mercoledì 24 luglio 2019

Sempre di Giovedi' - Settima Parte - La seconda storia di Marica

Riassunto delle puntate precedenti
Settima parte


Il momento peggiore della giornata è sempre quello in cui suona la sveglia ed inizi a realizzare che devi lasciare il meraviglioso mondo dei sogni e affrontare la realtà. 

In inglese le chiamano wake up call, la chiamata al risveglio. Per quanto tu possa rimandare la tua 'alzata di culo dal letto’, arriva sempre il momento in cui il tempo è scaduto e tu devi spiccicare gli occhi, tirarti su e mettere un piede davanti all'altro sperando di non pestare un merdone che a piedi nudi come stai, farebbe inorridire pure le tonsille!

In verità, io ho avuto alcune wake up calls ma ho sempre deciso di posticipare il risveglio. 

Il perché è facile da capire, preferivo aggrapparmi, come tutti,  alle illusioni piuttosto che affacciarmi nel baratro. 

Per tutti quei cacacazzi che mi giudicheranno come una povera ingenua che ha voluto ignorare l'ovvio io rispondo: prima di giudicare mettevi nei panni di una ragazza innamorata che vedeva in Jack il muro portante di una nuova famiglia quando la mia era lontana!

È per questo, e solo per questo motivo, che la mia vendetta è stata severa ma ritengo, oltre ogni ragionevole dubbio, giusta!

Ma procediamo con la storia ora. 

Le sue innumerevoli scuse per non vedermi nel fine settimana cominciavano a costruire le basi per teorie non proprio edificanti su come procedeva il mio rapporto con Jack,

Lavorando in un centralino, avevo spesso i turni il sabato e la domenica e all'inizio non davo molto peso ai weekend senza di lui. 

Il fatto che metteva la sua famiglia prima di ogni altra cosa era poi per me più che comprensibile! Family First!

Poi, va bene una, due, tre volte ma alla quarta volta la cosa iniziava a puzzare di bruciato.
La puzza svaniva ogni volta che ero tra le sue braccia. 

Il suono fastidioso della sveglia, quella che inizia con un suono dolce ma ti rompe comunque i coglioni è arrivata quando il mio adorato Jack mi ha annunciato che sarebbe partito per Dubai, per un viaggio di lavoro che poi sarebbe diventato un viaggio di piacere perché i suoi amici l'avrebbero raggiunto. 

Un totale di due settimane senza di lui mi mettevano tristezza e contavo anche i minuti del suo ritorno. 

Quegli interminabili quattordici giorni sono passati e quando l'ho rivisto gli sono letteralmente saltata addosso. 

Quella nostra prima sera insieme dopo Dubai è stata passione al 100 per 100. Come si dice a Roma ' avemo fatto i botti’ fino all'alba. 

La mattina dopo, credo fosse di giovedì, ci siamo svegliati tardi, visto che sia io che lui non lavoravamo, e mentre facevamo colazione io ho fatto una semplice domanda, la più scontata e banale che si fa a chi ‘ appena tornato dalle vacanze:

'Ti sei divertito? Immagino avrai fatto tante foto me le mostri? Non sono mai stata a Dubai'

A quelle semplici domande Jack rimase in silenzio e sembrava imbarazzato. 

L'unica cosa che riuscì a balbettare è stata: 'Non mi piace fare foto, ho lasciato sempre il cellulare in albergo. Le foto le hanno scattate i miei amici me le passeranno in settimana!'

Ma come vai in vacanza non fai neanche una singola cazzo di foto?

Anche in quella occasione pur di non veder trasformare la faccia angelica del mio Jack in una faccia da cazzo ho iniziato ad essere il suo avvocato difensore invece che il suo giudice.

Nella mia testa una marea di ragioni che spiegavano l’inspiegabile: la sua totale mancanza di foto per un viaggio dall'altra parte del mondo, dove probabilmente non tornerà mai più.

'Lui non ama le foto. È sbadato e magari è vero che ha lasciato sempre il cellulare in albergo. Lui poi il cellulare lo odia...'

Nonostante cercassi di convincermi delle cazzate che mi raccontavo, non riuscivo proprio a ottenere l'effetto desiderato. Intanto il tarlo del dubbio spianava la strada alla convinzione che Jack nascondeva un segreto ed io dovevo scoprirlo.

Una sera di metà settimana sulla strada per andare a casa sua mi sono convinta che la tattica di essere diretta e far uscire il rospo dalla gola era la cosa giusta da fare.

Durante la cena, che avevamo preparato insieme, tra una padella e la pentola del sugo, guardo Jack e senza pensarci domando con il tono acido di una moglie tradita: 'Jack hai la ragazza?'

Sentendo quella domanda, lui mi ha guardato come si guarda il gatto nero che ti attraversa la strada. Non si è grattato le palle ma vi assicuro che, nonostante il suo tono calmo e rassicurante, aveva sgranato gli occhi come un gufo di notte.

'No Marica! come ti viene in mente una cosa del genere?'

E a quel punto ho iniziato a tirar fuori i miei rospi: 'Ma allora perché' ci vediamo sempre di giovedì e mai di sabato o domenica? Perché nel weekend mi rispondi dopo ore mentre gli altri giorni dopo meno di 5 minuti ottengo la risposta? Dove sono le foto di Dubai? ....'

Non mi ha fatto neanche finire di parlare, mi ha stretta a se e baciato appassionatamente.

'I miei genitori sono anziani e non sono stati bene nell'ultimo periodo. Mia sorella ha appena avuto un bambino. È per questi motivi che sono spesso con loro quando non lavoro, ossia il weekend. Poi tu la maggior parte dei week end lavori, io preferisco andare dai miei che stare a Londra da solo. Nei giorni infra-settimanali rispondo prima ai messaggi perché guardo di più il cellulare, visto che ci lavoro. Proprio perché sono intossicato dal cellulare il sabato e la domenica non lo voglio proprio vedere. E per l'ennesima volta Marica, le foto le hanno fatte i miei amici e me le spediranno prima o poi. Appena le ho te le faccio vedere!'

Tutte quelle spiegazioni non sarebbero dovute bastare ed invece me le sono fatte bastare e avanzare. Anzi, vi diro’ di più, dopo aver ascoltato la sua risposta mi sono sentita anche stupida!

To be continued


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