Riassunto delle puntate precedenti
Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte
Quinta Parte
Parte Sesta
Parte Nona - Ultima parte
E vorrei tanto dirvi che ogni volta che incontravo il Vikingo mi sentivo in colpa, che pensando al povero Tyrell tradito avevo una fitta allo stomaco e che questa storia non mi faceva dormire.
Vi giuro, vorrei tanto mentirvi, ma qui nessuno mi conosce e vaffanculo vi dico la sacrosanta verità: avere la trombata ad ogni mio schiocco di dita per me era il paradiso.
I giorni passavano e mano a mano che la data del rientro di Tyrell si avvicinava ho iniziato a ricebere messaggi molto riconrrenti da lui, in cui mi diceva che gli ero mancata molto e che voleva rivedermi.
Quei suoi maletti messaggi riaprirono di fatto un barlume di speranza, una flebile luce alla fine del tunnel anche se i dubbi martellavano la mia testa in maniera ossessiva.
Nel frattempo riflettevo molto seriamente sul fatto che questo era il momento giusto per risalire a galla, dopo una lunga insopportabile apnea in cui alcune volte ho bevuto talmente tanta acqua salata da condirci chili di pasta!
Come quando una sera mi svegliai sola nel letto, guardando la sveglia vicino al letto ho sgranato gli occhi: erano le 3:30 del mattino e di Tyrell neanche l'ombra.
Ho scoperto poi che era a dormire da una sua amica ubbriaco fradicio. E non era la prima volta che alzava il gomito e lo vedevo alticcio.
In quel periodo sono stata tra l'incudine ed il martello, tra il sentimento per il mio ragazzo e la passione per il Vikingo con cui c'era solo sesso e, finito quello, lo rispedivo a casa senza troppe cerimonie.
Sul perchè restassi aggrappata ad un amore che mi faceva male c'ho dovuto lavorare parecchio con la mia psicologa.
Ho scavato nel mio passato e guardato tutto in una luce diversa che ha illuminato una nuova me!
Nonostante tutto quando Tyrell è tornato ho voluto fare un'ultima prova prima che il sipario si chiudesse definitivamente.
A gran sorpresa il colpo di scena l'ha sferrato lui e dopo lunghe conversazioni su quanto la sua vita fosse complicata e quanto sia stata una mossa azzardata andare a vivere insieme dopo pochissimo tempo che ci eravamo conosciuti e tanti bla bla bla è finita che lui ed il suo zainetto sono usciti da casa definitivamente.
Al viaggio in Norvegia per vedere i fiordi di certo non c'ho rinunciato e sono partita con la persona con cui mi sono sempre trovata bene nei viaggi? Tommaso? NO! Me stessa!
Rientrata a Londra ho cercato di contattarlo per fargli sapere che tutte le sue cose, comprese quelle tre paperelle di gomma appollaiate sulla vasca da bagno, erano state da me riposte in uno scatolone e che avrebbe dovuto venirsele a prendersele prima di subito!
Ma nulla! Tutti i miei numerosi messaggi sono stati ignorati, è stato quando in uno tra i tanti ho lanciato la velata minaccia che le sue cinfrusaglie sarebbero state catapultate nel giardino condominiale che il caro Tyrell ha dato il peggio di se, dandomi della maleducata ed irripsettosa.
Sapete come si dice no? Quando le cose si mettono male che viene fuori il peggio.
L'affitto lo pagavo io, ed è stato di fatto lui a finire la storia ... e pretendeva che io tenessi le sue cose a tempo indetermnato?
Magari la sua famiglia mormona gli ha insegnato troppe preghiere e poco rispetto per gli altri!
Comunque sia ora vivo con una mia amica, che fà l'hostess e sta a casa pochissimo e mi aiuta a pagare l'affitto!
A dire il vero sto a casa pochissimo anche io! Ho lasciato il grigio della mia vecchia vita e di Londra e ora sono in Grecia. Si vabbè sono qui temporanemanete, tecnicamente per lavorare, ma rivedere il sole ad ottobre, mangiare e bere mediterraneo mi tenta a non tornare più nella perfida Albione.
Certo sarebbe bello avere il clima mediterraneo anche a Londra o avere le stesse possibilità di crescita professionale che ti dà la capitale inglese magari in Italia...
Sarebbe splendido ma non è così!
E se forse c'è una morale alla mia storia è che avere solo troppa passione o troppa affinità elettiva fa male! Il troppo stroppia sempre tutto.
Come nella vita in generale bisogna trovare la via di mezzo, che non ci crederete ma è sempre la via più difficile da imboccare!
The End
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Tutto cio' che leggerete e' una raccolta di storie rigorosamente vere, dove si mischia la commedia alla tragedia di noi single che con il cellulare cerchiamo, o ci illudiamo di trovare, l'amore a Londra. Questo non e' un blog per chi e' - al momento- felicemente innamorato. Questo blog e' per chi crede che sia il solo ad avere la sfiga dell'amore 'disastroso' attaccata ai polpacci. Se volete raccontarmi le vostre storie scrivetemi a : datingbad18@gmail.com
giovedì 31 ottobre 2019
mercoledì 30 ottobre 2019
Double Love La storia di Ines Parte Ottava
Riassunto delle puntate precedenti
Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte
Quinta Parte
Parte Sesta
Parte Ottava
Non sono le coincidenze o gli eventi a cambiarti la vita. E' il modo in cui li vivi che fanno si che il tuo sguardo si allarga e le prospettive cambiano.
Diciamo che quando ho visto Tyrell varcare la porta del nostro appartamento con lo zaino in spalla sono stata felice.
Lui partiva per un viaggio verso l'estero e sarebbe tornato in 15 giorni e questo mi dava la grande opportunità di riflettere su cosa stava accadendo.
In realtà le cose erano chiare e cristalline ma senza aver lui davanti è stato davvero più facile capire che la vita da monaca non la potevo fare.
La prima evidente ragione era che non avevo la vocazione per la castità monastica e secondo ... ve lo spiego così: in toscano diciamo: chi more puzza e chi vive sgalluzza!
Era venuto il momento di tornare a sgalluzzare e Dio Fanale io avevo deciso di sgalluzzaer parecchio perchè dopo tanto tempo in punizione mi ero riccamente rotta il cazzo... Mi correggo mi era rivenuta una sana voglia di cazzo!
E' stata una sera che la mia collega mi invita ad un concerto punk in un pub vicino Camden Town.
Tra tutta quella folla di punkettari i miei occhi erano fissi sul palco dove c'era lui, alto come una mantagna, una marea di capelli biondissimi e lunghi fino alle spalle, fisico possente e una chitarra elettrica a tracolla.
Appena lui e la sua band hanno inziato a suonare mi sono fiondata sotto il palco. Sguardi intensi tra noi e la miccia si è accesa subito.
Non ci è voluto poi molto a farlo diventare un falò e poi via via che il vento cresceva l'incendio è divampato!
Dopo 24 ore dal nostro primo incontro io ero già invitata a casa sua per un drink. Inutile dirvi che manco un bicchiere di acqua mi ha offerto! O meglio ho avuto tanto di meglio.
Il Vikingo dagli occhi di ghiaccio e le spalle da armadio a quattro ante ha compensato le lunghe notti di solitudione con una notte di sesso sfrenato! Dio sà quanto ne avevo bisogno!
Non era il sesso in sè che mi mancava ma la sensazione di essere desiderata e per un momento essere io l'unica protagonista femminile della scena!
Che poi, ironia della sorte, il caro Tyrell non muoveva l'attrezzo senza pensare al suo harem di donne, ma quando, all'inizio della nostra storia io sono andata in vacanza in Birmania, un viaggio organizzato mesi prima che lo conoscessi, con il mio migliore amico e storico compagno di viaggio Tommaso.
E' stato in quella occasione che il mio ragazzo era diventato l'Otello geloso.
Ora mettiamola così, io lo capivo, mi sarebbe roduto il culetto anche a me se lui fosse stato in viaggio con la sua 'amica', ma io e Tommy siamo da sempre come fratello e sorella e davvero non c'è ma stato nulla.
A ripensarci ora, altro che non mi rode il culo: tu mi umili come donna e poi pretendi l'esclusiva?
Comunque sia con la casa libera il Vikingo era sempre un ospite gradito!
