giovedì 29 novembre 2018

Rometta e Romeo Prima Parte

Prima Parte

Leggendo il titolo di questa nuova storia, qualcuno potrà pensare che ho sbagliato, che avrei dovuto scrivere ‘Romeo e Giulietta’! E invece no miei cari amici il titolo è giusto e capirete anche il perché leggendo la mia storia.

Premesso ciò, iniziamo con il vero preambolo.

Vi è mai capitato di dire qualcuno: “Te l’avevo detto io!”. A me è capitato e scommetto che anche alla maggior parte di voi. Siate sinceri!

Nessuno ha mai l’occasione di vedere che espressione facciale si ha, quando questa frase viene rivolta a noi, ma vi assicuro che la stragrande maggioranza ne percepisce tutte le possibili sfumature di frustrazione e un senso acuto di rodimento di culo.

Appena viene pronunciata arriva come una coltellata allo stomaco che ti fa istantaneamente odiare la persona a cui è uscita dalla bocca.

Di tutte le frasi che si potrebbero dire questa è la peggiore e la tua risposta più sincera sarebbe: ‘Eh sì è vero cazzo c’avevi ragione tu! Ma potevo avere ragione anche io.’ Un po’ come dire: “Pure poro nonno se non moriva campava!”.

In queste situazioni sarebbe meglio dire qualcosa tipo: “Hai fatto una cazzata spero imparerai!” oppure “Certe cose si imparano solamente se le provi sulla tua pelle”.

Sono frasi che hanno lo stesso significato, quel “Te l’avevo detto io!” butta sale sulla ferita aperta e merda nel letamaio dove ti sei ritrovata, proprio perchè hai voluto fidarti di te stessa e non prestare attenzione ai suggerimenti, soprattutto dati da chi non hai mai stimato e credevi che non avesse mai capito nulla di te.

È una cazzo di frase che ha il sapore della vendetta becera con un sottotitolo chiaro: “Non hai voluto darmi retta e ora paghi le conseguenze!”. Sa di arroganza e stronzaggine pura ma ti mette di fronte ad una realtà che era chiara a qualcun altro ma non a te.

Quello che ti fa incazzare di più è che qualcuno ti aveva avvertito ma tu hai proseguito dritta per la tua strada credendo che fossero gli altri a non capire, non vedere le situazioni o perlomeno le male interpretavano.

Ed invece no! Sei tu che c’hai avuto i paraocchi come i muli e vedevi solo quello che volevi vedere senza considerare tutte le possibili variabili del caso. La ragione di tanta cecità è scatenata dal fatto che i sentimenti prendono il sopravvento sulla ragione.

Quando questo succede tu sei già nel limbo: ‘Rincoglionimento amoroso’ in cui credi che il prossimo passo sarà il paradiso e non calcoli minimamente che potresti ritrovarti all'inferno.

Quando, per un gioco beffardo del destino, ho conosciuto quella che io consideravo la mia anima gemella, ho pensato che di storie come la nostra ce ne fossero a migliaia e che se le differenze culturali e religiose non sono state un ostacolo insormontabile per tante altre coppie non lo sarebbero state neanche per noi.

Ogni storia, come ogni individuo, è un elemento unico. Non ci sono regole o paletti da applicare per far andare bene una relazione.

Tutto come al solito è iniziato con Tinder e di certo non è finito a tarallucci e vino ma avuto a suo modo un finale che mi ha insegnato qualcosa di talmente bello che capisco solo ora.

clicca qui per seguire quando pubblicherò il seguito di questa storia

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