venerdì 4 gennaio 2019

La principessa sul pisello - La storia di Antonia Seconda Parte

Riassunto delle puntate precedenti:

Parte Seconda

Quanto mi manca Firenze! Oggi mi manca più degli altri giorni.

È strano ma quando sono a Londra mi manca la mia città mentre quando sono lì non vedo l’ora di tornare nella mia stanza a London Bridge, il quartiere di Londra da dove si vede il celeberrimo ponte.

È stata la vista della mia stanza a farmi innamorare di questa città, cosi caotica e fredda ma piena di opportunità per crescere professionalmente.

Ma non è stata solo l’ambizione a farmi decidere di rimanere dopo un periodo di studio di 6 mesi per migliorare il mio inglese.

È qui che ho scoperto la cultura globale dei milioni di abitanti tutti sotto il cielo di una delle metropoli più multietniche in Europa dove arricchirsi di questa variegata umanità ti fa evolvere anche umanamente.

Credo di non essere l’unica emigrata ad avere il cuore diviso tra Firenze, che resta e resterà per sempre casa, e Londra che è la mia città.

Decidere dove vivere ‘per sempre’ è un cruccio che mi porto da quando 2 anni fa ho deciso di stabilirmi definitivamente a Londra.

D’altronde come specificavo nelle premesse non si può avere tutto nella vita e la cosa più saggia da fare è trovare un compromesso.

Nel mio caso è stato semplice: vivere a Londra e tornare nella mia Firenze ogni volta che la nostalgia si fa sentire. Infondo sono a malapena due ore di volo!

Purtroppo, nella vita i compromessi non sono sempre così facili da trovare perché le tue priorità cambiano e tu non vuoi proprio rinunciare a quello che fino a poco tempo fa davi talmente tanto per scontato.

Se si parla poi di relazioni umane, i compromessi sono sempre difficili da raggiungere perché in gioco c’è l’organo più importante: il cuore ed il tempo più ambito: il futuro.

È per questo che tutti aspiriamo a trovare il meglio per noi, poi vabbè ci sono le congiunture astrali che, li mortacci loro fanno sì che il quadretto che ti eri giustamente costruita si sbricioli come biscotti inzuppati nel latte.

Tutto comunque era iniziato con le migliori, anzi che dico le eccellenti premesse.  

Dal primo swipe su Tinder Matteo si è dimostrato il ragazzo dei miei sogni.

Carino, elegante e soprattutto Italiano come me!

Francamente mi ero rotta degli inglesi così poco galanti, tirchi e per niente inclini al corteggiamento.

Gli italiani sono, secondo me, più tenaci nel corteggiamento e finché non ‘vanno a meta’ non smettono di trattarti da regina.

Matteo non ha fatto eccezioni e, devo ammetterlo, ha sudato le classiche sette camicie per raggiungere un quarto di quello che si aspettava. È per questo che ancora mi chiama?


Non lo so, ma il compromesso ora lo devo rivolgere a me stessa, e non è mai facile fare compromessi con sé stessi!

To be continued

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