Veniva, si trombava 'a dovere' e poi ciao, ogniuno a casa sua!
Sentivo Tyrell molto raramente e sinceramente non mi importava con chi fosse o cosa stesse facendo. Ve lo dico sinceramente ero felicissima di essere sola a casa.
E' stata la passione del Vikingo a travolgermi e farmi vedere la relazione tra me ed il mio ragazzo fosse un bluff. Un abbaglio a cui hai voluto credere a tutti i costi, poi quando ti avvicini troppo scopri che era solo miraggio!
Quando lui era via mi si accese la lampadina e finalmente capii che una vita con un ragazzo a cui non bastavo per essere completo non la volevo.
L'ideale sarebbe trovare la connessione mentale che c'era con Tyrell e la passione bruciante sotto le lenzula con avevo con il Vikingo.
To be continued
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Diciamo che quando ho visto Tyrell varcare la porta del nostro appartamento con lo zaino in spalla sono stata felice.
Lui partiva per un viaggio verso l'estero e sarebbe tornato in 15 giorni e questo mi dava la grande opportunità di riflettere su cosa stava accadendo.
In realtà le cose erano chiare e cristalline ma senza aver lui davanti è stato davvero più facile capire che la vita da monaca non la potevo fare.
La prima evidente ragione era che non avevo la vocazione per la castità monastica e secondo ... ve lo spiego così: in toscano diciamo: chi more puzza e chi vive sgalluzza!
Era venuto il momento di tornare a sgalluzzare e Dio Fanale io avevo deciso di sgalluzzaer parecchio perchè dopo tanto tempo in punizione mi ero riccamente rotta il cazzo... Mi correggo mi era rivenuta una sana voglia di cazzo!
E' stata una sera che la mia collega mi invita ad un concerto punk in un pub vicino Camden Town.
Tra tutta quella folla di punkettari i miei occhi erano fissi sul palco dove c'era lui, alto come una mantagna, una marea di capelli biondissimi e lunghi fino alle spalle, fisico possente e una chitarra elettrica a tracolla.
Appena lui e la sua band hanno inziato a suonare mi sono fiondata sotto il palco. Sguardi intensi tra noi e la miccia si è accesa subito.
Non ci è voluto poi molto a farlo diventare un falò e poi via via che il vento cresceva l'incendio è divampato!
Dopo 24 ore dal nostro primo incontro io ero già invitata a casa sua per un drink. Inutile dirvi che manco un bicchiere di acqua mi ha offerto! O meglio ho avuto tanto di meglio.
Il Vikingo dagli occhi di ghiaccio e le spalle da armadio a quattro ante ha compensato le lunghe notti di solitudione con una notte di sesso sfrenato! Dio sà quanto ne avevo bisogno!
Non era il sesso in sè che mi mancava ma la sensazione di essere desiderata e per un momento essere io l'unica protagonista femminile della scena!
Che poi, ironia della sorte, il caro Tyrell non muoveva l'attrezzo senza pensare al suo harem di donne, ma quando, all'inizio della nostra storia io sono andata in vacanza in Birmania, un viaggio organizzato mesi prima che lo conoscessi, con il mio migliore amico e storico compagno di viaggio Tommaso.
E' stato in quella occasione che il mio ragazzo era diventato l'Otello geloso.
Ora mettiamola così, io lo capivo, mi sarebbe roduto il culetto anche a me se lui fosse stato in viaggio con la sua 'amica', ma io e Tommy siamo da sempre come fratello e sorella e davvero non c'è ma stato nulla.
A ripensarci ora, altro che non mi rode il culo: tu mi umili come donna e poi pretendi l'esclusiva?
Comunque sia con la casa libera il Vikingo era sempre un ospite gradito!
Veniva, si trombava 'a dovere' e poi ciao, ogniuno a casa sua!
Sentivo Tyrell molto raramente e sinceramente non mi importava con chi fosse o cosa stesse facendo. Ve lo dico sinceramente ero felicissima di essere sola a casa.
E' stata la passione del Vikingo a travolgermi e farmi vedere la relazione tra me ed il mio ragazzo fosse un bluff. Un abbaglio a cui hai voluto credere a tutti i costi, poi quando ti avvicini troppo scopri che era solo miraggio!
Quando lui era via mi si accese la lampadina e finalmente capii che una vita con un ragazzo a cui non bastavo per essere completo non la volevo.
L'ideale sarebbe trovare la connessione mentale che c'era con Tyrell e la passione bruciante sotto le lenzula con avevo con il Vikingo.
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martedì 29 ottobre 2019
Double Love La Storia di Ines Parte settima
Riassunto delle puntate precedenti
Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte
Quinta Parte
Parte Sesta
Parte Settima
Avete presente quando vi trovate ad un bivio, non sapete davvero che fare e alla fine decidete di andare dritto. E' lì che andate a sbattere contro il muro che sembrava lontano kilommetri ed invece cammindo qualche metro scoprite che era incredibilmente vicino.
L'amore a tre era fuori discussione per me, ma per lui, e solo per restargli accanto l'ho àtimolato come potevo.
Il fatto che facessi di tutto per sedurlo faceva veramente poca differenza.
Per ottenere le poche briciole che mi concedeva, dovevo raccontare, come una moderna Sharharazad, storie e fargli immaginare che con noi ci fosse qualcun'altra. A quel punto, grazie a questo stratagemma l'attrezzo di Tyrell resuscitava, anche se per breve tempo.
Per aiutarlo guardavo con lui anche i porno con l'amore a tre, ma nulla, appena mi avvicinavo vedevo i suoi occhi che guardavano altrove, come a voler cercare qualcun'altra.
Il fatto era che io non ero abbastanza, mancava qualcuno per creare l'alchimia perfetta.
Diciamo che se della vita da single mancava il sesso, nella mia relazione con Tyrell c'era ancora una forte attrazione intellettuale e tanti interessi in comune, ma a letto questo legame scemava fino ad arrivare verso la fratellanza.
Uno delle cose che ci legava erano i viaggi! Con Tyrell si programmava la vacanza di10 giorni verso l'esplorare dei fiordi norvegesi.
Nel frattempo, il gelo tra le lenzuola cresceva e con l'estate inaspettatamente calda, l'inferno dell'afa è stata la scusa per Tyrell per abbandonare del tutto il talamo!
'Sul divano con il ventilatore puntato sto più fresco' così diceva. Ed era lì che passava le notti!
Ogni sera quel letto era il nido per le mie frustrazioni. Non provavo rabbia per lui ma anzi, credevo che infondo fosse colpa mia.
Londra con il sole era un sogno a colori, peccato che i mie sogni reali erano in bianco e nero!
La solitudine è sempre una brutta bestia, ma essere soli quando si è in due è stato un martirio duro da accettare per me.
Tra me e Tyrell la distanza cresceva constantemente. Da prima un ruscello ci divideva, con il tempo tra noi c'era il mare!
Il sesso mi mancava tanto. Non sentivo il bisogno dell'atto in se, ma di qualcuno che mi desiderasse.
Che cercava e vedeva solo me.
E' stato quando lui è partito per un viaggio da solo verso l'Europa dell'Est che ho conosciuto il Vichingo!
Chi è il Vichingo?
E' stata la mia salavezza!
Un viaggio ti salva sempre! O per lo meno a me nella vita è successo sempre così!
To be continued
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Avete presente quando vi trovate ad un bivio, non sapete davvero che fare e alla fine decidete di andare dritto. E' lì che andate a sbattere contro il muro che sembrava lontano kilommetri ed invece cammindo qualche metro scoprite che era incredibilmente vicino.
L'amore a tre era fuori discussione per me, ma per lui, e solo per restargli accanto l'ho àtimolato come potevo.
Il fatto che facessi di tutto per sedurlo faceva veramente poca differenza.
Per ottenere le poche briciole che mi concedeva, dovevo raccontare, come una moderna Sharharazad, storie e fargli immaginare che con noi ci fosse qualcun'altra. A quel punto, grazie a questo stratagemma l'attrezzo di Tyrell resuscitava, anche se per breve tempo.
Per aiutarlo guardavo con lui anche i porno con l'amore a tre, ma nulla, appena mi avvicinavo vedevo i suoi occhi che guardavano altrove, come a voler cercare qualcun'altra.
