Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta parte
Eh si chiamatemi pure romantica ma, mettiamola così, la storia con quel bell'attrezzo di Franco andava bene sotto le lenzuola ma un po' meno sopra!
Mi ci è voluto ben poco a capire che il mio Italian Stallion non aveva iniziato con la cocaina perchè stressato dalla grandi metropoli, ma la sua storia con quella droga partiva da molto lontano!
Diciamo che cominciò alle elementari sniffando ossessivamente la Coccoina, vi ricordate? La colla? Crescendo ha 'alzato il tiro' e la cocaina era praticamente diventata la protagonista della sua vita.
Mi ci è voluto ben poco a capire che il mio Italian Stallion non aveva iniziato con la cocaina perchè stressato dalla grandi metropoli, ma la sua storia con quella droga partiva da molto lontano!
Diciamo che cominciò alle elementari sniffando ossessivamente la Coccoina, vi ricordate? La colla? Crescendo ha 'alzato il tiro' e la cocaina era praticamente diventata la protagonista della sua vita.
Non è stato un dramma perderlo ma ero ritornata al punto di partenza.
Succede sempre così no? Quando finisce una storia ci si sente sempre un po' in colpa, e le solite frasi ti rimbomano come un eco nella testa: avrei dovuto dire... avrei dovuto capire... non avrei dovuto perdere tanto tempo con lui...
Bè con Franco niente di questi pipponi mentali si è messo in moto. Lui è stato una parentesi che non ha provocato alcun trauma.
Al limite un po' di fastidio, come quando ti ritrovi in ascensore e qualcuno sgancia la puzza. Lì per lì vorresti prendere a calci lo scorreggione, poi invece quando esci e respiri aria pulita ti dimentichi subito della brutta esperienza.
Al limite un po' di fastidio, come quando ti ritrovi in ascensore e qualcuno sgancia la puzza. Lì per lì vorresti prendere a calci lo scorreggione, poi invece quando esci e respiri aria pulita ti dimentichi subito della brutta esperienza.
Vi ho voluto raccontare la mia storia con Franco perchè lui ha rappresentato la passione che credevo fosse solo uno tra i tanti aspetti dell'amore, ma conoscendo il mio vero Dating Bad ho riscoperto come la sua mancanza, soprattutto se si è nel fiore dell'età, possa far cadere anche un muro di cemento armato di illusioni.
Tutto inizò a Dicembre dello scorso anno, e, come immaginerete il cupido di merda è stato sempre Tinder!
La prima impressione che ho avuto vedendo le foto di Tyrell è stata: 'Ma quanto è carino!'. Notate bene non ho detto figo ma carino!
Biondino, tratti regolari del viso, un fisico asciutto e quegli occhi azzurri che mi attraevano come una calamita.
Tyrell faceva l'avvocato ed era americano, precisamente dallo Uthan. Era stata l'opportunità di lavorare per una famosa banca inglese che lo spinse a migrare nel vecchio continente.
I messaggi tra me e lui era continui e dopo i primi convenevoli è stato lui ad invitarmi al primo appuntamento.
Per comodità abbiamo deciso che Brixton era il posto ideale per incontrarci: una sana metà strada tra dove vivevo io e dove viveva all'epoca lui.
Brixton ha avuto una evoluzione nel tempo davvero soprendente: da quartiere periferico e trash a quartiere di 'tendenza', o come dicono gli inglesi cool!
La grande trasformazione è avvenuta, anni fà.
E' stato infatti in quel quartiere che il giovane David è cresciuto e dopo la sua morte si è rivalutato tantissimo.
E' stato infatti in quel quartiere che il giovane David è cresciuto e dopo la sua morte si è rivalutato tantissimo.
Non vedevo l'ora di conoscere il mio nuovo Dating! Non so neanche io perchè ma per il nostro primo mi ha messo in uno stato di piacevole agitazione.
Ho scelto con cura il vestito, il trucco e l'acconciatura dei capelli. Non che gli altri giorni sia vestita da sciattona ma per quella occasione volevo essere TOP!
Scesi dalla metro e a passo svelto per dirigermi verso il Brixton Bar RoofTop, ossia un bar situato sul tetto di un vecchio edificio.
Non potevo fare a meno di camminare svelta anche se in realtà non ero in ritardo, anzi forse quella è stata una delle rare volte che sono arrivata puntuale!
Appena ho varcato la porta del bar, sono stata innondata da una marea di gente vestita in tutti i range di stili possibili ed immaginabili: dall'elegante al panchettone!
Mi sono guardata intorno per cercare di intercettare Tyrell, ma nulla non riuscivo a scovarlo, eppure avevo appena ricevuto un messaggio da lui in cui mi diceva che era già dentro il locale.
Non era una sera da freddo glaciale, ma stavo davvero rimpiagendo di aver indossato il cappottino di lana e non il Parka con il pelo!
Certo poi vederci in un locale all'aperto non è stata una 'genialata', ma comunque eravamo nello stesso posto. La sfida ora era riconoscersi di persona.
Mi aggiravo in quel putiferio di gente con gli occhi aperti fino a quando non ho sentito da dietro una mano sulla mia spalla mi sono girato ed era Tyrell!
Ho un ricordo vivido di quel momento, come fosse successo ieri!
Indossava un cappotto di pelle imbottito di pelo, sotto aveva una tuta larga color Bordeaux ed in testa un cappello con i paraorecchie sempre imbottito di pelo bianco. - che noi fiornetini chiamiamo la Topa.
Diciamo che non immaginavo indossasse giacca e cravatta ma neanche fosse vestito a metà tra un barbone e Lapo Elkhan sfatto dopo una notte di bagordi.
Mi ha spiegato poi che era stato costretto a indossare quei capi poichè la sua lavatrice era rotta e quello erano gli unici indumenti puliti che aveva.
Nonostante fosse vestito decisamente di merda con lui si è creata da subito una sorta di alchimia che non includeva come elemento principale l'attrazione sessuale ma ciò che spiccava era una potente seduzione intellettuale.
E' iniziato tutto così, in quella fredda serata invenale in cui, per la prima volta, da quando sono emigrata a Londra, mi scocciava un pò tornare a casa per le vacanze di natale!
To be continued

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