lunedì 29 aprile 2019

Belladonna - La storia di Maurizio Parte quarta

Riassunto delle puntate precedenti:



Parte Quarta

E sfatiamolo pure quest'altro mito che le ragazze sono su Tinder TUTTE per trovare solo l'amore della loro vita o il marito per 'sistemarsi'.

Come nella vita reale, ci sono anche le assatanate di sesso... si proprio come noi maschietti, a cui non importa se paghi la cena al ristorante o le intrattieni con una conversazione brillante.

A loro interessava la minchia, e a me la figa! Accordo perfetto!

No String Attach come dicono gli inglesi: senza condizionamenti sentimentali.

Ci si incontra, si prende un drink si scopa e ciaone! Nessuno si ci rimane male o si fa male.

Dio solo sa quanto mi sono diverto in quel periodo, anzi diciamo che iniziavo davvero a cazzeggiare perché prima di Tinder ho avuto solo una ragazza, Monia, conosciuta all’università.

Carina era carina però me la dava una volta ogni morte di papa.

Una volta c'aveva le mestruazioni, e poi il mal di testa, e poi muore il gatto e poi... vaffanculo!

Un anno con lei e abbiamo scopato solo per il mio compleanno, per Natale e per l'ultimo dell'anno.
A Pasqua no perché' diceva che gli faceva male la pancia!

Il sesso con lei era poi di una noia mortale. Sempre la stessa posizione. Indovinate quale? Esatto Il missionario!

Le seghe davanti ai porno erano di gran lunga molto più eccitanti!

Non sono un adone, anzi tutt'altro e la mia insicurezza fisica è stato sempre un ostacolo per iniziare una relazione con una donna.

Tinder e le donne in cerca di sesso erano diventate la soluzione. Almeno temporanea.

Certo non facevo sesso tutti i giorni ma di sicuro molto di più di quello fatto con Monia.

Devo ammettere che tutti i miei dates su Tinder mi hanno fatto bene! Era la pratica che mi mancava per arrivare a credere un pochino di più in me stesso come uomo.

Finito il Master, trovai lavoro, e non uno qualunque ma quello che avevo sempre sognato e per una compagnia che ho sempre stimato. 

Dopo tre giorni dal risultato dell'esame del Master ero già nel mio ufficio a lavorare come  junior Financial Analyst - ossia Analista finanziario -. 

E boh, non so, magari sono stato davvero bravo io, o magari erano pippe i miei colleghi, fatto sta che nei primi sei mesi di lavoro, ossia nel periodo di prova, oltre a confermare il mio contratto il capo dell'area finanziaria mi affidò progetti importanti con un conseguente incremento dello stipendio, che credetemi fu considerevolmente.

Tutto andava meravigliosamente bene.

Con il tempo e il senno di poi c’è sempre qualcosa che cambia e, quando si crede di avere già tanto si rincorre sempre qualcosa di più.

È sempre così: più hai, più vuoi, e ad essere sincero alzare la posta in gioco è sempre stato una mia peculiarità.

Un altro fattore che mi ha spinto ad abbandonare la mia vita di scapolone da una notte e via è stato conoscere altri italiani qui a Londra. Tutti avevano 'famiglia'.

Io che sono nato a Milano ma non ho mai capito una beata minchia del milanese stretto perché' a casa mia si parlava, e si parla tutt’ora, solo in siculo, ho di fatto sempre seguito le tradizioni siciliane in cui la FAMIGGHIA  a un certo punto te la dovevi fare!

Non era solo mia madre che mi rompeva i coglioni con il matrimonio e i figli, anche io volevo arrivare nel mio bel appartamento e trovare quello che mi mancasse di più dell'Italia.

E no non era il bidet, il caffè espresso o la mortadella! Era la mia famiglia!

Credevo non fosse così difficile provare a replicare quello che avevo avuto in Italia, costruendo una famiglia mia.


Nonostante le mie convinzioni, le cose questa volta hanno superato le più merdose delle previsioni. 

To be continued

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