Il fatto era che io non ero abbastanza, mancava qualcuno per creare l'alchimia perfetta.
Diciamo che se della vita da single mancava il sesso, nella mia relazione con Tyrell c'era ancora una forte attrazione intellettuale e tanti interessi in comune, ma a letto questo legame scemava fino ad arrivare verso la fratellanza.
Uno delle cose che ci legava erano i viaggi! Con Tyrell si programmava la vacanza di10 giorni verso l'esplorare dei fiordi norvegesi.
Nel frattempo, il gelo tra le lenzuola cresceva e con l'estate inaspettatamente calda, l'inferno dell'afa è stata la scusa per Tyrell per abbandonare del tutto il talamo!
'Sul divano con il ventilatore puntato sto più fresco' così diceva. Ed era lì che passava le notti!
Ogni sera quel letto era il nido per le mie frustrazioni. Non provavo rabbia per lui ma anzi, credevo che infondo fosse colpa mia.
Londra con il sole era un sogno a colori, peccato che i mie sogni reali erano in bianco e nero!
La solitudine è sempre una brutta bestia, ma essere soli quando si è in due è stato un martirio duro da accettare per me.
Tra me e Tyrell la distanza cresceva constantemente. Da prima un ruscello ci divideva, con il tempo tra noi c'era il mare!
Il sesso mi mancava tanto. Non sentivo il bisogno dell'atto in se, ma di qualcuno che mi desiderasse.
Che cercava e vedeva solo me.
E' stato quando lui è partito per un viaggio da solo verso l'Europa dell'Est che ho conosciuto il Vichingo!
Chi è il Vichingo?
E' stata la mia salavezza!
Un viaggio ti salva sempre! O per lo meno a me nella vita è successo sempre così!
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lunedì 28 ottobre 2019
Double Love- La storia di Ines- Parte Sesta
Riassunto delle puntate precedenti
Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte
Quinta Parte
Parte Sesta.
Si salva sempre il salvabile, anche quando si intuisce che c'è davvero poco da salvare e l'unica cosa saggia da fare sarebbe fare un bell'inchino, chiudere il sipario e ciaone for ever.
Ed invece no, la mente umana a volte si incaglia non tra roccie ma tra le nuovole e tutto quel vapore ti fa perdere in quella che pensi possa essere una bellissima avventura che si prolunga nel tempo.
La relazione tra me e Tyrell correva come un cavallo selvaggio nel far west. Dopo neanche tre mesi di conoscenza proggettavamo già di prendere una casa insieme.
Tutto è nato quando ottenni il lavoro per cui ho studiato, ossia web developer.
Ovviamente ero contenta di vedere i miei sogni realizzarsi ma i salti di gioia li ho fatti quando contrattando con la mia nuova compagnia sono riusciti a superare le aspettative e concedermi un salario più alto di qullo che avevo chiesto.
Certo guadagnavo di più ma con quei soldi non avrei potuto comunque permettermi una casa da sola a Londra, quindi perchè non andare a vivere con Tyrell? Anche lui, aveva una stipendio buono come avvocato, ma non abbastanza per poter affittare una casa nel centro di Londra.
Eh si, per chi ancora non lo sapesse Londra è ancora una delle città più care in assoluto, seconda solo a Monaco nelle statistiche mondiali.
E tra il mal comune è arrivato quella che allora consideravo la gaudia decisione di condividere lo stesso tetto con il mio ragazzo!
Purtroppo quello che doveva essere il vero inizio della nostra avventura è stata invece la fine.
A cominciare con le scartoffie burocratiche richieste dall'agenzia che ci affittò il nostro nido.
C'è da dire, ad onor del vero, che la casa l'ho scelta io, che in fatto di praticità ero sicuramente più avanti di lui.
Certo di spazio non è che ce ne è tanto e la cucina non ha la finesta, ma mi garbava tanto!
Inaspettatamente è statoTyrell, che si è perso nei meandri della burocrazia. Eppure lui americano e di professione l'avvocato si è letteralmente incartato tra le carte.
Oh sù via, che avrebbe dovuto cavarsela meglio era scontato per me, ed invece contro ogni prognostico nonostante io non sia madre lingua inglese sono risucita a compilare senza errori ed inoltrare tutti i documenti per la pratica in tempo e senza problemi.
Lui ha fatto un casino!
Superati gli ostacoli burocratici, io mi aspettavo un taglio del nastro nella nostra nuova casa davvero con il 'botto', tipo che avremo scopato pure nel ripostiglio per le scarpe.
Così non è stato! L'attrezzo di Tyrell sembrava veramente a riposo: non in coma ma neanche in forma.
Non che prima fosse Rocco Siffredi, ma da quando ci eravamo trasferiti l'unico uccello che vedevo era il corvo nero che gracchiava dall'albero vicino alla nostra finestra.
Non sono mai stata una che accetta passivamente le avversità ma sono una che le affronta.
Ho provato a parlarne con lui tante volte ed è stata una sera che è riemerso il vecchio problema!
Tyrell per poter inizare la pratica doveva almeno immaginare che oltre a me ci fosse anche un'altra donna che partecipasse attivamente nelle azioni.
Credevo che la sua fosse solo una fantasia ma con il tempo ho realizzato che era qualcosa di più: una ossessione.
Chiariamo subito: De Gustibusi non est disputandum e ogniuno sotto le lenzuola fa come vuole, ma credo di aver chiarito che per me il tango si balla in due e non in tre!
Nonostante questo, non mi sono arresa! Tyrell era l'uomo con cui volevo stare. Nonostante tutto credevo di farcela.
Ci credevo davvero!
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Si salva sempre il salvabile, anche quando si intuisce che c'è davvero poco da salvare e l'unica cosa saggia da fare sarebbe fare un bell'inchino, chiudere il sipario e ciaone for ever.
Ed invece no, la mente umana a volte si incaglia non tra roccie ma tra le nuovole e tutto quel vapore ti fa perdere in quella che pensi possa essere una bellissima avventura che si prolunga nel tempo.
La relazione tra me e Tyrell correva come un cavallo selvaggio nel far west. Dopo neanche tre mesi di conoscenza proggettavamo già di prendere una casa insieme.
Tutto è nato quando ottenni il lavoro per cui ho studiato, ossia web developer.
Ovviamente ero contenta di vedere i miei sogni realizzarsi ma i salti di gioia li ho fatti quando contrattando con la mia nuova compagnia sono riusciti a superare le aspettative e concedermi un salario più alto di qullo che avevo chiesto.
Certo guadagnavo di più ma con quei soldi non avrei potuto comunque permettermi una casa da sola a Londra, quindi perchè non andare a vivere con Tyrell? Anche lui, aveva una stipendio buono come avvocato, ma non abbastanza per poter affittare una casa nel centro di Londra.
Eh si, per chi ancora non lo sapesse Londra è ancora una delle città più care in assoluto, seconda solo a Monaco nelle statistiche mondiali.
E tra il mal comune è arrivato quella che allora consideravo la gaudia decisione di condividere lo stesso tetto con il mio ragazzo!
Purtroppo quello che doveva essere il vero inizio della nostra avventura è stata invece la fine.
A cominciare con le scartoffie burocratiche richieste dall'agenzia che ci affittò il nostro nido.
C'è da dire, ad onor del vero, che la casa l'ho scelta io, che in fatto di praticità ero sicuramente più avanti di lui.
Certo di spazio non è che ce ne è tanto e la cucina non ha la finesta, ma mi garbava tanto!
Inaspettatamente è statoTyrell, che si è perso nei meandri della burocrazia. Eppure lui americano e di professione l'avvocato si è letteralmente incartato tra le carte.
Oh sù via, che avrebbe dovuto cavarsela meglio era scontato per me, ed invece contro ogni prognostico nonostante io non sia madre lingua inglese sono risucita a compilare senza errori ed inoltrare tutti i documenti per la pratica in tempo e senza problemi.
Lui ha fatto un casino!
Superati gli ostacoli burocratici, io mi aspettavo un taglio del nastro nella nostra nuova casa davvero con il 'botto', tipo che avremo scopato pure nel ripostiglio per le scarpe.
Così non è stato! L'attrezzo di Tyrell sembrava veramente a riposo: non in coma ma neanche in forma.
