sabato 22 giugno 2019

Donna Marica - Parte Terza

Riassunto delle puntate precedenti

Prima parte
Seconda parte

I primi giorni nel Surrey sono stati una boccata d'aria fresca. Tutto era nuovo ed io sentivo che questo vento di novità mi avrebbe fatto bene finche' dopo il primo mese, l'aria era diventata putrida come uno stagno in cui tutti i giorni erano uguali e la noia ti sbrana!

Ho pensato più volte e seriamente di rifare le valigie e tornare a casa. 

Non ce la facevo più ad aprire la finestra la mattina e vedere quel cielo grigio. Ero stanca di non riuscire a comprendere bene quello che mi veniva detto. 

Come tutti gli emigrati, in patria ero convinta che il mio inglese fosse buono, poi quando mi sono trovata a chiedere una semplice informazione i nativi mi guardavano con occhi strizzati, come se fossero ciechi, dicendomi: 'Sorry I don't understand you' - Scusa non ti capisco, ed io,  senza ragione mi sentivo così umiliata!

In quelle circostanze ho pensato mille volte: 'Ma chi me lo ha fatto fare!' 

Più di tutto mi ero rotta le palle di giocare a pinnacolo con i miei zii la sera! 

Le cose sono cambiate quando mia cugina Tania, unica figlia dei miei zii,
 tornò a casa, dopo aver terminato il corso di laurea in Psicologia a Liverpool. 

Con lei, e grazie a lei, ho iniziato a praticare il mio inglese, ed ogni giorno aggiungevo tasselli importanti per migliorare, non tanto la grammatica, che diciamocelo al confronto di quella italiana è una cazzata, ma la pronuncia. 

Non so' voi ma io ancora oggi mi confondo tra la parola sheet (lenzuolo) e shit. Entrambe  si pronunciano allo stesso modo ma nel primo caso la i è allungata, basta che la tronchi ed invece di lenzuolo dici merda!

Tania mi ha anche aiutato enormemente a strutturare il mio Curriculum Vitae e ad affrontare i primi colloqui di lavoro. Grazie ai suoi preziosi consigli ho ottenuto il mio primo lavoro come Receptionist per un hotel a Guilford, un ridente villaggio del Surrey a sole due fermate di treno da dove vivevo allora. 

Il lavoro non era un gran che e la paga non era il massimo, ma stavo iniziando la mia nuova vita e non mi lamentavo anche perché' uscivo spesso con Tania e ci divertivamo insieme. 

È stato quando Tania ha deciso di fare un Master a Londra che sono risprofondata nel rompimento di coglioni totale ed è in quell'inverno lungo e freddo che ho iniziato ad usare Tinder. 

Sono una lettrice del blog, e dicono tutti che i primi tempi sembra un gioco, ed è vero! Poi però il divertimento si è trasformato nella seconda mazzata.

E' iniziato tutto una sera quando mia zia vedendomi triste ha iniziato a  bombardarmi delle sue solite domande:

'Marica mangia che stai secca!'
 'Tesoro della zia ma divertiti ... vuoi venire a giocare a pinnacolo con me e con zio?'

Giuro che se avessi avuto i coglioni me li sarei presi a martellate!

Ironia della sorte quella sera sfogliando Tinder, ho visto per la prima volta Neal, alto, biondo con un fisico da modello. Si insomma bello come il sole ... peccato che lui era un coglione veramente, ma io allora non lo sapevo e sognavo ad occhi aperti. 

To be continued 

clicca qui per seguire la pagina facebook di Dating Bad


Nessun commento:

Posta un commento