Riassunto delle punatet precedenti:
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Parte Nona
Si lo so era parecchio
intuibile da capire eppure … c’è tanta gente che esce nelle ore 'calde' quando
fa 40 gradi, quando pure le serpi stanno dentro le buche.
Ci sono anche persone, e non
sono poche, che guardano dalla finestra vedendo i nuvoloni neri, contemplano il
fascino prima della tempesta, la guardano evolvere poi quando il cielo si
rasserena si dannano l'anima perché' : 'Ma no cazzo! Avevo le lenzuola stese
fuori!'
Ecco io posso essere
catalogato in entrambe le categorie in lizza per il premio 'Rincoglionito per
amore dell'anno' in cui me la batto forse solo con Riccardo Fogli il cornuto
sputtanato all'Isola dei Famosi.
Fatto sta che la favoletta rosa
tra me e Isabella, che come avrete capito a questo punto io chiamavo Bella,
diventava meno bella ogni giorno. (Non sono poeta ma c'ho pensato prima di dire
sta stronzata a Clelia)
Tutto è iniziato a
trasformarsi quando lei ha iniziato il nuovo lavoro.
Ogni sera quando aprivo la
porta di casa non trovavo più la mia Bella ma una donna che sorrideva ancora,
ma di un sorriso tirato e falso.
Ho pensato che fosse lo stress
dei primi giorni in un nuovo ufficio con tante cose nuove da imparare e che il
tempo avrebbe aggiustato tutto.
Aspettavo pazientemente di
vedere riapparire la mia Bella, quella dell’inizio, ma passavano i giorni, le
settimane ed i mesi e di lei rimaneva la sua folgorante bellezza e that's it...
e basta!
Fatto sta che Bella era diventata
una Bella Stronza. La sera tornava sempre tardi e non dava spiegazioni, appena
proponevo qualcosa da fare nel fine settimana sbuffava come una ragazzina viziata,
quando le raccontavo la mia giornata mi guardava con l'aria di una atea
costretta ad assistere alla messa.
Ora, io posso essere stato ingenuo
ma voglio chiarire subito che so benissimo che all'inizio tutto va bene e che
come diceva mia nonna : 'le magagne si scoprono con il tempo'.
La prima, è stata un vero e
proprio colpo al cuore.
Tutto è iniziato quando
Martina, la collega senior di Bella e ragazza della mia collega Giulia,
mi ha mandato un messaggio: 'Maurizio dopo il lavoro possiamo vederci per un
drink? Devo parlarti'.
Cosa avesse voluto dirmi me lo
sono domandato più volte e l'unica risposta plausibile che mi sono dato è stato
confermare che la mia Bella era una pippa al lavoro e stava per essere
licenziata.
La gentile e dolce Martina mi
avvisava che la mia ragazza sarebbe stata disoccupata a breve.
A pensar male si fa peccato ma
ci si azzecca quasi sempre, e difatti le mie premonizioni in parte si sono
avverate! Ma c'era dell'altro che bolliva in pentola!
Ho visto Martina all'uscita
della fermata Nothing Hill e ci siamo avviati verso un pub lì vicino.
Appena sono arrivati i nostri
drinks, Martina ha iniziato a parlarmi di Bella.
Le mie premonizioni erano
fondate, lei non sapeva fare il lavoro, ma la cosa che mi ha scioccato è stato
il fatto che la compagnia aveva contattato la scuola dove lei diceva di aver
ottenuto il diploma di Graphic Designer ed era scritto a chiare lettere che MAI
in quella scuola c’era stata una alunna con il suo nome e cognome che aveva
frequentato i loro corsi.
Non riuscivo a credere a
quello che avevo sentito e ho ripetuto ben due volte: 'Ma sei sicura di quello
che affermi Martina?', per tutta risposta lei mi mise davanti agli occhi la
email dove il direttore della scuola confermava, parola per parola, quello che
mi era stato comunicato cinque muniti prima.
Se c’è una cosa che mi ha
fatto sempre incazzare come una bestia sono le bugie e non nascondo, avendola
raccomandata, mi sono sentito più merda di come mi sentii all'inizio quando
chiesi il favore a Giulia.
Quella sera sono tornato a
casa con una delusione e rabbia che mi divoravano il fegato e la paura fottuta
di non saper affrontare con lei quello che avevo scoperto. Ma il terrire di
perderla fu la cosa che davvero mi paralizzava.
Ve lo dico subito, non è stato
questa colossale cazzata da parte sua a far finire questa relazione!
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