Non che prima fosse Rocco Siffredi, ma da quando ci eravamo trasferiti l'unico uccello che vedevo era il corvo nero che gracchiava dall'albero vicino alla nostra finestra.
Non sono mai stata una che accetta passivamente le avversità ma sono una che le affronta.
Ho provato a parlarne con lui tante volte ed è stata una sera che è riemerso il vecchio problema!
Tyrell per poter inizare la pratica doveva almeno immaginare che oltre a me ci fosse anche un'altra donna che partecipasse attivamente nelle azioni.
Credevo che la sua fosse solo una fantasia ma con il tempo ho realizzato che era qualcosa di più: una ossessione.
Chiariamo subito: De Gustibusi non est disputandum e ogniuno sotto le lenzuola fa come vuole, ma credo di aver chiarito che per me il tango si balla in due e non in tre!
Nonostante questo, non mi sono arresa! Tyrell era l'uomo con cui volevo stare. Nonostante tutto credevo di farcela.
Ci credevo davvero!
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venerdì 25 ottobre 2019
Double Love la storia di Ines Parte Quinta
Parte Quinta
Saranno state le luci natalizie che illuminavano le strade, il profumo dello zenzero e della cannella nell'aria, le vetrine addobbate ma sentivo che questo natale per me sarebbe stato veramente magico!
A rinforzare questa mia convinzione c'era principalmente l'incontro con Tyrell!
Tyrell proveniva da una famiglia di Mormoni, ossia un gruppo religioso che segue uno stile di vita molto rigido, che porta la maggior parte dei suoi membri a isolarsi in comunità rurali e vivere come se il Medioevo fosse ancora di gran moda!
La nostra prima trombata non è stata alchemica ma tutto sommato accettabile.
Non c'erano stati i fuochi di artificio ma nemmeno la calma piatta!
Certo è che non sono mai stata un donna fatale ma, Dio Bono, qualche esperienzuccia l'aveva avuta e la comparazione, soprattutto con le performace di Franco, davvero mortificavano quel ragazzone dalle spalle larghe che giorno dopo giorno iniziava ad occupare inaspettatamente ma con insistenza i miei pensieri.
La chiave di attrazione tra noi non erano certo le 'chiavate' ma il suo modo di paralare e la sua cultura. Riusciva sempre a stupirmi insegnandomi sempre cose nuove.
Ogni volta mi ritrovavo ipnotizata dalla sua conoscienza che spaziava in svariati campi: dalla politica all'arte e dalla letteratura alla tecnologia.
C'erano poi le sue mille attenzioni: i messaggini inviati tutti i giorni e i fiori in ufficio che mi facevano credere che, anche se lo conoscevo da poco tempo, lui potesse essere l'uomo ideale per me.
Diciamo subito che ci sono due tipi di donne al mondo: quelle che i fiori li pretendono pure per l'onomastico e quelle a cui non frega una sega!
Io appartengo alla seconda categoria, ma non sono neanche ipocrita e vi dico, in tutta sincerità, che superato l'iniziale imbarazzo di ricevere un bellissimo mazzo sulla mia scrivania ero contenta di quel gesto.
Prima che io partissi per le tradizionali vacanze natalizie ad Arezzo, mi ha anche invitato a quello che in Ingliterra chiamano Christmas Party, ossia una festa prima natalizia, con i suoi amici.
Tutto bello, anzi bellissimo! La serata, l'atmosfera, le persone ma soprattutto mi sentivo bene!
Non riesco a descrivere il mio stato d'animo e a ripensarci, con gli occhi di chi la storia l'ha vissuta e ne ha visto il finale, quella ragazza che si stava innamorando mi fa anche tenerezza!
Il mio rientro ad Arezzo per le vacanze di Natale mi sentivo un pò malinconica.
Pensavo a lui molto spesso anche perchè lui non faceva nulla per farsi dimenticare.
I nostri messaggini e le video chiamate piccanti somigliavano sempre più ad una relazione a distanza piuttosto che ad un sentimento appena nato.
E' stato in queste conversazioni che ho scoperto la magna! Eh si cari mie, la perfezione non esiste ed il quadretto idiliaco è iniziato a tingersi del peccaminoso rosso scarlatto.
Tyrell, cresciuto con il rosario sempre in tasca, aveva una fantasia che in realtà hanno quasi, se non tutti, gli uomini: il sesso triangolare Io-Lui- L'altra.
Più parlavo con lui più mi rendevo conto che l'amore a tre era per lui l'unico modo per avere rapporti sessuali. Il solo pensiero che nella stanza ci fosse un'altra donna era l'unico modo per eccitarlo.
Ma io no... Il triangolo non l'avevo considerato! E anche NO, non ci ho provato, perchè se la geometria non è un reato io non credevo di garantire per quell'amore che stava diventando davvero spericolato!
Nonostante questo 'particolare' io non ho gettato la spugna e ho cercato di salvare il salvabile, perchè più passava il tempo più nella mia testa si era annidata la convinzione incorollabile che lui era il mio THE ONE! ossia il mio numero uno, il mio uomo perfetto il mio futuro.
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giovedì 24 ottobre 2019
Double Love la storia di Ines Parte Quarta
Riasunto delle puntate precedenti
Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta parte
Tutto inizò a Dicembre dello scorso anno, e, come immaginerete il cupido di merda è stato sempre Tinder!
Diciamo che non immaginavo indossasse giacca e cravatta ma neanche fosse vestito a metà tra un barbone e Lapo Elkhan sfatto dopo una notte di bagordi.
Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta parte
Eh si chiamatemi pure romantica ma, mettiamola così, la storia con quel bell'attrezzo di Franco andava bene sotto le lenzuola ma un po' meno sopra!
Mi ci è voluto ben poco a capire che il mio Italian Stallion non aveva iniziato con la cocaina perchè stressato dalla grandi metropoli, ma la sua storia con quella droga partiva da molto lontano!
Diciamo che cominciò alle elementari sniffando ossessivamente la Coccoina, vi ricordate? La colla? Crescendo ha 'alzato il tiro' e la cocaina era praticamente diventata la protagonista della sua vita.
Mi ci è voluto ben poco a capire che il mio Italian Stallion non aveva iniziato con la cocaina perchè stressato dalla grandi metropoli, ma la sua storia con quella droga partiva da molto lontano!
Diciamo che cominciò alle elementari sniffando ossessivamente la Coccoina, vi ricordate? La colla? Crescendo ha 'alzato il tiro' e la cocaina era praticamente diventata la protagonista della sua vita.
Non è stato un dramma perderlo ma ero ritornata al punto di partenza.
Succede sempre così no? Quando finisce una storia ci si sente sempre un po' in colpa, e le solite frasi ti rimbomano come un eco nella testa: avrei dovuto dire... avrei dovuto capire... non avrei dovuto perdere tanto tempo con lui...
Bè con Franco niente di questi pipponi mentali si è messo in moto. Lui è stato una parentesi che non ha provocato alcun trauma.
Al limite un po' di fastidio, come quando ti ritrovi in ascensore e qualcuno sgancia la puzza. Lì per lì vorresti prendere a calci lo scorreggione, poi invece quando esci e respiri aria pulita ti dimentichi subito della brutta esperienza.
Al limite un po' di fastidio, come quando ti ritrovi in ascensore e qualcuno sgancia la puzza. Lì per lì vorresti prendere a calci lo scorreggione, poi invece quando esci e respiri aria pulita ti dimentichi subito della brutta esperienza.
Vi ho voluto raccontare la mia storia con Franco perchè lui ha rappresentato la passione che credevo fosse solo uno tra i tanti aspetti dell'amore, ma conoscendo il mio vero Dating Bad ho riscoperto come la sua mancanza, soprattutto se si è nel fiore dell'età, possa far cadere anche un muro di cemento armato di illusioni.
Tutto inizò a Dicembre dello scorso anno, e, come immaginerete il cupido di merda è stato sempre Tinder!
La prima impressione che ho avuto vedendo le foto di Tyrell è stata: 'Ma quanto è carino!'. Notate bene non ho detto figo ma carino!
Biondino, tratti regolari del viso, un fisico asciutto e quegli occhi azzurri che mi attraevano come una calamita.
