martedì 22 ottobre 2019

Double Love la storia di Ines Seconda parte

Riassunto Puntate precedenti

Prima Parte






Seconda Parte

Che sono fiornetina forse l'avrete capito? Precisamente di Arezzo!

Ah la mia Toscana! Con le sue valli colme di vino pregiatissimo, la sua arte raffinata, la sua cucina rustica e poi, diciamocelo serenamente: 'Oh via su, come si bestemmia noi toscani ce lo invidiate in tutto lo stivale!'

Ma arrivò un giorno in cui, la mai Arezzo, iniziò a starmi stretta, anzi ve lo dico sinceramente, mi stava proprio sul cazzo! 

Forse mi ero stancata di vedere sempre le stesse facce.

Magari avevo solo bisogno di scoprire qualcosa di diverso dalla mia solita routine. Senza dubbio, appena finita l'università ho fatto fatica ad accettare lavori in cui il salario poteva definirsi non solo misero ma da fame e più che darmi dignità, il lavoro me la toglieva  schiavizzandomi. 

E allora: 'Le mandi un bacione ad Arezzo... che l'è stata la mia città'' e via verso nuovi lidi.

Nuove sfide! Oltr'Alpi, al di là della Manica, era lì che volevo rimescolare le carte in tavola e costruire una nuova vita. 

Certo non sarei ritornata ad infognarmi in una città piccola e provinciale.

Volevo vivere  in una grande metropoli. E chi meglio di Londra può rappresentare il confronto che rimette tutto in gioco.


Ricordo l'ultimo giorno nella mia Arezzo, una valigia in mano e Mario, il lattaio , come lo chiamava la mi nonna, che m'ha visto crescere,  mi guardò e mi disse: 'Oh bischera vedi di nun far danni a Londra!'


Ah se Mario sapesse.... 


Se solo sapesse, come e quanto questa città mi ha aperto gli occhi!

Mi sono sempre piaciuti i giochi difficili e nella vita credevo di avere acquisito le giuste competenze per essere una funambola. 

Quando sei in bilico in aria su un filo di seta tieni gli occhi sbarrati davanti a te,  la concentrazione sull ombellico è massima, un piede dopo l'altro per arrivare sulla terra ferma.

Un alito di vento di solito non sposta il baricentro ma, per  quanto tu possa rimanere concentrata e la tua voglia di arrivare dall'altro capo è fortissima, se arrivano raffiche forti di tramontana è quasi inevitabile che si finisca con il culo per terra. 

Diciamo subito che io non ho mai avuto problemi di concetrazione e sono sempre stata una sveglia a capire le cose. Quanto a determinazine, bè la posso dare a nolo per quanta ne ho!


Ma come disse Antoine de Saint'Exupery, autore de Il Piccolo Principe, l'essenziale è invisibile agli occhi...ma l'inculata centra sempre il bersaglio, aggiungo io!


Il primo venticello che mi ha fatto lievemente traballare è stato Franco, un milase di origine calabre, anche lui emigrato a Londra.


Indovinate dove l'ho pescato?


Esatto!


To be continued.


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