Parte Quarta
E sfatiamolo pure quest'altro
mito che le ragazze sono su Tinder TUTTE per trovare solo l'amore della loro
vita o il marito per 'sistemarsi'.
Come nella vita reale, ci sono
anche le assatanate di sesso... si proprio come noi maschietti, a cui non
importa se paghi la cena al ristorante o le intrattieni con una
conversazione brillante.
A loro interessava la minchia,
e a me la figa! Accordo perfetto!
No String Attach come dicono
gli inglesi: senza condizionamenti sentimentali.
Ci si incontra, si prende un
drink si scopa e ciaone! Nessuno si ci rimane male o si fa male.
Dio solo sa quanto mi sono diverto
in quel periodo, anzi diciamo che iniziavo davvero a cazzeggiare perché prima
di Tinder ho avuto solo una ragazza, Monia, conosciuta all’università.
Carina era carina però me la
dava una volta ogni morte di papa.
Una volta c'aveva le mestruazioni,
e poi il mal di testa, e poi muore il gatto e poi... vaffanculo!
Un anno con lei e abbiamo
scopato solo per il mio compleanno, per Natale e per l'ultimo dell'anno.
A Pasqua no perché' diceva che
gli faceva male la pancia!
Il sesso con lei era poi di
una noia mortale. Sempre la stessa posizione. Indovinate quale? Esatto Il
missionario!
Le seghe davanti ai porno
erano di gran lunga molto più eccitanti!
Non sono un adone, anzi
tutt'altro e la mia insicurezza fisica è stato sempre un ostacolo per iniziare
una relazione con una donna.
Tinder e le donne in cerca di
sesso erano diventate la soluzione. Almeno temporanea.
Certo non facevo sesso tutti i
giorni ma di sicuro molto di più di quello fatto con Monia.
Devo ammettere che tutti i
miei dates su Tinder mi hanno fatto bene! Era la pratica che mi mancava per
arrivare a credere un pochino di più in me stesso come uomo.
Finito il Master, trovai
lavoro, e non uno qualunque ma quello che avevo sempre sognato e per una
compagnia che ho sempre stimato.
Dopo tre giorni dal risultato
dell'esame del Master ero già nel mio ufficio a lavorare come junior
Financial Analyst - ossia Analista finanziario -.
E boh, non so, magari sono
stato davvero bravo io, o magari erano pippe i miei colleghi, fatto sta che nei
primi sei mesi di lavoro, ossia nel periodo di prova, oltre a confermare il mio
contratto il capo dell'area finanziaria mi affidò progetti importanti con un conseguente
incremento dello stipendio, che credetemi fu considerevolmente.
Tutto andava meravigliosamente
bene.
Con il tempo e il senno di poi
c’è sempre qualcosa che cambia e, quando si crede di avere già tanto si
rincorre sempre qualcosa di più.
È sempre così: più hai, più
vuoi, e ad essere sincero alzare la posta in gioco è sempre stato una mia peculiarità.
Un altro fattore che mi ha
spinto ad abbandonare la mia vita di scapolone da una notte e via è stato
conoscere altri italiani qui a Londra. Tutti avevano 'famiglia'.
Io che sono nato a Milano ma
non ho mai capito una beata minchia del milanese stretto perché' a casa mia si
parlava, e si parla tutt’ora, solo in siculo, ho di fatto sempre seguito le
tradizioni siciliane in cui la FAMIGGHIA a un certo punto te la dovevi fare!
Non era solo mia madre che mi
rompeva i coglioni con il matrimonio e i figli, anche io volevo arrivare nel
mio bel appartamento e trovare quello che mi mancasse di più dell'Italia.
E no non era il bidet, il caffè
espresso o la mortadella! Era la mia famiglia!
Credevo non fosse così
difficile provare a replicare quello che avevo avuto in Italia, costruendo una
famiglia mia.
Nonostante le mie convinzioni,
le cose questa volta hanno superato le più merdose delle previsioni.
To be continued
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