Tyrell faceva l'avvocato ed era americano, precisamente dallo Uthan. Era stata l'opportunità di lavorare per una famosa banca inglese che lo spinse a migrare nel vecchio continente.
I messaggi tra me e lui era continui e dopo i primi convenevoli è stato lui ad invitarmi al primo appuntamento.
Per comodità abbiamo deciso che Brixton era il posto ideale per incontrarci: una sana metà strada tra dove vivevo io e dove viveva all'epoca lui.
Brixton ha avuto una evoluzione nel tempo davvero soprendente: da quartiere periferico e trash a quartiere di 'tendenza', o come dicono gli inglesi cool!
La grande trasformazione è avvenuta, anni fà.
E' stato infatti in quel quartiere che il giovane David è cresciuto e dopo la sua morte si è rivalutato tantissimo.
E' stato infatti in quel quartiere che il giovane David è cresciuto e dopo la sua morte si è rivalutato tantissimo.
Non vedevo l'ora di conoscere il mio nuovo Dating! Non so neanche io perchè ma per il nostro primo mi ha messo in uno stato di piacevole agitazione.
Ho scelto con cura il vestito, il trucco e l'acconciatura dei capelli. Non che gli altri giorni sia vestita da sciattona ma per quella occasione volevo essere TOP!
Scesi dalla metro e a passo svelto per dirigermi verso il Brixton Bar RoofTop, ossia un bar situato sul tetto di un vecchio edificio.
Non potevo fare a meno di camminare svelta anche se in realtà non ero in ritardo, anzi forse quella è stata una delle rare volte che sono arrivata puntuale!
Appena ho varcato la porta del bar, sono stata innondata da una marea di gente vestita in tutti i range di stili possibili ed immaginabili: dall'elegante al panchettone!
Mi sono guardata intorno per cercare di intercettare Tyrell, ma nulla non riuscivo a scovarlo, eppure avevo appena ricevuto un messaggio da lui in cui mi diceva che era già dentro il locale.
Non era una sera da freddo glaciale, ma stavo davvero rimpiagendo di aver indossato il cappottino di lana e non il Parka con il pelo!
Certo poi vederci in un locale all'aperto non è stata una 'genialata', ma comunque eravamo nello stesso posto. La sfida ora era riconoscersi di persona.
Mi aggiravo in quel putiferio di gente con gli occhi aperti fino a quando non ho sentito da dietro una mano sulla mia spalla mi sono girato ed era Tyrell!
Ho un ricordo vivido di quel momento, come fosse successo ieri!
Indossava un cappotto di pelle imbottito di pelo, sotto aveva una tuta larga color Bordeaux ed in testa un cappello con i paraorecchie sempre imbottito di pelo bianco. - che noi fiornetini chiamiamo la Topa.
Diciamo che non immaginavo indossasse giacca e cravatta ma neanche fosse vestito a metà tra un barbone e Lapo Elkhan sfatto dopo una notte di bagordi.
Mi ha spiegato poi che era stato costretto a indossare quei capi poichè la sua lavatrice era rotta e quello erano gli unici indumenti puliti che aveva.
Nonostante fosse vestito decisamente di merda con lui si è creata da subito una sorta di alchimia che non includeva come elemento principale l'attrazione sessuale ma ciò che spiccava era una potente seduzione intellettuale.
E' iniziato tutto così, in quella fredda serata invenale in cui, per la prima volta, da quando sono emigrata a Londra, mi scocciava un pò tornare a casa per le vacanze di natale!
To be continued
mercoledì 23 ottobre 2019
Double Love la storia di Ines Terza parte
Riassunto delle puntate precedenti
Terza parte.
Dove eravamo rimasti? Ah si al mio incontro con Franco.
Ovviamente, come avrete capito questo bell'imbusto l'ho trovato su Tinder.
Dopo una settimana in ufficio tempestata di meeting e impegni che mi avevano letteralmente messa di un umore nero pensavo di passare un fine settimana in allegria, ed invece il nero è virato sul marrone.
Marrone Merda!
Ho scaricato l'app un grigio sabato sera di metà marzo, dopo aver ricevuto il messaggio di Sandra, una mia amica, con cui avrei dovuto vedermi per andare a ballare.
'Ines mi dispiace sto a pezzi c'ho il mestruo. Non me la sento di uscire'.
Avrei tanto voluto rispondere: 'Dio Bono Sandra! Prenditi un cazzo di paracetamolo ed esci che andiamo a divertirci mica a zappare la terra!', ed invece no, le ho mandato un messaggio dicendole che mi dipiaceva per lei e che doveva riguardarsi.
Chiusa nella mia camera, sentivo attraverso il muro fatto di marzapane che mi divideva dalla stanza del coinquilino, il caro Roland divertirsi 'un monte', ossia a livelli esponenziali, con la ragazza slava che si era portato a casa sin dal pomeriggio.
A sentire quella maratona di sesso pensai: 'Ines cara, ma quando ricominci pure tu a divertirti?', ed è stato in quel preciso momento che l'opzione di Tinder si è palesata per la prima volta nella mia mente.
Tinder? Why Not? 'Perchè no?'.
Ridendo e scherzando ho passato quel noioso e freddo sabato sera a guardare e selezionare profili.
Franco e la sua faccetta da adorabile figlio di puttana mi colpì subito.
Nei giorni precedenti, mentre gli altri pretendenti mi messaggiavano chiedendomi le solite domande noiose e ripetitive da colloquio di lavoro, lui riusciva a tenere alto il mio interesse.
Sarà stato il fatto che era italiano, e questo vi assicuro aiuta non poco, perchè, in generale, con un connazionale si capiscono al volo i doppi sensi e le battute.
Di sicuro posso dirvi che le chat con lui non erano mai noiose ed il primo date arrivò a tempo di record.
Di sicuro posso dirvi che le chat con lui non erano mai noiose ed il primo date arrivò a tempo di record.
La prima volta che incontrai Franco quello che mi colpì fu il suo corpo, Certo nelle foto di profilo si vedevache era messo bene ma dal vivo era anche meglio.
In particolare mi colpì il culo! Sembrava quello del Michelangelo!
Anche il resto non era male...Anzi! Più che gnocco, Franco era un bel tortellino! Anzi Tortellone direi!
Vi dico subito che io cucino bene ma adoro anche mangiare e la sua materia prima era sempre garanzia di soddisfazione!
Mentirei se vi dicessi che l'unica ragione che ci ha diviso fu il fatto che il mix degli stereotipi: precisino milanese e uomo calabro macho e geloso riflettevano perfettamente il carattere e la personalità del mio toyboy.
Mettiamoci pure che il caro Franco era un cocainomane abituale. Se avesse potuto si sarebbe sniffato anche lo zucchero a velo sulla sua torta di compleanno!
Quando era strafatto non era un piacere stare con lui, poichè gli sterotipi che incarnava si palesavano in modo esponenziale!
Di esempi ne avrei tanti ma per farvi capire vi dico che una sera in un ristorante ha iniziata a farmi la lezioncina logorroica e asfisiante si come si dovessero piegare i tovaglioli e mentre era intento nella sua spiegazione ha inizato a incazzarsi come una biscia perchè era assolutamente convinto che guardavo il cameriere con occhi, a suo dire, 'maliziosi'.
Adesso lo capite da voi che dopo un po' mi sono rotta i coglioni e il Vaffanculo è venuto spontaneo!
Se per caso vi state chiedendo se è Franco il mio Dating Bad, vi dico subito che no, non è lui.
Certi personaggi entrano nelle nostre vite come acque agitate, altre sono dei veri maremoti....
Eh Maremma Bucaiola, Tyrell è stato un vero uragano!
To be continued
martedì 22 ottobre 2019
Double Love la storia di Ines Seconda parte
Seconda Parte
Che sono fiornetina forse l'avrete capito? Precisamente di Arezzo!
Ah la mia Toscana! Con le sue valli colme di vino pregiatissimo, la sua arte raffinata, la sua cucina rustica e poi, diciamocelo serenamente: 'Oh via su, come si bestemmia noi toscani ce lo invidiate in tutto lo stivale!'
Ma arrivò un giorno in cui, la mai Arezzo, iniziò a starmi stretta, anzi ve lo dico sinceramente, mi stava proprio sul cazzo!
Forse mi ero stancata di vedere sempre le stesse facce.
