Ho sempre creduto che gli uomini non preferissero né le bionde, né le more né le rosce, ero convinta che gli uomini preferissero di gran lunga le donne accondiscendenti. Ora io non voglio fare la saccente e generalizzare ma nell'immaginario comune la donna con un carattere forte, indipendente e che sta bene con sé stessa fa fatica a trovare un uomo che vuole starle accanto.
Se ci si rispecchia nella tipologia descritta sopra e si ha un uomo accanto allora due sono le opzioni:
Prima opzione: siete davvero donne 'cazzute' capaci di tenere gli uomini per le palle, strizzargliele e fargli dire pure che gli piace. Standing Ovation per voi!
Seconda opzione: si possiede 'più culo che anima' ad aver trovato uomini intelligenti capaci di apprezzare una donna che non ha paura di mostrarsi per quello che è e dire chiaramente quello che vuole.
Questa è una fortuna rara almeno come trovare posto a sedere sulla metro la mattina nell'ora di punta, ma a volte succede, e quando il miracolo avviene bisognerebbe afferrarlo a due mani e non lasciarselo scappare.
Nel mezzo ci sono tutte le sfumature di quell'arte antica del compiacimento. Nel mezzo ci sono le geishe che sopportano perché senza un uomo da compiacere la loro vita non avrebbe senso.
La donna geisha ha, statisticamente, più facilità di trovare qualcuno che le stia accanto. Direte voi: 'Ma grazie al cazzo che trova l'uomo una così! Chi non vorrebbe essere trattato da sultano?'.
Diciamoci la verità a nessuno piace essere messo in discussione o criticato. Piuttosto, l'uomo medio quando sente che l'ambiente gli è ostile se la dà a gambe lasciandoti lì a pensare: 'Ma che ho fatto di tanto sbagliato?'.
Quella era una domanda che mi ripetevo sempre quando qualcuno, per qualsiasi ragione, non rispondeva alle mie chiamate o tendeva ad allontanarmi. Qualunque fosse il motivo c'era un pensiero ricorrente che mi ronzava in testa: 'Perché è successo?'
Sono sempre stata attenta a compiacere tutti e a non arrivare mai allo scontro con nessuno perché odiavo litigare. Io ero sempre quella che quando si trattava di arrivare ad una decisione ho sempre detto: 'Come vuoi tu, per me va bene tutto'.
Chiaro che anche io ho le mie idee, le mie preferenze e il mio modo di fare ma nascondevo tutto molto bene quando chi ero veramente veniva alla luce ed entrava minimamente in contrasto con la persona che avevo di fronte. Tutto era ben nascosto sotto il tappeto e lì restava nei secoli dei secoli senza mai vedere la luce del sole.
Nel mio caso a forza di ingoiare me stessa per far felici gli altri mi è venuta la psoriasi.
I primi segnali sono arrivati dopo un mia viaggio in Kenia. All'inizio pensavo fosse lebbra e mi sono anche cagata un po' sotto, poi il dermatologo mi ha dato la mia sentenza.
La mia pelle, l'ultimo strato che mi avvolge, ha deciso di ribellarsi e farmi uscire fuori da quella vita fatta di continui 'hai ragione tu', 'la penso come te' 'la tua è la soluzione più' giusta'. Mentre dentro di me c'era un vulcano in cui zampillavano vari e variegati vaffanculi, con le sue diverse declinazioni tra cui 'Ma vattela a pia' inderculo', i 'che cazzo dici imbecille', ed infine il classico 'Merdaccia!' di fantozziana memoria.
Ovviamente tutto rimaneva dentro di me, perché farlo uscire avrebbe prodotto un danno maggiore dell'eruzione del vulcano che distrusse Pompei. L'idea di perdere chi mi stava vicino era insopportabile e per questo che ho ingoiato merda a palate.
Credetemi sotto ogni sorriso di compiacimento forzato si nascondeva una ferita che solcava l'anima: 'L'anima de li mortacci di quer destino infame che mi fece venire al mondo Geisha!'
Le cose non sono cambiate anche quando dalla periferia romana ho deciso di emigrare a Londra per fare un Master in Finanza Internazionale alla London School University.
Sono arrivata nella capitale inglese in una fredda giornata di gennaio e dopo poco tempo sono entrata in depressione. Io, come tutti gli emigrati, sentivo forte la solitudine e l'inadeguatezza di vivere in una città straniera.
E' per questo che ho scaricato Tinder. D a lì è nata la storia che ha radicalmente cambiato non solo la mia vita ma anche tutto ciò in cui ho sempre fermamente creduto.
To be continued

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