giovedì 9 maggio 2019

Belladonna - La storia di Maurizio - Parte dodicesima ULTIMA PARTE

Riassunto delle puntate precedenti




Parte Dodicesima: 

La tentazione di scappare via da quello che ormai avevo sentito era forte.

È un po' come quando sei raffreddato e finche' non vedi con i tuoi occhi lo schifo non ne riesci a comprendere la puzza nauseabonda che ti ha sempre accerchiato.

Ma arriva sempre il momento in cui la puzza la senti e forte!

Talmente forte che ti fa venire i conati di vomito.  Tutto era chiaro come una cartolina.... la mia Belladonna aveva capito che la sua bellezza mi aveva ubriacato ed il mio desiderio di 'fare famiglia' e diventare padre sarebbe stata la sua carta vincente per farsi sposare e poi magari riscuotere i miei anni di sacrifici e rinunce... anni di merda per cosa poi? Un pugno di mesi da sogno e il resto della vita da incubo.

Avrei voluto scappare via da quell'inferno, far finta che nulla fosse successo convincermi che era solo un incubo... e invece no! La verità era di fronte agli occhi del Coglione!

Sono entrato nella sala abbozzando un sorriso e avvicinandomi l'ho baciata la sua fronte.

Mi guardava come se fossi un fantasma ma vedevo ancora in lei la speranza che io fossi ancora sotto il suo sortilegio velenoso.

'Amore sei tornato?'

'Si Bella avevo dimenticato le chiavi'

'Le hai trovate?'

'Si certo eccole ce le ho in mano. Tu hai le tue chiavi vero?

'Si certo!'

'Allora fammi un piacere ridammele! Prendi i tuoi quattro stracci, le tue mille cazzate e la tua infinita falsità... Bella sei bella ma dentro fai schifo!'

Quando la belva è in agonia si finge morta per poi azzannarti quando ti avvicini a controllare.

' Amore hai sentito la mia chiamata? guarda che era uno scherzo! Sapevo che eri dietro la porta'.

Si certo... e Gesù Cristo è morto di freddo, Babbo Natale esiste e il Bunga Bunga erano solo cene eleganti!

Da quel momento in poi si è ripresentata la scena di lei in lacrime, la stessa che avevo visto quando venne fuori la cazzata della scuola di Design. Ha tentato mille volte di abbracciarmi, ha iniziato a piangere e a supplicarmi.

Non so spiegarvi ciò che mi è successo ma all'improvviso provavo repulsione solo a guardarla.
È stato in quell'attimo che il mio amore si è trasformato in veleno e con tono pacato le ho detto:

'Te lo ripeto vattene da questa casa. Sappi che NON pagherò la tua seconda rata del corso.'

A quel punto la strega è venuta fuori e con tono sprezzante e un sorriso strafottente mi ha guardato e detto: 'Te la farò pagare!'

Ho sentito un brivido freddo corrermi dietro la schiena, una sensazione di panico che mi mozzava il respiro.

Se ne è andata quella mattina stessa portandosi via il mio cuore e i miei sogni. Avrebbe potuto finirla così, e invece NO!

La sua vendetta doveva ancora arrivare ed il suo veleno era ancora in corpo pronto ad infettarmi. Ha lasciato passare 48 ore dalla sua uscita di scena per poi ripresentarsi con un messaggio in cui mi invitava a prendere un caffè in un bar vicino al mio ufficio.

Cosa volesse ottenere non lo sapevo e non volevo neanche saperlo ma Giulia a cui avevo raccontato tutto mi ha consigliato di andare all'appuntamento ricordandomi parola per parola tutto quello che avevo ascoltato quella maledetta mattina.

Prima che uscissi dall'ufficio, quando ormai ero davanti all'ascensore, ho visto Giulia corrermi incontro affannata: 'Maurizio una cosa importante registra la conversazione che avrai tra poco. Registrala capito?'

