Riassunto delle puntate precedenti:
Parte Seconda
Quanto
mi manca Firenze! Oggi mi manca più degli altri giorni.
È
strano ma quando sono a Londra mi manca la mia città mentre quando sono lì non
vedo l’ora di tornare nella mia stanza a London Bridge, il quartiere di Londra
da dove si vede il celeberrimo ponte.
È
stata la vista della mia stanza a farmi innamorare di questa città, cosi
caotica e fredda ma piena di opportunità per crescere professionalmente.
Ma
non è stata solo l’ambizione a farmi decidere di rimanere dopo un periodo di
studio di 6 mesi per migliorare il mio inglese.
È
qui che ho scoperto la cultura globale dei milioni di abitanti tutti sotto il
cielo di una delle metropoli più multietniche in Europa dove arricchirsi di
questa variegata umanità ti fa evolvere anche umanamente.
Credo
di non essere l’unica emigrata ad avere il cuore diviso tra Firenze, che resta
e resterà per sempre casa, e Londra che è la mia città.
Decidere
dove vivere ‘per sempre’ è un cruccio che mi porto da quando 2 anni fa ho
deciso di stabilirmi definitivamente a Londra.
D’altronde
come specificavo nelle premesse non si può avere tutto nella vita e la cosa più
saggia da fare è trovare un compromesso.
Nel
mio caso è stato semplice: vivere a Londra e tornare nella mia Firenze ogni
volta che la nostalgia si fa sentire. Infondo sono a malapena due ore di volo!
Purtroppo,
nella vita i compromessi non sono sempre così facili da trovare perché le tue
priorità cambiano e tu non vuoi proprio rinunciare a quello che fino a poco
tempo fa davi talmente tanto per scontato.
Se
si parla poi di relazioni umane, i compromessi sono sempre difficili da
raggiungere perché in gioco c’è l’organo più importante: il cuore ed il tempo
più ambito: il futuro.
È
per questo che tutti aspiriamo a trovare il meglio per noi, poi vabbè ci sono
le congiunture astrali che, li mortacci loro fanno sì che il quadretto che ti
eri giustamente costruita si sbricioli come biscotti inzuppati nel latte.
Tutto
comunque era iniziato con le migliori, anzi che dico le eccellenti
premesse.
Dal primo swipe su Tinder
Matteo si è dimostrato il ragazzo dei miei sogni.
Carino,
elegante e soprattutto Italiano come me!
Francamente
mi ero rotta degli inglesi così poco galanti, tirchi e per niente inclini al
corteggiamento.
Gli
italiani sono, secondo me, più tenaci nel corteggiamento e finché non ‘vanno a
meta’ non smettono di trattarti da regina.
Matteo
non ha fatto eccezioni e, devo ammetterlo, ha sudato le classiche sette camicie
per raggiungere un quarto di quello che si aspettava. È per questo che ancora
mi chiama?
Non
lo so, ma il compromesso ora lo devo rivolgere a me stessa, e non è mai facile
fare compromessi con sé stessi!
To be continued
To be continued
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