Parte prima
Quante cose si dicono sull’amore? Tutto e il contrario di tutto.
Di solito la fase dell’innamoramento è quella più patetica. È il momento in cui le aspettative ed i sogni volano alti come gabbiani nel cielo.
Fai di tutto per poterli raggiungere ma non hai le ali e salti come un'idiota pensando: ce la posso fare! Questa è la fase delle illusioni, in cui ogni pensiero logico e sensato viene sostituito dalle cazzate che ti racconti quotidianamente pur di non affrontare la realtà.
Può accadere che invece di volare, corri e insegui con caparbietà quello che vuoi e alla fine magari ce la fai, ma la corsa te la sei fatta tutta su una salita ripida almeno quanto il Monte Bianco. Arrivi alla meta talmente spompata che invece di goderti il panorama cerchi un asciugamano per asciugarti il sudore e possibilmente una bombola dell’ossigeno per riprendere fiato.
Potrebbe poi anche succedere che un bel giorno, camminando ti rendi conto che quei gabbiani ti hanno abbondantemente cagato in testa. Affretti il passo per dirigerti verso casa sperando che lo sciampo ti tolga quella sensazione di schifo. Forse lo farà, ma intanto tu sei letteralmente nella merda.
Io sono sempre stata una sognatrice e una testarda. Queste due caratteristiche combinate possono formare una miscela esplosiva che di solito conduce su due strade diametralmente opposte: quella della felicità o quella della disperazione.
A volte le due strade finiscono poi per interporsi per un lasso di tempo e si finisce per non capirci più un cazzo. È il periodo della domande alla Marzullo tipo:
‘Vale sempre la pena correre o correre ancora ti fa aumentare la pena?’ Sottotitolo: ‘Quel pene vale la pena?’
‘L’ignoto è la sfida che ci cambierà o è la sfiga che ci troverà nell’immenso e sconfinato mondo del Maiunagioia?’
‘Ma le domande che mi faccio e a cui non trovo risposta avranno poi un senso o il senso di questo questionare è solo una supercazzola con scappellamento a destra?’
Tutto questo preambolo sull’amore vi sembrerà una inutile perdita di tempo. Ed invece no, cari miei! Questo è una parte importante per capire. E capirete, ne sono certa capirete.
L’unica cosa prevedibile di questa avventura è Tinder, è lì che è iniziata la mia storia. Uno swipe verso destra che mi ha fatto scegliere lui, il classico messaggio ‘It’s a Match’ che vuol dire in poche parole che si ‘je piaci pure a lui’, e poi il resto che ho metaforicamente descritto nelle prime battute di questo lungo preambolo.
A volte non si tratta neanche di essere furbe e scaltre, è semplicemente il caso a metterti in mano le carte, sei tu che decidi come giocartele. Sei poi sempre tu che puoi decidere di cambiare gioco.
Certo è che quando le carte si rimescolano in tavola è sempre un azzardo. Ogni mescolata produce reazioni imprevedibili da parte dei giocatori. In quei momenti tutto può succedere e quello che non credevi possibile si potrebbe avverarsi.
To be continued

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