venerdì 26 aprile 2019

Belladonna -La storia di Maurizio - Parte Terza

Riassunto delle puntate precedenti:

Parte Terza

Quando misi piede per la prima volta a Londra, mi sembrava tutto un sogno.

Credeteci o no era la mia prima volta in aeroplano. È stato fantastico! 

Ve l'ho già detto vero che mi piacciono tanto le prime volte? Penso di si ....

Comunque si stava spalancando davanti agli occhi una nuova vita alla quale io mi sentivo totalmente preparato. Anzi ne ero elettrizzato. 

La lingua inglese non è stato un gran problema, perché' la mia vicina di casa Theresa, era inglese e quando i miei genitori lavoravano, e lavoravano tanto, io e i miei fratelli eravamo a casa sua. 

Si ok, Theresa non era una baby sitter dolce e amorevole. Passava il tempo a farsi le canne mentre noi guardavamo la tivù, ma in compenso quando interagiva con noi lo faceva sempre in un inglese perfetto. 

In questo modo siamo cresciuti tutti bilingui. 

Neanche adattarmi a vivere con tante persone è stato difficile. A casa mia in Italia c'erano solo due stanze, una per mamma e papà l'altra per me i miei due fratelli, nonna Pina e i nostri due gatti.

Si stava bene tutti insieme, un po' meno quando mio Fratello Riccardo mangiava i fagioli!

Il Master è stato la parte più tosta da affrontare. La borsa di studio conteneva una clausoletta che mi faceva cagare sotto:

'Nel caso in cui il candidato dovesse non supera anche solo un corso del ciclo di studi dovrà obbligatoriamente rimborsare per intero il costo dell'intero anno.' 

Il costo del Master ammontava a ben 25.000 Pounds. Mio padre per rassicurarmi mi disse:

'Non ti preoccupare i soldi si troveranno, nel caso peggiore venderò la macchina'

Caro vecchio babbo! C'aveva una Clio del 1990 ... avremmo raccattato anche meno di 1000 euro. 

I miei risparmi servivano per pagarmi il cibo, l'abbonamento ai mezzi e la bettola di stanza che dividevo con Jose, un ragazzo spagnolo che durante il giorno era muto come un pesce e la notte chiacchierava a manetta come una scimmia impazzita. 

Sono sempre stato un ragazzo determinato e positivo, ma che qualcosa potesse andare storto questa volta non potevo proprio permettermelo. 

Dovevo superare tutti i corsi e con il massimo dei voti! 

Ho dato l'anima per ottenere quello che volevo, e come al solito ce l'ho fatta.

Forse oggi riflettendoci bene è stato proprio questo a fregarmi con il mio Dating Bad.

Credevo che mettendocela tutta avrei potuto ottenere la felicità.

Ma ogni rapporto è come una partita di pallone, la palla alla fine gira come cazzo vuole. Puoi essere pure Ronaldo e calciare in modo perfetto ma se passa un alito di vento cambia la traiettoria e invece di fare goal la palla vira fuori dallo specchio della porta, a te resta solo l'amaro in bocca.

Ecco be' diciamo che io quel venticello la consideravo brezza marina, e poi si è trasformata in uragano!

Comunque, la mia storia inizia come tutte le altre. Una sera per stemperare l'ansia passata per il mio primo colloquio di lavoro ho scaricato Tinder.

Sembrava un gioco, avrebbe dovuto essere un gioco e all'inizio sono sincero lo è stato.


Poi è arrivata Bella e li l'aspetto ludico si è colorato di fosche tinte.

To be continued


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