Parte Quinta
Saranno state le luci natalizie che illuminavano le strade, il profumo dello zenzero e della cannella nell'aria, le vetrine addobbate ma sentivo che questo natale per me sarebbe stato veramente magico!
A rinforzare questa mia convinzione c'era principalmente l'incontro con Tyrell!
Tyrell proveniva da una famiglia di Mormoni, ossia un gruppo religioso che segue uno stile di vita molto rigido, che porta la maggior parte dei suoi membri a isolarsi in comunità rurali e vivere come se il Medioevo fosse ancora di gran moda!
La nostra prima trombata non è stata alchemica ma tutto sommato accettabile.
Non c'erano stati i fuochi di artificio ma nemmeno la calma piatta!
Certo è che non sono mai stata un donna fatale ma, Dio Bono, qualche esperienzuccia l'aveva avuta e la comparazione, soprattutto con le performace di Franco, davvero mortificavano quel ragazzone dalle spalle larghe che giorno dopo giorno iniziava ad occupare inaspettatamente ma con insistenza i miei pensieri.
La chiave di attrazione tra noi non erano certo le 'chiavate' ma il suo modo di paralare e la sua cultura. Riusciva sempre a stupirmi insegnandomi sempre cose nuove.
Ogni volta mi ritrovavo ipnotizata dalla sua conoscienza che spaziava in svariati campi: dalla politica all'arte e dalla letteratura alla tecnologia.
C'erano poi le sue mille attenzioni: i messaggini inviati tutti i giorni e i fiori in ufficio che mi facevano credere che, anche se lo conoscevo da poco tempo, lui potesse essere l'uomo ideale per me.
Diciamo subito che ci sono due tipi di donne al mondo: quelle che i fiori li pretendono pure per l'onomastico e quelle a cui non frega una sega!
Io appartengo alla seconda categoria, ma non sono neanche ipocrita e vi dico, in tutta sincerità, che superato l'iniziale imbarazzo di ricevere un bellissimo mazzo sulla mia scrivania ero contenta di quel gesto.
Prima che io partissi per le tradizionali vacanze natalizie ad Arezzo, mi ha anche invitato a quello che in Ingliterra chiamano Christmas Party, ossia una festa prima natalizia, con i suoi amici.
Tutto bello, anzi bellissimo! La serata, l'atmosfera, le persone ma soprattutto mi sentivo bene!
Non riesco a descrivere il mio stato d'animo e a ripensarci, con gli occhi di chi la storia l'ha vissuta e ne ha visto il finale, quella ragazza che si stava innamorando mi fa anche tenerezza!
Il mio rientro ad Arezzo per le vacanze di Natale mi sentivo un pò malinconica.
Pensavo a lui molto spesso anche perchè lui non faceva nulla per farsi dimenticare.
I nostri messaggini e le video chiamate piccanti somigliavano sempre più ad una relazione a distanza piuttosto che ad un sentimento appena nato.
E' stato in queste conversazioni che ho scoperto la magna! Eh si cari mie, la perfezione non esiste ed il quadretto idiliaco è iniziato a tingersi del peccaminoso rosso scarlatto.
Tyrell, cresciuto con il rosario sempre in tasca, aveva una fantasia che in realtà hanno quasi, se non tutti, gli uomini: il sesso triangolare Io-Lui- L'altra.
Più parlavo con lui più mi rendevo conto che l'amore a tre era per lui l'unico modo per avere rapporti sessuali. Il solo pensiero che nella stanza ci fosse un'altra donna era l'unico modo per eccitarlo.
Ma io no... Il triangolo non l'avevo considerato! E anche NO, non ci ho provato, perchè se la geometria non è un reato io non credevo di garantire per quell'amore che stava diventando davvero spericolato!
Nonostante questo 'particolare' io non ho gettato la spugna e ho cercato di salvare il salvabile, perchè più passava il tempo più nella mia testa si era annidata la convinzione incorollabile che lui era il mio THE ONE! ossia il mio numero uno, il mio uomo perfetto il mio futuro.
To be continued
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