Non riuscivo a capire il perché di quello strano consiglio della mia collega ma appena arrivato al bar ho settato il mio cellulare sulla modalità registrazione vocale.

Lei è arrivata dopo poco, Bella come non mai! Si è seduta vicino a me e ha provato in tutti i modi a ricreare quell'incantesimo di cui per tanto, troppo tempo, ero stato vittima.

'Lasciami spiegare Maurizio, quello che hai sentito quella maledetta mattina è stato un malinteso ti giuro! Diana è sposata con un uomo molto ricco ed è lei la persona che manipola e inganna. Mi ha fatto sempre sentire una stupida perché' a suo dire non sono mai stata capace di raggirare un uomo come sapeva fare lei. È per questo che ho inventato tutto quello che hai sentito! È stata una stupida rivincita nei suoi confronti. Tu sai chi sono io, quanto ti amo! Ti prego Maurizio!'

Per un secondo giuro che le sue lacrime e la sua scusa patetica stavano facendo effetto. Quanto avrei voluto crederle... Quanto lo sa solo Dio!

La tentazione fortissima di cancellare i brutti ricordi è stata spazzata via quando nella mia mente è riecheggiata la sua ultima frase, detta un attimo prima di uscire definitivamente dal mio appartamento: 'Te la farò pagare!',

'No Bella! Non ti credo, la maschera te la sei tolta quella mattina quando ho finalmente visto chi sei!'

Il suo sguardo rabbioso da animale ferito ed il ghigno di una iena riapparvero sul suo viso. Era pronta a mettere in atto la sua vendetta.

'Maurizio capisco certo, ma voglio una congrua 'buona uscita’ per il tempo che ti ho dedicato! Voglio che finisci di pagare il corso e 20 mila pound sul mio conto entro una settimana'.

Ero paralizzato dall’incredulità! Perché mai avrei dovuto pagarla? Ma con chi cazzo ero stato tutto questo tempo?  Era una prostituta?

No ... le prostitute hanno più dignità .

Lei era proprio MIGNOTTA! Quelle che ogni uomo spera di non trovare. Quelle che ogni madre prega che suo figlio non incontri MAI. Quelle che fanno indignare pure le donne!

Una Bottana Industriale!

Sul perché' avrei dovuto sborsare la buona uscita la mia Belladonna ha risposto con una naturalezza che mi ha lasciato basito.

'Se non mi dai il dovuto ti denuncio per maltrattamenti psicologici e fisici. Non conviene a nessuno mettersi in questa situazione ... '

A quel punto ero impietrito, sarebbe stata la mia parola contro la sua... come avrei dimostrato il contrario?

Poi, come per magia, mi sono ricordato che stavo registrando la conversazione, come mi aveva suggerito la mia saggia collega.

Cara la mia bella donna non c'era trippa per coglioni questa volta!

Ho lasciato che il respiro rispendesse la sua cadenza normale e senza dire una parola mi sono alzato e me ne sono andato.

Credeva di aver vinto... Chissà che faccia avrà fatto quando gli ho spedito via messaggio la registrazione!

Da quella volta in poi lei è sparita dalla mia vita per sempre! Di lei mi rimane il suo smalto color rosso nel bagno, una sola ciabatta rosa e le nostre 1000 foto insieme.

Ho chiuso tutto in una scatola di scarpe che ho riposto nello sgabuzzino di casa.

Oggi sono un professionista realizzato, guadagno benissimo e ho ancora i miei amici.

Domenica prossima vado al matrimonio di Giulia e Martina le mie belledonne che mi hanno aiutato e mi aiutano tutt'oggi ha far scomparire del tutto il fantasma di Isabella.

Non so se la sua presenza se ne andrà mai dalla mia vita. Quello che so per certo è che se prima mi fidavo poco ora non mi fido più di chi mi dà ragione e mi asseconda sempre!

Ora voglio una Belladonna dentro!

Morale:

Quando va tutto troppo bene o ti stanno inculando o ti stanno per inculare!

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