Quinta Parte
Di ritorno dal mio primo date con Jack,
appena aprii la porta di casa sentii il trillo del cellulare con un messaggio
non letto.
Era lui: 'E' stata una serata fantastica.
Tu sei fantastica! Ci vediamo giovedì? Sempre a Wimbledon?'
Quel piccolo pensiero che per molte magari
non significa nulla, per me ha significato tutto!
Il fatto che, la stessa sera, lui abbia
voluto scrivermi per me è stata la ciliegina sulla torta! E nei giorni
successivi i messaggini carini sono continuati senza interruzioni.
Ricorderete certo che anche Neal, il senza
palle, i primi tempi mi bombardava di messaggini amorosi, per poi lasciarmi con
la scusa più patetica del mondo.
Avrei dovuto imparare la lezione: all'inizio sono tutti ruffiani poi con il tempo si
trasformano in puttani!
Ma si sa, e questo blog ha già ampiamente
certificato, come in amore e in guerra potranno cambiare le tattiche ma il
bugiardo testa di cazzo trova sempre il modo di manipolarti e farti credere che
lui sia in realtà l'uomo perfetto.
Sono una ragazza indipendente che ha
sempre contato sulle proprie forze e non dà importanza ai regali costosi o
alle cene in ristoranti pagate dal proprio compagno. Quello che ho sempre valutato
fondamentale affinché una relazione possa cominciare sono I fatti concreti che
diano chiara dimostrazione di interesse, al di là del loro valore
economico.
C’è da dire che il giovedì
successivo ero pronta per il secondo incontro con Jack.
Ho impiegato un’ora a decidere cosa
indossare e dopo varie prove e consultazioni con le mie amiche ho optato per
pantalone stretto, perché andare a sudare in palestra per farti il culo e poi
non farlo vedere è uno spreco, e maglia scollata senza reggiseno, perché se la
natura ti regala abbondanza non puoi reprimerla come se ci fosse carestia!
Tocco finale il classico tacco
vertiginoso.
Non sono bassa ma lui era altissimo e
camminare sui tacchi è una skill che ho sempre avuto e, si sa' che ognuno
seduce come può e come sa' fare meglio.
Per quel nostro secondo incontro, Jack mi
portò in un ristorante giapponese costosissimo!
Va bene l'indipendenza ma quando il conto
è salato una cristiana dovrebbe saperlo un po' prima altrimenti ci si trova a
guardare il menù e pregare a San Gennaro che ti faccia 'o miracolò di aver
trovato un ragazzo che possa permettersi di pagare anche la tua parte!
La prima cosa che ho imparato da mia madre
è stata: 'Mari' bella e mamma, se non vedi i prezzi esposti non
comprare!'
Ecco nel lussuoso ristorante in cui mi
portò Jack il menù era composto dai diversi piatti ed i rispettivi ingredienti
principali. Il costo di tali delizie non veniva menzionato neanche per sbaglio!
Dopo aver scrutato per 10 interminabili
minuti quel pezzo di carta che mi terrorizzava come una cambiale in bianco,
Jack iniziò a proporre i piatti che preferiva e chiedeva i miei gusti per
suggerirmi quali potessero piacere a me.
Ci ho messo poco a capire che lui era un
'habitué! A questo punto speravo davvero che San Gennaro me facisse a grazia,
perché se avessimo pagato 50/50 il mio conto in banca questa volta sarebbe
sprofondato non in un rosso relativo, come cantava Tiziano Ferro, ma in un
Profondo Rosso alla Dario Argento!
Inutile dirvi che abbiamo mangiato benissimo!
Ma non è stato solo il cibo a rendere la serata speciale.
Jack dimostrò quella sera che non
possedeva solo la bellezza, ma un fascino speciale e una cultura davvero
notevole.
Durante la cena rimasi ipnotizzata dai
suoi discorsi che spaziavano dalla storia alla filosofia, con citazioni davvero
profonde.
Quando finimmo di mangiare andai al bagno
per ritoccarmi il trucco e appena tornai andò lui.
Seduta al tavolo ad aspettarlo, vedo
avvicinarsi il cameriere che senza dire una parola adagia un bigliettino di
carta sul tavolo.
Si! Era il conto!
La tentazione di vedere era troppo forte e
dopo aver allargato lo sguardo all'orizzonte e visto che di Jack non c'era
traccia ho aperto il fogliettino.
185 pound. Questa era la cifra da pagare!
Ricordo di aver sgranato gli occhi e
pensato: 'Oh cazzo qui si mette male! Pensa se devo lavare i piatti! Proprio
oggi che avevo fatto la manicure!'
Persa tra le mie angosce non ho sentito
tornare Jack che prende la sua giacca, mi porge la mia insieme alla mia
borsetta e con un sorriso mi dice: ' Ti va di uscire?'
Il conto era stato pagato da lui! Non sono
sicura che fosse stato San Gennaro ma di certo le mie preghiere furono
esaudite!
Il nostro 'date' fini' con un bacio da
film , la promessa di rivederci presto ed il suo messaggino dolce ad
accogliermi al mio rientro a casa!
To
be continued
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