mercoledì 8 maggio 2019

Belladonna - la storia di Maurizio Parte Undicesima

Riassunto delle puntate precedenti:


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Parte unidcesima


Avete presente quei giorni in cui il destino vi invia alcuni inequivocabili segnali per dirvi che certe giornate andrebbero dormite?

Ecco io a queste cazzate non ci credevo, o almeno fino alla mattina in cui tutto è cambiato nella mia vita. 

Iniziamo con il dire che appena mi sono alzato dal letto sono scivolato nelle calze di Bella e il mignoletto è andato a sbattere proprio lì sullo spigolo malefico del letto. 

Ora la maggior parte di voi sa di cosa parlo... un dolore lancinante che, credeteci o no, era la prima volta provavo.

Ero infatti uno di quei 'miracolati' che non avevano mai provato quella tortura e il merito, credo sia stato sempre di mia madre che fin dal mio primo passo mi ha sempre ricordato 'amorevolmente': 'Maurizio guarda dove metti i piedi che se ti fai male te ne do il doppio'.

Quella maledetta mattina ho strillato come un maiale al macello e bestemmiato come un indiavolato tirando in causa i personaggi maggiori del vangelo. 

Minchia che dolore infame che, a pensarci ora, presagiva ad un malessere molto meno doloroso fisicamente ma letale.

Il secondo segno premonitore di sventura nera fu la caldaia rotta e la doccia gelata. È stato in quel momento che tutti i santi, compresi quelli minori, sono stati nominati.

E se è vero come è vero che non c’è due senza tre, la terza premonizione è stata quella che mi ha portato al baratro.

Arrivato fino alla metro mi sono reso conto che avevo dimenticato le chiavi di casa a casa. Quella mattina pioveva a dirotto.

A quel punto, lo capirete da voi che avevo i coglioni che giravano ad elica!

Sono corso come un matto fino a casa schivando le persone e arrivando alla porta mi sono pure reso conto di averla lasciata semi aperta.

Non era la prima volta che succedeva che quella cazzo di porta schifosa rimaneva aperta poiché' per chiudersi definitivamente doveva essere sbattuta. Chiaramente io quella mattina non avevo spinto l'anta con la dovuta forza.

Quella porta semi aperta al momento ha rappresentato l'accesso nell'appartamento senza disturbare Bella e nella mia mente c'era un #finalmenteunagioia... ma era solo una mera illusione e, dopo meno di un minuto l'inizio della fine è andato in scena in un modo talmente banale e imprevedibile che, ancora oggi ripensandoci stento a credere di esser stato io il protagonista di ciò che mi è successo. 

Entrando dall'ingresso notai subito le chiavi sul tavolino vicino alla porta. Avrei dovuto prenderle e andare via sbattendo la porta alle mie spalle, ma così non è stato perché' ho sentito Bella che dalla sala da pranzo parlava con una sua amica tramite skype. 

Ero in ritardo e davvero non c'era tempo di salutarla ma avvicinandomi la sentivo ridere ed ero curioso di scoprire il perché. 

'Diana, ma è Maurizio che dovrebbe baciare la terra che calpesto! Davvero tesoro ci vuole il mio coraggio per stare accanto a quel flaccidume .... è poi noioso e scopa come un coniglio! Non sai che fatica a far finta di ridere alle sue battute di merda!'

Diana: 'Ma tu sei una attrice! Lui sembra adorarti, ti ha anche perdonato per la cazzata del Curriculum'

Isabella: 'Si, in quella occasione ho dato il meglio.... sono stata da Oscar! Ogni giorno metto su la commedia. L'unica cosa che mi fa andare avanti è l'obiettivo finale'

'Che sarebbe?'

'Il matrimonio! E presto credimi ci sarà! Forse la cicogna e' in arrivo'

'Davvero?'

Risate in sottofondo

'Ma certo che no! Prendo la pillola! Faccio pisciare nel test Rachel la mia compagna di corso incinta ed il gioco è fatto! Il coglione sarà contentissimo ed io sarò sua moglie in meno di un mese... poi dopo le nozze metto in scena 'il finto aborto', la finta depressione ed ecco servito il mio happy ending: il divorzio!

'Sei sicura di farcela?'

'Diana, come hai detto tu sono un'attrice e so reggere benissimo la parte!'

Ascoltando quella conversazione credevo di essere in un incubo, mi tremavano le gambe e mi veniva da vomitare. Quella donna nel mio soggiorno era identica alla mia Bella ma non poteva essere lei!

Magari era uno scherzo. Magari tra due minuti Bella mi avrebbe abbracciato e sarebbe apparso lo striscione 'Ciao Maurizio benvenuto su Scherzi a Parte' o ' Welcome to Candid Camera'. 

E invece col cazzo! La mia gioia era finta come i Rolex che vendono i Vucumpra' in spiaggia. Dopo essermi ubbriacato con la Belladonnna era ora di scoprire gli effetti indesiderati del dopo sbornia!

In punta di piedi mi sono diretto verso la porta, sono uscito senza richiuderla. 

Quella mattina per lei il coglione avrebbe dovuto essere in ufficio, ancora innamorato perso del suo alter-ego da principessa. 


Peccato che quello stesso coglione, per un fortuito caso, aveva scoperto la verità!

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