Riassunto delle puntate precedenti
Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte
Quinta Parte
Parte Sesta.
Si salva sempre il salvabile, anche quando si intuisce che c'è davvero poco da salvare e l'unica cosa saggia da fare sarebbe fare un bell'inchino, chiudere il sipario e ciaone for ever.
Ed invece no, la mente umana a volte si incaglia non tra roccie ma tra le nuovole e tutto quel vapore ti fa perdere in quella che pensi possa essere una bellissima avventura che si prolunga nel tempo.
La relazione tra me e Tyrell correva come un cavallo selvaggio nel far west. Dopo neanche tre mesi di conoscenza proggettavamo già di prendere una casa insieme.
Tutto è nato quando ottenni il lavoro per cui ho studiato, ossia web developer.
Ovviamente ero contenta di vedere i miei sogni realizzarsi ma i salti di gioia li ho fatti quando contrattando con la mia nuova compagnia sono riusciti a superare le aspettative e concedermi un salario più alto di qullo che avevo chiesto.
Certo guadagnavo di più ma con quei soldi non avrei potuto comunque permettermi una casa da sola a Londra, quindi perchè non andare a vivere con Tyrell? Anche lui, aveva una stipendio buono come avvocato, ma non abbastanza per poter affittare una casa nel centro di Londra.
Eh si, per chi ancora non lo sapesse Londra è ancora una delle città più care in assoluto, seconda solo a Monaco nelle statistiche mondiali.
E tra il mal comune è arrivato quella che allora consideravo la gaudia decisione di condividere lo stesso tetto con il mio ragazzo!
Purtroppo quello che doveva essere il vero inizio della nostra avventura è stata invece la fine.
A cominciare con le scartoffie burocratiche richieste dall'agenzia che ci affittò il nostro nido.
C'è da dire, ad onor del vero, che la casa l'ho scelta io, che in fatto di praticità ero sicuramente più avanti di lui.
Certo di spazio non è che ce ne è tanto e la cucina non ha la finesta, ma mi garbava tanto!
Inaspettatamente è statoTyrell, che si è perso nei meandri della burocrazia. Eppure lui americano e di professione l'avvocato si è letteralmente incartato tra le carte.
Oh sù via, che avrebbe dovuto cavarsela meglio era scontato per me, ed invece contro ogni prognostico nonostante io non sia madre lingua inglese sono risucita a compilare senza errori ed inoltrare tutti i documenti per la pratica in tempo e senza problemi.
Lui ha fatto un casino!
Superati gli ostacoli burocratici, io mi aspettavo un taglio del nastro nella nostra nuova casa davvero con il 'botto', tipo che avremo scopato pure nel ripostiglio per le scarpe.
Così non è stato! L'attrezzo di Tyrell sembrava veramente a riposo: non in coma ma neanche in forma.
Non che prima fosse Rocco Siffredi, ma da quando ci eravamo trasferiti l'unico uccello che vedevo era il corvo nero che gracchiava dall'albero vicino alla nostra finestra.
Non sono mai stata una che accetta passivamente le avversità ma sono una che le affronta.
Ho provato a parlarne con lui tante volte ed è stata una sera che è riemerso il vecchio problema!
Tyrell per poter inizare la pratica doveva almeno immaginare che oltre a me ci fosse anche un'altra donna che partecipasse attivamente nelle azioni.
Credevo che la sua fosse solo una fantasia ma con il tempo ho realizzato che era qualcosa di più: una ossessione.
Chiariamo subito: De Gustibusi non est disputandum e ogniuno sotto le lenzuola fa come vuole, ma credo di aver chiarito che per me il tango si balla in due e non in tre!
Nonostante questo, non mi sono arresa! Tyrell era l'uomo con cui volevo stare. Nonostante tutto credevo di farcela.
Ci credevo davvero!
To be continued
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