Riassunto delle puntate precedenti
Appena trasferita a
casa di Rosella, che io chiamavo Rosy, e Francisco ho avuto la sensazione che
non fossi proprio la benvenuta.
Nessuno dei due mi ha
fatto vedere casa e più di una volta ho visto lui sbuffare quando gli chiedevo
dove fossero le pentole o come si accendeva lo scaldabagno.
La vita in casa con
loro era davvero MOLTO diversa da come l’avevo immaginata.
Lei era una maniaca
dell’ordine e della pulizia pronta ad aggredirmi per ogni minima stupidaggine:
‘Appena finito il
cappuccino devi subito lavare la tazza capito?’. Si ho capito ma fammelo finire
il cappuccino!
‘Non puoi stare sotto
la doccia per così tanto tempo!’. Senti psycho, io in 30 secondi non riesco
manco a farmi il bidet!
‘La sera quando
rientri non devi fare rumore perché noi dormiamo!’. Ma vaffanculo stronza scopa
invece di dormire che vedrai che dormi come un angioletto.
Nel giro di una
settimana ero già ai ferri corti con quelli che ormai consideravo i miei ex’
amici.
Ero nel panico,
dovevo trovarmi un altro posto, magari un Bed and Breakfast, tanto tra pochi
giorni sarei tornata a casa mia e magari Romeo avrebbe sistemato la situazione
con i suoi.
Lo chiamavo ogni
giorno ma lui non rispondeva. Mi mandava solo messaggi per rassicurami.
Mi sentivo sola,
terribilmente sola. Per una serie di coincidenze sfortunate tutte le mie amiche
avevano problemi anche loro e rispondevano alle mie chiamate dicendo tutte la
seguente frase: Non sai che periodo… ti posso richiamare io ora sono troppo
impegnata.
Anche Salvina Santa
era impegnata a sfornare il suo primo figlio.
Io però avevo bisogno
di parlare, confidarmi con qualcuno e l’ultima scelta è stata lei… mia madre.
Ricordo che
selezionando il suo numero da whatsapp mi sono tremate le dita, ma la
solitudine e la voglia di sentire una voce famigliare hanno avuto il
sopravvento.
Appena ho sentito la
sua voce dall’altro capo della cornetta, sono scoppiata in lacrime, e lei per
la prima volta in vita mia mi ha detto: Rometta mia dì tutto a mamma tua!
E così ho fatto, ho
raccontato tutta la meravigliosa storia d’amore e fino alla cacciata di casa a
causa dei suoi genitori.
Mia madre che è
sempre stata una che con la sua maleducazione interrompeva sempre e non mi lasciava finire mai una frase, in
quell’occasione è stata in un silenzio irreale ad ascoltare tutto quello che
avevo da dirgli.
Quando ho finito ha
iniziato lei con un discorso che mi ha francamente sconvolto:
"Tu Rometta non sei
ancora madre, ma quando lo diventerai scoprirai che quello che vuoi per i tuoi
figli è solo il meglio per loro. Io voglio la tua felicità e francamente non mi
importa se chi ti stia accanto sia bianco, nero, giallo o blu. Sia di religione
cattolica, musulmana o ebraica. Io voglio che tu abbia una vita piena d’amore e
di cose belle.
Ora bella di mamma,
io credo che se scegli un uomo che invece di avere i coglioni, come li hai
dimostrati tu oggi con me, ha deciso di nasconderti come una ladra e dopo dieci
giorni ancora non si degna di farti una chiamata, - e con voce incazzata come
una iena famelica ha concluso - allora c’è solo una cosa da fare: mandarlo A
FARE IN CULO”
Non avevo mai sentito
mia madre parlare così a cuore aperto ed è stata la prima volta in tutta la mia
vita che ho sentito uscire dalla sua bocca una parolaccia.
Non potevo mandare a
puttane un rapporto che durava da un anno e che mi aveva fatto cosi felice. Ho
ringraziato mia madre dei consigli ma ho deciso che avrei atteso che Romeo mi
chiamasse per dirmi che mi presentava ai suoi genitori come la sua fidanzata.
A quel punto mia
madre mi disse in tono duro e sarcastico: ‘Aspetta e spera… ma non ci credere
troppo perché non succederà!’
Ovviamente io non ho
considerato le sue parole. Io credevo nella relazione con Romeo ed ero convinta
che il nostro era vero amore pronto a sfidare tutto e tutti.
Ciò che pensavo
allora era che mia madre, come al solito, aveva torto, ed il tempo mi avrebbe
dato ragione!
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