giovedì 18 luglio 2019

Sempre di Giovedi' - Seconda Parte - La seconda storia di Marica

Riassunto della puntata precedente


Seconda Parte: 

Un lungo sospiro, una valigia rossa nella mano destra e una paura che mi faceva cagare addosso nel prendere quel treno che mi avrebbe portato dal Surrey verso Londra.  

Era sempre stato il mio sogno abitare nella capitale inglese, ma, a mano a mano che il treno si avvicinava verso la meta come per magia la mia tensione allentava al morsa ed iniziavo ad assaporare il sapore della libertà. 

Infondo avevo già un lavoro da un mesetto, si va be’, un lavoro di merda come centralinista per una azienda di abbigliamento. Fare la pendolare dal Surrey verso il centro di Londra era diventato impossibile e quando la mia collega Marisa mi propose di prendere un appartamento con lei e la sua amica Laura vicino Wimbledon, non c'ho pensato su due volte ad accettare.

C'era solo un modo di descrivere Marisa: era la quinta essenza della rincoglionitaggine.

Credevo davvero che nessuno potesse essere più stonato di lei... poi ho conosciuto la sua amica che ha brillantemente superato le mie aspettative.

Tra tutte e due non so' davvero come ho fatto a rimanere viva e soprattutto incensurata in quella casa!

Mi sono sempre domandata cosa cazzo avessero nel cervello quelle due svampite, anche la segatura e’ un materiale troppo nobile per abitare le loro scatole craniche!

La cara Marisa lasciava le luci ed i riscaldamenti accessi al massimo anche quando nessuna di noi era a casa. Potete immaginare che addannamento di anima quando arrivavano le bollette!

Quell'altra idiota patentata di Laura riusciva a fare anche peggio lasciando il gas acceso. Fortunatamente le due dimenticanze non accaddero allo stesso tempo!

Non voglio iniziare neanche il capitolo sulle pulizie. In confronto la pagina facebook “Il coinquilino di merda”, sembrerebbe il paradiso. 

A lavoro avevo fatto amicizia con Nico, ve lo ricordate? Il ragazzo gay protagonista della storia Business Love

È con lui, campano come me, che ho ricominciato a usare Tinder, anche se dopo la storia con Neal, non avevo voglia di innamorarmi di nuovo. 

'Ia' Marica rimettiti in gioco'. Ed io ho ricominciato a giocare!

Per la verità era lui che selezionava per me i “date” papabili. Ed era sempre lui che chattava sul mio account con i fustoni di Tinder.

Ahhhh se solo avessero saputo che le frasi più hot e sexy provenivano dalla mente di un ragazzo!

Ricominciare a fare “dating” mi divertiva parecchio, anche se su Tinder la stragrande maggioranza dei ragazzi voleva solo portarmi al letto. 

Certo è che io da sempre porto maglie scollate, gonne corte ed attillate e per le uscite i miei piedi calzano tacchi vertiginosi. 

Sono la classica ragazza che si veste provocante ma, come dissi nel preambolo della storia precedente, la dò solo a chi se la merita. 

E' per questo che sono rimasta single per un anno, poi invece una mattina di  metà settimana, seduta sull'autobus tra un ragazzino caccoloso che piangeva come una scimmia indiavolata e una donna obesa che si grattava il culo insistentemente ho notato il profilo di Jack su Tinder. 

To be continued
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