Magari avevo solo bisogno di scoprire qualcosa di diverso dalla mia solita routine. Senza dubbio, appena finita l'università ho fatto fatica ad accettare lavori in cui il salario poteva definirsi non solo misero ma da fame e più che darmi dignità, il lavoro me la toglieva schiavizzandomi.
Magari avevo solo bisogno di scoprire qualcosa di diverso dalla mia solita routine. Senza dubbio, appena finita l'università ho fatto fatica ad accettare lavori in cui il salario poteva definirsi non solo misero ma da fame e più che darmi dignità, il lavoro me la toglieva schiavizzandomi.
E allora: 'Le mandi un bacione ad Arezzo... che l'è stata la mia città'' e via verso nuovi lidi.
Nuove sfide! Oltr'Alpi, al di là della Manica, era lì che volevo rimescolare le carte in tavola e costruire una nuova vita.
Nuove sfide! Oltr'Alpi, al di là della Manica, era lì che volevo rimescolare le carte in tavola e costruire una nuova vita.
Certo non sarei ritornata ad infognarmi in una città piccola e provinciale.
Volevo vivere in una grande metropoli. E chi meglio di Londra può rappresentare il confronto che rimette tutto in gioco.
Ricordo l'ultimo giorno nella mia Arezzo, una valigia in mano e Mario, il lattaio , come lo chiamava la mi nonna, che m'ha visto crescere, mi guardò e mi disse: 'Oh bischera vedi di nun far danni a Londra!'
Ah se Mario sapesse....
Se solo sapesse, come e quanto questa città mi ha aperto gli occhi!
Mi sono sempre piaciuti i giochi difficili e nella vita credevo di avere acquisito le giuste competenze per essere una funambola.
Quando sei in bilico in aria su un filo di seta tieni gli occhi sbarrati davanti a te, la concentrazione sull ombellico è massima, un piede dopo l'altro per arrivare sulla terra ferma.
Un alito di vento di solito non sposta il baricentro ma, per quanto tu possa rimanere concentrata e la tua voglia di arrivare dall'altro capo è fortissima, se arrivano raffiche forti di tramontana è quasi inevitabile che si finisca con il culo per terra.
Diciamo subito che io non ho mai avuto problemi di concetrazione e sono sempre stata una sveglia a capire le cose. Quanto a determinazine, bè la posso dare a nolo per quanta ne ho!
Ma come disse Antoine de Saint'Exupery, autore de Il Piccolo Principe, l'essenziale è invisibile agli occhi...ma l'inculata centra sempre il bersaglio, aggiungo io!
Il primo venticello che mi ha fatto lievemente traballare è stato Franco, un milase di origine calabre, anche lui emigrato a Londra.
Indovinate dove l'ho pescato?
Esatto!
To be continued.
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Volevo vivere in una grande metropoli. E chi meglio di Londra può rappresentare il confronto che rimette tutto in gioco.
Ricordo l'ultimo giorno nella mia Arezzo, una valigia in mano e Mario, il lattaio , come lo chiamava la mi nonna, che m'ha visto crescere, mi guardò e mi disse: 'Oh bischera vedi di nun far danni a Londra!'
Ah se Mario sapesse....
Se solo sapesse, come e quanto questa città mi ha aperto gli occhi!
Mi sono sempre piaciuti i giochi difficili e nella vita credevo di avere acquisito le giuste competenze per essere una funambola.
Quando sei in bilico in aria su un filo di seta tieni gli occhi sbarrati davanti a te, la concentrazione sull ombellico è massima, un piede dopo l'altro per arrivare sulla terra ferma.
Un alito di vento di solito non sposta il baricentro ma, per quanto tu possa rimanere concentrata e la tua voglia di arrivare dall'altro capo è fortissima, se arrivano raffiche forti di tramontana è quasi inevitabile che si finisca con il culo per terra.
Diciamo subito che io non ho mai avuto problemi di concetrazione e sono sempre stata una sveglia a capire le cose. Quanto a determinazine, bè la posso dare a nolo per quanta ne ho!
Ma come disse Antoine de Saint'Exupery, autore de Il Piccolo Principe, l'essenziale è invisibile agli occhi...ma l'inculata centra sempre il bersaglio, aggiungo io!
Il primo venticello che mi ha fatto lievemente traballare è stato Franco, un milase di origine calabre, anche lui emigrato a Londra.
Indovinate dove l'ho pescato?
Esatto!
To be continued.
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lunedì 21 ottobre 2019
Doubble Love - la storia di Ines- Prima parte
Prima Parte - premessa -
Come è che cantava Ligabue?
Se sotto il cielo c'è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi.
Che ci sia una morale nella mia storia questo non lo posso affermare con certezza ma spero che alla fine qualcosa di buono dal mio Dating Bad insegnerà qualosa anche a voi.
Quello che per ora voglio fare è raccontarvi gli eventi sperando, come sempre, che la legge della compensazione arrivi presto per ribilanciare le cose regalandomi non dico la felicità, ma un po' di serenità.
Se sotto il cielo c'è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi.
Se qualcosa di buono è passato nella mia vita è stato aver vissuto e imparato.
Che ci sia una morale nella mia storia questo non lo posso affermare con certezza ma spero che alla fine qualcosa di buono dal mio Dating Bad insegnerà qualosa anche a voi.
Quello che per ora voglio fare è raccontarvi gli eventi sperando, come sempre, che la legge della compensazione arrivi presto per ribilanciare le cose regalandomi non dico la felicità, ma un po' di serenità.
Ma voi pensate che dopo 32 anni si sia mai anche solo intravista una qualche forma di riequilibrio? Non dico un bilanciamento perfetto ma un leggero allineamento?
La risposta è: Neanche uno spiraglio s'è visto! Maremma Maiala!
E si' che ragazzina non sono più e non c'ho mai avuto i 'pioppini' nel capo!
L'ho sempre visto da me che qualcosina non andava, che anche a metterla in moto la macchina la marcia grattava sempre e che a qualcosa bisognava pur rinunciare per farla partire.
L'ho sempre visto da me che qualcosina non andava, che anche a metterla in moto la macchina la marcia grattava sempre e che a qualcosa bisognava pur rinunciare per farla partire.
Il mio dating bad, è uno di quelli in cui si metterà in evidenza l'eterno dilemma che da sempre divide i rapporti di coppia.
Avere tutto sarebbe la perfezione ma, come diceva mia nonna, la perfezione non è di questo mondo.
Vacca Boia però! Ci dovrebbe essere un sano compromesso!
Che poi si sà anche che quando cerchi ossessivamente qualcosa non la trovi mai! Stai ore a ravanare nella borsa fermamente convinta di averci messo il lucida labbra e invece la prima cosa che afferri nel marasma non e' un'altro rossetto ma il mascara che credevi aver perso!
E' sempre così non è vero? E tu ti addanni l'animia a cercare ancora finchè ti sale la rassegnazione e ti convinci, a malincuore, che in quella borsa non lo troverai il lucidalabbra ma con un'altra passata di mascara magari 'apri lo sguardo' altrove.
E poi un giorno ti accorgi che era proprio il mascara la cosa di cui avevi bisogno.
Si lo sò che non ci state capendo una cippa ma questa come al solito è la premessa del mio dating bad, il resto della mia storia lo leggerai prestissimo!
To be continued
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Avere tutto sarebbe la perfezione ma, come diceva mia nonna, la perfezione non è di questo mondo.
Vacca Boia però! Ci dovrebbe essere un sano compromesso!
Che poi si sà anche che quando cerchi ossessivamente qualcosa non la trovi mai! Stai ore a ravanare nella borsa fermamente convinta di averci messo il lucida labbra e invece la prima cosa che afferri nel marasma non e' un'altro rossetto ma il mascara che credevi aver perso!
E' sempre così non è vero? E tu ti addanni l'animia a cercare ancora finchè ti sale la rassegnazione e ti convinci, a malincuore, che in quella borsa non lo troverai il lucidalabbra ma con un'altra passata di mascara magari 'apri lo sguardo' altrove.
E poi un giorno ti accorgi che era proprio il mascara la cosa di cui avevi bisogno.
Si lo sò che non ci state capendo una cippa ma questa come al solito è la premessa del mio dating bad, il resto della mia storia lo leggerai prestissimo!
