Riassunto delle puntate precedenti
Parte Seconda
Descrivere chi sono io e come
ero prima di aver incontrato lei è un passaggio obbligatorio per farvi capire,
e per capire io stesso meglio, quello che è successo e soprattutto il perché.
Sono nato a Milano ma ho
passato la mia infanzia e adolescenza a Quarto Oggiaro.
Per chi di voi non lo sapesse
Quarto Oggiaro è da sempre considerato dai Milanesi snob come la terronia del
Nord.
Ad onore del vero quando ero
ragazzino io, parliamo di 35 anni fa, molti dei miei vicini di casa erano
emigrati dal sud Italia, e la mia famiglia non faceva eccezioni.
Noi siamo Siculi! Oltre il
colore olivastro della pelle, gli occhi e i capelli neri il nostro cognome ci
legava inderogabilmente ad uno dei padrini mafiosi più sanguinari di sempre.
Così tanto per dire... bastava
pronunciare il mio cognome che si cagava sotto anche il preside.
Questa situazione, soprattutto
nel quartiere dove vivevo avrebbe dovuto essere un privilegio ed invece io
provengo da una famiglia che dell’onestà e dell'etica ha fatto sempre un vanto.
Siamo sempre stati poveri ma
onesti! Be' diciamo che la mia famiglia è sempre stata super onesta, il
resto del parentado emigrato al Nord un po' meno!
Tra quei casermoni grigi ho
visto la trasformazione dei miei compagni di gioco e di scuola in zombi, pronti
ad uccidere per avere la loro dose.
Ho visto amici rovinarsi la
vita per una pasticca di extasi, altri vedersi aprire le porte della
galera per seguire i soldi facili .... facile come tirare il grilletto di una
pistola e scoprire che il difficile veniva dopo, quando si realizzava di aver
tolto la vita ad un altro essere umano.
Nessuno è così potente o
immune dal rimorso e tutti fanno prima o poi i conti con la delusione di non potersi
esimersi dal rimpianto feroce di quello che si poteva evitare.
Ho sempre navigato mille
miglia da quel mare di violenza e degradazione che era, e tristemente è ancora
oggi, Quarto Oggiaro.
Sono restato fuori da ogni
bega e distaccandomi dagli eventi disastrosi dei miei parenti. Ho sempre
camminato a testa alta, anche quando mio cugino è stato arrestato per spaccio e
tentato omicidio. Quando la mia migliore amica decise di prostituirsi per un
buco in più sul braccio. Quando anche il mio vicino di casa e allenatore di
calcio che consideravo il mio idolo, è stato portato via in manette.
Nulla, io non ho provato nulla
vedendo queste scene. Cinico penserete voi? Si forse, ma tenermi lontano dal
fuoco mi ha sempre protetto dall'essere bruciato vivo.
Fin da ragazzino ho sempre
pensato che se è vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire è
altrettanto vero che non puoi aiutare chi non vuole essere aiutato.
Non ho mai sprecato
energie per nessun altro se non per me stesso, sopravvive
all'inferno senza neanche una bruciatura mi ha reso un ragazzo dal carattere di
ferro che ha utilizzato la sua corazza fatta di determinazione e costanza per
scalare la piramide e arrivare in cima.
Gli anni universitari che per
tutti rappresentano il tempo del fancazzismo per me sono stati una
tortura.
Dopo 10 ore di lavoro come
commesso in un negozio di scarpe al centro di Milano, appena si chiudeva correvo
a prendere il tram e tornare a casa.
Esausto fisicamente mi buttavo
sui libri fino a che l'alba non faceva capolino dalla finestra. Poche ore di
sonno e poi con lo zaino in spalla andavo all’università.
Questa è stata la mia vita da
universitario, in cui feste e aperitivi erano solo un miraggio. Mancava il
tempo per vivere la parte più bella della vita, ossia gioventù.
I soldi per uno spritz li
avrei anche avuti ma preferivo non spenderli per l'alcol, sapevo che avrebbero
potuto servirmi per altro.
Ho sempre stretto i denti e
guardato lontano. Sapevo che i miei sforzi mi avrebbero ripagato, e così è
stato.
Mi sono laureato a 24 anni in
Economia con 110 e lode!
Quando si presentò l'occasione
di una borsa di studio per un Master a Londra in Finanza Internazionale ecco
che il mio talento e i soldi non sperperati in drinks mi aprirono la porta che
mi h aportato dove sono ora.
Qui seduto nel mio ufficio al
diciannovesimo piano dell'edificio più alto di Londra dove godo di una vista
magnifica di Londra.
Superando anche le mie più
rosee aspettative sono arrivato al TOP!
Poi è arrivata lei. Vorrei
pensarla come un inciampo ma ha rappresentato la caduta.
Vorrei poter dire è tutta
colpa sua mentre ancora oggi maledico me stesso per non aver capito quello che
era sempre stato sotto i miei occhi.
To be continued
Nessun commento:
Posta un commento