capace di amarle. Il partner deve avere i money e soprattutto deve
essere generosissimo con i regali, le cene nei ristoranti e le vacanze extra
lusso.
Si insomma loro si denominano anti-femministe ma, in
realtà diciamocelo serenamente, sono solo mignotte camuffate da donne ‘da
proteggere’.
Io, da sempre femminista e donna indipendente, rispecchio in
pieno la loro antitesi, ed in questo Darren c’aveva visto davvero lungo.
Se ne accorse subito quando arrivando al banco del pub io
ho pagato per il mio bicchiere di vino e lui la sua pinta di birra piccola.
Con Darren quella sera è stato feeling al primo sguardo.
Non amore, né attrazione ma feeling, nel senso che la pensavamo in maniera
identica su tutto soprattutto sui soldi.
Entrambi condannavamo le persone che bruciano lo
stipendio in abiti di marca costosissimi, non sanno rinunciare all’aperitivo che anche nel
pub di quart’ordine di Londra sborsi una cifra ridicola per due birre – poi non
ti ci mettono neanche I classici salatini o due olivette sti morti de fame!
La storia è iniziata così, tra una risata e un discorso
serio.
Lui sembrava davvero l’altra metà della mela.
Peccato davvero che era marcia, e quando ho visto il
verme era ormai troppo tardi, perché nonostante le batoste ricevute fino ad ora
e le mie antenne dritte, il suo difetto non lo vedevo come tale, anzi mi
sembrava un gran pregio.
Ogni cosa, anche quella positiva, portata all’eccesso diventa un dramma.
Anche l’acqua, elemento fondamentale per la
sopravvivenza.
Se si assumono più di 5 litri d’acqua in 24 ore, si fa
indigestione di acqua, so che può sembrare assurdo eppure succede e la cosa
migliore da fare è andare al pronto soccorso.
Io al pronto soccorso non ci sono andata, ma certo il suo
‘difetto’ mi ha messo davanti ad un bivio in cui ho fatto fatica a scegliere la
strada giusta.
To be continued
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