To be continued
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venerdì 26 luglio 2019
Sempre di Giovedi' - Nona e Ultima Parte- La storia di Marica
Riassunto delle puntate precedenti:
Prima parte
Sesta parte
Nona e Ultima Parte
Prima parte
Sesta parte
Nona e Ultima Parte
Certe
donne non ce la fanno proprio: preferiscono essere cornute e falsamente felici
piuttosto che essere portatrici Libere di Dignita'!
Talvolta, credetemi, il quadro è chiaro ma invece
di vedere che le evidenze sorpassano di gran lunga le bugie, alcune di noi
preferiscono voltare la faccia dall'altra parte e vedere solo i lati positivi
di una situazione che definire tossica è un mero eufemismo!
E' un po' come dire, lo so che il fumo mi uccide
ma senza la sigaretta non saprei essere felice, rilassato, concentrato... Sono
cazzate! Il fumo è solo una trappola che crea l' illusione di stare meglio con
un veleno che ti annienta.
Le relazioni tossiche sono esattamente
così! E se ho sempre creduto che la dignità fosse SEMPRE e COMUNQUE la
cosa più importante, anche dell'amore, be il mio Dating Bad con Jack, mi ha
insegnato come per quell'amore ossessivo e illusorio fino a diventare velenoso
si uccide la dignità fino a sotterrarla senza nemmeno aver celebrato un misero
funerale.
Vi sbaglaite se a questo punto state
credendo che io la donna intossicata dall'amore per Jack fossi io.
Ho pianto e, come sempre, sono pian piano
tornata ad essere Marica, la ragazza single.
Nel frattempo lui si era trasferito in un
paesetto a 100 chilometri da Londra.
Dopo quasi un mese di silenzio, tra me e
Jack, sembrava essere calato il sipario, ed io me ne stavo facendo una ragione!
Poi una sera di novembre, finito il lavoro,
mentre ero seduta ancora sull'autobus di ritorno a casa, guardando il
finestrino rimango impressionata dal vento che sradicava anche le radici degli
alberi, dalla pioggia torrenziale e dal cielo squarciato da fulmini che
sembrano bombe.
Durante quel tragitto, proprio quando
l'auto stava passando vicino a casa si Jack, sento il mio cellulare annunciarmi
un messaggio.
Anche qui, chiamatele coincidenze o
destino, ma il mittente del messaggio era proprio lui, Jack! Che quel sabato,
era tornato per passare in ufficio e, successivamente era passato a prendere alcune delle sue cose nel suo
vecchio appartamento.
'Marica sono arrapato, ti voglio! Viene da
me'
Giuro per un momento, ho pensato: 'Perché'
no? Anche io lo voglio!'. Poi sono tornata in me, e a parlarmi direttamente al
cervello non è stato il cuore ma la mia dignità che ha urlato forte : 'Tu non
ti meriti di essere l'altra!'
La tentazione di non rispondere era
davvero tanta, ma nell'arco di cinque minuti si è fatta spazio nella mia mente
un'idea che aveva tutto il sapore della vendetta.
Ho dato 'spago' al bel Jack, che per
avermi ancora nel suo letto avrebbe fatto di tutto, e come ogni maschio che
ragiona con non tanto alla cazzo, ma proprio col cazzo, ha mostrato la sua parte migliore: quale? Ma il cazzo no!
Valanghe di foto del suo 'Willy', come lo
chiamava lui, preso da tutte le angolazioni possibili, hanno inondato la
memoria del mio cellulare.
Avevo davvero prove a sufficienza per
dimostrare a Bianca, la donna ufficiale di Jack, che le corna che portava erano
reali almeno quanto le mie.
Infondo anche lei doveva sapere e quel
balordo di Jack.
Non ho fatto nemmeno in tempo a tornare a
casa che il messaggio tramite Messager a Bianca con gli screen shot della
conversazione hot tra me e il nostro 'ragazzo'. Spedii tutte le nostre
conversazioni, dalla prima fino all'ultima, senza omettere, anzi mettendo in
evidenza i testi che accompagnavano le foto porno che avevo ricevute, non solo
quella sera ma anche nei mesi precedenti.
Il messaggio diceva: 'Forse ti andrà di
sapere che è da settembre dell'anno scorso che faccio dating con Jack e queste
sono le prove:'
Ho pensato: 'Se mi considera la troietta
di turno ha proprio sbagliato, perché' stavolta faccio la troia e la faccio
fino in fondo! Stavolta il conto da pagare sarà salato per il caro Jack!'
Il messaggio è stato visualizzato ma la
risposta non è mai arrivata. Né un Vaffanculo né un Grazie, ne tantomeno il
sapore agrodolce della vendetta.
Spulciando ancora nel profilo di Bianca ho
scoperto, nelle settimane successive che aveva, anche lei come Claire, cambiato
la foto del profilo. Non più da sola ma abbracciata e appiccicata come una
cozza alle labbra di Jack.
Morale
della storia:
E
vissero tutti cornuti e contenti! Tranne io, che per troppo amor proprio sono
sempre tornata da me piuttosto tra le braccia di bellissimi bugiardi!
The End
giovedì 25 luglio 2019
Sempre di Giovedi' - Ottava Parte- La seconda storia di Marica
Riassunto delle Puntate precedenti
Prima parte
Sesta parte
Ottava parte
Il momento della sveglia con la canzoncina dolce
era finito, l'ultimo capitolo della mia storia con Jack fu una secchiata
d'acqua gelata gettata dall'alto da un cielo che buttava giù la neve.
Ero in purgatorio ad un passo dall'inferno! Ma,
ironia del caso credevo di essere in paradiso!
A chiarirmi le idee una volta per tutte è stato
ancora una volta uno scherzo!
Magari di cattivo gusto. Senz'altro non apprezzato
ma, sopra ogni altra cosa, rivelatorio del fatto che dietro tutte le
rassicurazioni di Jack, che come Neal tendeva a farmi apparire come paranoica e
possessiva, c'era del marcio...talmente marcio che Calcutta diventava Lugano!
In cosa consisteva lo scherzo? Semplice, un sabato
sera, l'ennesimo senza di lui, che doveva andare sicuramente a trovare la
famiglia fuori Londra, io ho invitato a casa la mia amica Serena.
Niente di strano fin qui vero? Ma se metti insieme
due napoletane doc, con la passione per la cucina e un amore smisurato per il
cibo ecco qua che viene fuori: La Grande Abboffata! Sottotitolo: ce magnammo
tutto!!! Tutto! Più non dico che ci siamo bevute un mare di vino ma certo un
lago bello grosso sì!
Cena iniziata alle 19:30/20:00 e finita alle
23:30.
Certo potete immaginare che la mia pancetta era
lievitata alquanto, diventando una allegra trippetta, così un po' per noia e un
po' per vedere l'effetto che fa... l'ho fotografata e spedita a Jack con una
piccola didascalia: 'C'è un piccolo Jack in arrivo?' seguito da Emoj che ride.
Nonostante fosse sabato, e notoriamente le sue
risposte arrivavano in ritardo, questa volta ha impiegato meno di due secondi a
inviarmi la sua risposta e credetemi, sarebbe stato meglio ricevere uno
schiaffo in pieno volto.
'Se sei così idiota da scherzare su una cosa del
genere è meglio che non ci vediamo più!'
Ho provato a scusarmi e spiegargli in mille modi
diversi che stavo scherzando ma più cercavo di salvare la situazione, più in
lui cresceva la rabbia nei miei confronti.
Quando notai che l'escalation aggressiva
verbalmente nei miei confronti non accennava a fermarsi ho spedito un messaggio
perentorio:
'Ci sentiamo domani quando ti sarai calmato!'
Passarono le ore, i giorni ma lui non ha mai
risposto a quel messaggio.
Davvero non riuscivo a capire cosa fosse
successo. Cosa avessi fatto di così tanto grave che le mie sincere scuse
non potessero aggiustare era un enigma che presentava varie analogie con la mia storia con Neal.
Vi ricordate? Dietro un mio scherzo si celava il suo tradimento!
In quell'occasione è stato Facebook a smerdare il
mio ex che voleva farmi passare per mafiosa ma l'infame schifoso era lui!
