S come Sesso
La storia di Sara
Dopo quell’ incontro L. era diventato lo stereotipo dell’uomo perfetto e attentissimo a non mettere neanche un piede in fallo. Un taxi, prenotato da L. mi ha aspettato sotto casa per portarmi nel luogo del nostro terzo appuntamento, anzi il primo senza amici a fare da contorno, avvenuto in un noto ristorante di Mayfair. Tutto era impeccabilmente perfetto. Il cibo, l’atmosfera chic, i suoi sorrisi ammiccanti e le frasi ad effetto che pronunciava con una naturale sicurezza.
Quella sera mi sono sentita la principessa di una favola. Nonostante gli scivoloni dei nostri incontri precedenti L. stava riconquistando terreno, anzi stava sorpassando le aspettative. Al momento del conto tira fuori il portafoglio e per prendere la carta di credito e pagare scivola anche la sua carta di identità finita proprio sotto i miei piedi. La raccolgo e non posso fare a meno di notare che si dalla foto era lui ma la data di nascita indicava 1971, quindi L. aveva 44 anni non 36 come diceva, e soprattutto nella sua carta di identità non c’era scritto L. ma Lohitashwa Raman.
Ma con chi cazzo stavo uscendo? Questo balordo aveva mentito spudoratamente su chi era. Ho raccolto la foto e con mia grande sorpresa non ho notato nessuna forma di imbarazzo tipica di chi e’ stato sgamato. Dopo aver pagato il conto siamo usciti dal ristorante e lui ha cercato di prendermi la mano. Io gliela avrei staccata ad accettate e con la stessa l’avrei preso a sberle in faccia. A due a due finche’ non diventavano dispare.
Cogliona come sono l’avrei perdonato all’istante se avesse pronunciato questa frase: “Scusa sono stato uno stronzo!”. E invece no! L. o come cazzo si chiamava davvero, ha ricominciato con le sue ragioni: ‘Nessuno mi chiama Lohitashwa, neanche i miei genitori. E si ok ho 44 anni ma se te lo avessi detto tu non saresti più uscita con me”.
Se c’e’ una cosa che odio sono le bugie. Ho sempre creduto a tutto quello che mi diceva la gente, mi sono nascosta io stessa dietro le apparenze per salvare il mio matrimonio e ho finito per divorziare. La sua identità nascosta, gli anni di differenza tra noi, ben tredici, e il fatto che lui per i primi due incontri fosse stato il vincitore indiscusso del premio ‘Bastardo dell’Anno’ avrebbero dovuto convincermi a mettere la parola fine a quell’ inizio triste di una relazione che sapevo non sarebbe decollata mai.
Ancora una volta pero’ la mia paura di restare sola ha vinto sulla mia ragione e quella sera invece di tornare a casa mia ho accettato di andare a casa di L. e passare la notte con lui. Mi aspettavo che per riparare alle bugie l’English- Indian mi avrebbe regalato una fantastica notte di sesso. Tutti i miei orgasmi mentali sarebbero diventati anche fisici. Ho usato il condizionale non a caso perché le cose non vanno assolutamente mai come le sogno io. MAI!
Sono sempre diverse, e per diverse intendo vanno sempre di merda, e quella sera mentre eravamo sul taxi diretti a casa sua lui mi ha spiegato senza mezzi termini che per fare l’amore con una ragazza deve essere coinvolto sentimentalmente altrimenti non ce la fa. Ha però aggiunto una piccola eccezione alla regola: 'Se vuoi farmi un pompino a me fa piacere'. E no caro mio il gelato si lecca solo se poi si paga il conto!
Mi stava trattando non come una tra le tante ma come prostituta da quattro soldi. Ho sentito le guance arrossarsi e giuro stava per partire una schiaffo talmente forte che sarebbe risuonato fino in India.
Avrei voluto mettergli 50 pounds in mano e dirgli di chiamare una professionista per esaudire le sue richieste ed invece mi sono fermata sull’uscio del suo elegante appartamento e sentendomi davvero ispirata ho detto la frase giusta al momento giusto: 'Io al contrario faccio i pompini solo all’uomo che amo. Tra noi non c’e’ compatibilita’. A quel punto ho alzato i tacchi e me ne sono ritornata a casa. Mi sentivo fiera di me stessa. Credo fosse stata la prima volta in vita mia che avevo detto la cosa giusta al momento giusto. Avrebbe dovuto essere davvero la fine ed invece non lo fu.
Nonostante tutto ho continuato a vedere L.. Da quella sera sono ricominciati i messaggi teneri e romantici ed io, fedele alla mia personalità debole e dipendente da altri ho ceduto. Speravo di scoprire un uomo diverso che mi avrebbe riservato ben altre sorprese, speravo solo in cose positive poiché ritornare single in una citta' che non era la mia con solo una conoscente all’attivo dei miei contatti non era la prospettiva futura che avrei voluto seguire.
To be continued ... La sesta parte chiuderà la storia
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