Quarta Parte
Ci credete alle coincidenze? Tutte quelle
circostanze in cui captiamo segnali anomali che ci inducono a pensare che
siano presagio di fortuna o sfortuna.
Io a queste cose ci credo! Eccome se ci credo!
Il primo appuntamento con Jack era stato fissato
alle otto di sera vicino alla stazione di Wimbledon.
Se non ricordo male era un giovedì di ottobre, la
giornata era stata ventosa e la pioggia era scesa a secchi ma alle sette e mezza di
sera il cielo sembrava essersi rasserenato ed io, che di solito ci metto una vita a
scegliere come vestirmi e truccarmi ero già pronta!
Uscendo di casa, l'autobus che mi avrebbe portato
a conoscere Jack era già davanti alla fermata. Non avevo voglia di correre
perché indossavo tacchi vertiginosi cosi’ l'autobus mi attese con le porte
aperte.
Arrivai davanti alla stazione alle 7:45 e notai
subito questo ragazzo che stava camminando verso di me. Era altissimo, con due
spalle da rugbista, i capelli biondi e lo sguardo perso tra la folla di
pendolari sbuffanti che scalciavano per superare il tornello e uscire fuori
dalla stazione.
Eravamo arrivati tutti e due nello stesso preciso
momento!
Sapete come si dice chi ben inizia è a metà
dell’opera!
Ora lo so da me che questa è solo una coincidenza,
ma da romantica incallita quale sono, ho voluto pensare da subito che quel
tempismo perfetto fosse una chiara predizione che tra noi le cose potessero
continuare!
Quando i nostri sguardi si sono incontrati per la
prima volta ho sentito una scossa lungo la schiena, ed il cuore stava iniziando
a accelerare i suoi battiti.
Non sono sicura che con lui fosse amore a prima
vista, anche perché' io non ci credo all'amore a prima vista!
L'amore è qualcosa che si costruisce con il tempo,
è quel sentimento che va oltre l'attrazione, che ti fa sorridere o preoccupare
per chi ami!
Di sicuro quella sera si percepiva una chimica che
ci spingeva al contatto fisico.
Le sue mani sulle mie spalle, tra le mie mani e
sul mio viso.
Certo il desiderio fisico non è amore ma è
potenzialmente l'inizio di qualcosa.
Considerate che Jack si è dimostrato da subito il
contrario della tipologia Trombatore. Con lui poteva funzionare! Me lo sentivo!
Il nostro primo appuntamento è stato nella
terrazza del pub vicino alla stazione.
Ero stata lì solo qualche mese prima e quel locale
sembrava la taverna dell'ubriacone! Quella sera, contro ogni aspettativa, si
presentava totalmente rinnovato, con pavimento in marmo, mobili eleganti e
lampadari in cristallo!
Sembrava essere passata la fata turchina che con
un tocco magico aveva trasformato la bettola in castello!
Anche in quel caso è stata una sorpresa, che ho
interpretato come un segno positivo del destino.
Abbiamo ordinato i drinks, una bottiglia di
prosecco, che in Italia pagheresti 10 Euro ma a Londra devi sborsare almeno 30 Pound per bere qualcosa che non sia una gassosa chimica.
Ovviamente il conto lo ha pagato da lui.
Tra uno sguardo e un sorso di prosecco abbiamo
intrattenuto una conversazione per tre ore.
Di lui quella sera ho saputo che lavorava come
direttore in una banca, e che la posizione privilegiata se l'era conquistata
ma, provenendo da una ricca famiglia, la strada non era stata esattamente tutta in salita.
Mi raccontò della sua famiglia numerosa e di come
lui e i suoi fratelli ci tenessero ad andare a trovare i genitori e passare
tempo con loro quanto piuà tempo possibile. Si insomma la situazione opposta che ho avuto con Neal!
Lungo e passionale, due aggettivi che sono sempre
un buon segnale per il proseguimento di una relazione.
E se quello era l'antipasto già pregustavo il
piatto principale!
To be continued
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