Pensai, riproviamoci anche stavolta ad usare i
social, vediamo quello che succede. Come nel mio precedente Dating Bad, io non
avevo il contatto di Jack, ma certo non fu difficile trovarlo sapendo il suo
cognome. Eccola la sentita la secchiata d'acqua gelata? Sta arrivando ...
3 2 1 Gooooo!
Spulciando sul suo profilo non ho trovato nulla,
così sono passata a quello di suo fratello James e da lì a quello di Susan, sua
moglie. È stato nel suo profilo che ho trovato, una foto di Jack, datata due
anni fa, in cui teneva in braccio un neonato.
La didascalia che descriveva la foto era semplice
ed inequivocabile: 'Newly DAD' 'Nuovo papà'
Credetemi non c’è nulla di male ad essere
genitori, ma se non ha mai neanche accennato una cosa del genere quando la
relazione non ero chiaro che la
relazione non è mai stata quella da una botta e via, allora non poteva
che essere un bugiardo!
Ci sarà qualcuno di voi che obietterà, ma lui non
ha mentito, ha solamente omesso.
Lasciatemi dire che omettere in questo caso
equivale a mentire! Chi dice il contrario si racconta bugie e pretende di
crederci pure!
Comunque, le mie ricerche da moderna
Investigatrice Gadget non terminarono con quella scoperta.
La ragazza bionda. madre del vero piccolo Jack,
non era la sola che ha attratto la mia attenzione.
Guardando e riguardando il profillo della sorella
di Jack ho notato che nelle recenti foto sempre avvinghiata al mio fidanzato,
chiamiamolo a questo punto solo omertoso, c’era sempre un'altra bionda, tale
Bianca.
Non ci volle molto a fare 2 + 2 e capire che
Bianca era l'attuale compagna di Jack. Io ero l'altra donna, quella che
accendeva le passioni di Jack ma non il suo cuore.
Era il momento di mettere la parola fine.
To be continued
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mercoledì 24 luglio 2019
Sempre di Giovedi' - Settima Parte - La seconda storia di Marica
Riassunto delle puntate precedenti
Settima parte
Il momento peggiore della giornata è
sempre quello in cui suona la sveglia ed inizi a realizzare che devi lasciare
il meraviglioso mondo dei sogni e affrontare la realtà.
In inglese le chiamano wake up call, la
chiamata al risveglio. Per quanto tu possa rimandare la tua 'alzata di culo dal
letto’, arriva sempre il momento in cui il tempo è scaduto e tu devi spiccicare
gli occhi, tirarti su e mettere un piede davanti all'altro sperando di non
pestare un merdone che a piedi nudi come stai, farebbe inorridire pure le
tonsille!
In verità, io ho avuto alcune wake up
calls ma ho sempre deciso di posticipare il risveglio.
Il perché è facile da capire, preferivo
aggrapparmi, come tutti, alle illusioni
piuttosto che affacciarmi nel baratro.
Per tutti quei cacacazzi che mi
giudicheranno come una povera ingenua che ha voluto ignorare l'ovvio io
rispondo: prima di giudicare mettevi nei panni di una ragazza innamorata che
vedeva in Jack il muro portante di una nuova famiglia quando la mia era
lontana!
È per questo, e solo per questo motivo,
che la mia vendetta è stata severa ma ritengo, oltre ogni ragionevole dubbio,
giusta!
Ma procediamo con la storia ora.
Le sue innumerevoli scuse per non vedermi
nel fine settimana cominciavano a costruire le basi per teorie non proprio
edificanti su come procedeva il mio rapporto con Jack,
Lavorando in un centralino, avevo spesso i
turni il sabato e la domenica e all'inizio non davo molto peso ai weekend senza
di lui.
Il fatto che metteva la sua famiglia prima
di ogni altra cosa era poi per me più che comprensibile! Family First!
Poi, va bene una, due, tre volte ma alla quarta
volta la cosa iniziava a puzzare di bruciato.
La puzza svaniva ogni volta che ero tra le
sue braccia.
Il suono fastidioso della sveglia, quella
che inizia con un suono dolce ma ti rompe comunque i coglioni è arrivata quando
il mio adorato Jack mi ha annunciato che sarebbe partito per Dubai, per un
viaggio di lavoro che poi sarebbe diventato un viaggio di piacere perché i suoi
amici l'avrebbero raggiunto.
Un totale di due settimane senza di lui mi
mettevano tristezza e contavo anche i minuti del suo ritorno.
Quegli interminabili quattordici giorni
sono passati e quando l'ho rivisto gli sono letteralmente saltata
addosso.
Quella nostra prima sera insieme dopo
Dubai è stata passione al 100 per 100. Come si dice a Roma ' avemo fatto i botti’
fino all'alba.
La mattina dopo, credo fosse di giovedì,
ci siamo svegliati tardi, visto che sia io che lui non lavoravamo, e mentre
facevamo colazione io ho fatto una semplice domanda, la più scontata e banale
che si fa a chi ‘ appena tornato dalle vacanze:
'Ti sei divertito? Immagino avrai fatto
tante foto me le mostri? Non sono mai stata a Dubai'
A quelle semplici domande Jack rimase in
silenzio e sembrava imbarazzato.
L'unica cosa che riuscì a balbettare è
stata: 'Non mi piace fare foto, ho lasciato sempre il cellulare in albergo. Le
foto le hanno scattate i miei amici me le passeranno in settimana!'
Ma come vai in vacanza non fai neanche una
singola cazzo di foto?
Anche in quella occasione pur di non veder
trasformare la faccia angelica del mio Jack in una faccia da cazzo ho iniziato
ad essere il suo avvocato difensore invece che il suo giudice.
Nella mia testa una marea di ragioni che
spiegavano l’inspiegabile: la sua totale mancanza di foto per un viaggio
dall'altra parte del mondo, dove probabilmente non tornerà mai più.
'Lui non ama le foto. È sbadato e magari è
vero che ha lasciato sempre il cellulare in albergo. Lui poi il cellulare lo
odia...'
Nonostante cercassi di convincermi delle
cazzate che mi raccontavo, non riuscivo proprio a ottenere l'effetto
desiderato. Intanto il tarlo del dubbio spianava la strada alla convinzione che
Jack nascondeva un segreto ed io dovevo scoprirlo.
Una sera di metà settimana sulla strada
per andare a casa sua mi sono convinta che la tattica di essere diretta e far
uscire il rospo dalla gola era la cosa giusta da fare.
Durante la cena, che avevamo preparato
insieme, tra una padella e la pentola del sugo, guardo Jack e senza pensarci
domando con il tono acido di una moglie tradita: 'Jack hai la ragazza?'
Sentendo quella domanda, lui mi ha
guardato come si guarda il gatto nero che ti attraversa la strada. Non si è
grattato le palle ma vi assicuro che, nonostante il suo tono calmo e
rassicurante, aveva sgranato gli occhi come un gufo di notte.
'No Marica! come ti viene in mente una
cosa del genere?'
E a quel punto ho iniziato a tirar fuori i
miei rospi: 'Ma allora perché' ci vediamo sempre di giovedì e mai di sabato o
domenica? Perché nel weekend mi rispondi dopo ore mentre gli altri giorni dopo
meno di 5 minuti ottengo la risposta? Dove sono le foto di Dubai? ....'
Non mi ha fatto neanche finire di parlare,
mi ha stretta a se e baciato appassionatamente.
'I miei genitori sono anziani e non sono
stati bene nell'ultimo periodo. Mia sorella ha appena avuto un bambino. È per
questi motivi che sono spesso con loro quando non lavoro, ossia il weekend. Poi
tu la maggior parte dei week end lavori, io preferisco andare dai miei che
stare a Londra da solo. Nei giorni infra-settimanali rispondo prima ai messaggi
perché guardo di più il cellulare, visto che ci lavoro. Proprio perché sono
intossicato dal cellulare il sabato e la domenica non lo voglio proprio vedere.
E per l'ennesima volta Marica, le foto le hanno fatte i miei amici e me le
spediranno prima o poi. Appena le ho te le faccio vedere!'
Tutte quelle spiegazioni non sarebbero
dovute bastare ed invece me le sono fatte bastare e avanzare. Anzi, vi diro’ di
più, dopo aver ascoltato la sua risposta mi sono sentita anche stupida!
To be continued








