Riassunto delle puntate precedenti:
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Parte Terza
Quando misi piede per la prima volta a Londra,
mi sembrava tutto un sogno.
Credeteci o no era la mia prima volta in aeroplano.
È stato fantastico!
Ve l'ho già detto vero che mi piacciono tanto le
prime volte? Penso di si ....
Comunque si stava spalancando davanti agli occhi
una nuova vita alla quale io mi sentivo totalmente preparato. Anzi ne ero
elettrizzato.
La lingua inglese non è stato un gran problema, perché'
la mia vicina di casa Theresa, era inglese e quando i miei genitori lavoravano,
e lavoravano tanto, io e i miei fratelli eravamo a casa sua.
Si ok, Theresa non era una baby sitter dolce e
amorevole. Passava il tempo a farsi le canne mentre noi guardavamo la tivù, ma
in compenso quando interagiva con noi lo faceva sempre in un inglese
perfetto.
In questo modo siamo cresciuti tutti
bilingui.
Neanche adattarmi a vivere con tante persone è
stato difficile. A casa mia in Italia c'erano solo due stanze, una per mamma e papà
l'altra per me i miei due fratelli, nonna Pina e i nostri due gatti.
Si stava bene tutti insieme, un po' meno quando
mio Fratello Riccardo mangiava i fagioli!
Il Master è stato la parte più tosta da
affrontare. La borsa di studio conteneva una clausoletta che mi faceva cagare
sotto:
'Nel caso in cui il candidato dovesse non supera
anche solo un corso del ciclo di studi dovrà obbligatoriamente rimborsare per
intero il costo dell'intero anno.'
Il costo del Master ammontava a ben 25.000
Pounds. Mio padre per rassicurarmi mi disse:
'Non ti preoccupare i soldi si troveranno, nel
caso peggiore venderò la macchina'
Caro vecchio babbo! C'aveva una Clio del 1990
... avremmo raccattato anche meno di 1000 euro.
I miei risparmi servivano per pagarmi il cibo,
l'abbonamento ai mezzi e la bettola di stanza che dividevo con Jose, un ragazzo
spagnolo che durante il giorno era muto come un pesce e la notte chiacchierava
a manetta come una scimmia impazzita.
Sono sempre stato un ragazzo determinato e
positivo, ma che qualcosa potesse andare storto questa volta non potevo proprio
permettermelo.
Dovevo superare tutti i corsi e con il massimo
dei voti!
Ho dato l'anima per ottenere
quello che volevo, e come al solito ce l'ho fatta.
Forse oggi riflettendoci bene è
stato proprio questo a fregarmi con il mio Dating Bad.
Credevo che mettendocela tutta
avrei potuto ottenere la felicità.
Ma ogni rapporto è come una
partita di pallone, la palla alla fine gira come cazzo vuole. Puoi essere pure
Ronaldo e calciare in modo perfetto ma se passa un alito di vento cambia la
traiettoria e invece di fare goal la palla vira fuori dallo specchio della
porta, a te resta solo l'amaro in bocca.
Ecco be' diciamo che io quel
venticello la consideravo brezza marina, e poi si è trasformata in uragano!
Comunque, la mia storia inizia
come tutte le altre. Una sera per stemperare l'ansia passata per il mio primo
colloquio di lavoro ho scaricato Tinder.
Sembrava un gioco, avrebbe
dovuto essere un gioco e all'inizio sono sincero lo è stato.
Poi è arrivata Bella e li
l'aspetto ludico si è colorato di fosche tinte.
To be continued
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