Riassunto delle puntate precedenti
Settima parte
Il momento peggiore della giornata è
sempre quello in cui suona la sveglia ed inizi a realizzare che devi lasciare
il meraviglioso mondo dei sogni e affrontare la realtà.
In inglese le chiamano wake up call, la
chiamata al risveglio. Per quanto tu possa rimandare la tua 'alzata di culo dal
letto’, arriva sempre il momento in cui il tempo è scaduto e tu devi spiccicare
gli occhi, tirarti su e mettere un piede davanti all'altro sperando di non
pestare un merdone che a piedi nudi come stai, farebbe inorridire pure le
tonsille!
In verità, io ho avuto alcune wake up
calls ma ho sempre deciso di posticipare il risveglio.
Il perché è facile da capire, preferivo
aggrapparmi, come tutti, alle illusioni
piuttosto che affacciarmi nel baratro.
Per tutti quei cacacazzi che mi
giudicheranno come una povera ingenua che ha voluto ignorare l'ovvio io
rispondo: prima di giudicare mettevi nei panni di una ragazza innamorata che
vedeva in Jack il muro portante di una nuova famiglia quando la mia era
lontana!
È per questo, e solo per questo motivo,
che la mia vendetta è stata severa ma ritengo, oltre ogni ragionevole dubbio,
giusta!
Ma procediamo con la storia ora.
Le sue innumerevoli scuse per non vedermi
nel fine settimana cominciavano a costruire le basi per teorie non proprio
edificanti su come procedeva il mio rapporto con Jack,
Lavorando in un centralino, avevo spesso i
turni il sabato e la domenica e all'inizio non davo molto peso ai weekend senza
di lui.
Il fatto che metteva la sua famiglia prima
di ogni altra cosa era poi per me più che comprensibile! Family First!
Poi, va bene una, due, tre volte ma alla quarta
volta la cosa iniziava a puzzare di bruciato.
La puzza svaniva ogni volta che ero tra le
sue braccia.
Il suono fastidioso della sveglia, quella
che inizia con un suono dolce ma ti rompe comunque i coglioni è arrivata quando
il mio adorato Jack mi ha annunciato che sarebbe partito per Dubai, per un
viaggio di lavoro che poi sarebbe diventato un viaggio di piacere perché i suoi
amici l'avrebbero raggiunto.
Un totale di due settimane senza di lui mi
mettevano tristezza e contavo anche i minuti del suo ritorno.
Quegli interminabili quattordici giorni
sono passati e quando l'ho rivisto gli sono letteralmente saltata
addosso.
Quella nostra prima sera insieme dopo
Dubai è stata passione al 100 per 100. Come si dice a Roma ' avemo fatto i botti’
fino all'alba.
La mattina dopo, credo fosse di giovedì,
ci siamo svegliati tardi, visto che sia io che lui non lavoravamo, e mentre
facevamo colazione io ho fatto una semplice domanda, la più scontata e banale
che si fa a chi ‘ appena tornato dalle vacanze:
'Ti sei divertito? Immagino avrai fatto
tante foto me le mostri? Non sono mai stata a Dubai'
A quelle semplici domande Jack rimase in
silenzio e sembrava imbarazzato.
L'unica cosa che riuscì a balbettare è
stata: 'Non mi piace fare foto, ho lasciato sempre il cellulare in albergo. Le
foto le hanno scattate i miei amici me le passeranno in settimana!'
Ma come vai in vacanza non fai neanche una
singola cazzo di foto?
Anche in quella occasione pur di non veder
trasformare la faccia angelica del mio Jack in una faccia da cazzo ho iniziato
ad essere il suo avvocato difensore invece che il suo giudice.
Nella mia testa una marea di ragioni che
spiegavano l’inspiegabile: la sua totale mancanza di foto per un viaggio
dall'altra parte del mondo, dove probabilmente non tornerà mai più.
'Lui non ama le foto. È sbadato e magari è
vero che ha lasciato sempre il cellulare in albergo. Lui poi il cellulare lo
odia...'
Nonostante cercassi di convincermi delle
cazzate che mi raccontavo, non riuscivo proprio a ottenere l'effetto
desiderato. Intanto il tarlo del dubbio spianava la strada alla convinzione che
Jack nascondeva un segreto ed io dovevo scoprirlo.
Una sera di metà settimana sulla strada
per andare a casa sua mi sono convinta che la tattica di essere diretta e far
uscire il rospo dalla gola era la cosa giusta da fare.
Durante la cena, che avevamo preparato
insieme, tra una padella e la pentola del sugo, guardo Jack e senza pensarci
domando con il tono acido di una moglie tradita: 'Jack hai la ragazza?'
Sentendo quella domanda, lui mi ha
guardato come si guarda il gatto nero che ti attraversa la strada. Non si è
grattato le palle ma vi assicuro che, nonostante il suo tono calmo e
rassicurante, aveva sgranato gli occhi come un gufo di notte.
'No Marica! come ti viene in mente una
cosa del genere?'
E a quel punto ho iniziato a tirar fuori i
miei rospi: 'Ma allora perché' ci vediamo sempre di giovedì e mai di sabato o
domenica? Perché nel weekend mi rispondi dopo ore mentre gli altri giorni dopo
meno di 5 minuti ottengo la risposta? Dove sono le foto di Dubai? ....'
Non mi ha fatto neanche finire di parlare,
mi ha stretta a se e baciato appassionatamente.
'I miei genitori sono anziani e non sono
stati bene nell'ultimo periodo. Mia sorella ha appena avuto un bambino. È per
questi motivi che sono spesso con loro quando non lavoro, ossia il weekend. Poi
tu la maggior parte dei week end lavori, io preferisco andare dai miei che
stare a Londra da solo. Nei giorni infra-settimanali rispondo prima ai messaggi
perché guardo di più il cellulare, visto che ci lavoro. Proprio perché sono
intossicato dal cellulare il sabato e la domenica non lo voglio proprio vedere.
E per l'ennesima volta Marica, le foto le hanno fatte i miei amici e me le
spediranno prima o poi. Appena le ho te le faccio vedere!'
Tutte quelle spiegazioni non sarebbero
dovute bastare ed invece me le sono fatte bastare e avanzare. Anzi, vi diro’ di
più, dopo aver ascoltato la sua risposta mi sono sentita anche stupida!
To be continued
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