venerdì 9 novembre 2018

Corri che ti prendo - La storia di Alba Ottava e Ultima parte

Ottava Parte 

La prima settimana è stata dura, non sapevo come gestire la delusione. Non avevo idea di come avrei buttato fuori quel malessere che sembrava divorarmi. 

Ho deciso così di infilarmi le scarpe da ginnastica e correre nel parco di fronte casa. Ogni metro che facevo mi sfiancava ma correre è stata la mia medicina. 


La mia mente era focalizzata solo sul movimento delle gambe e delle braccia. C’era solo la strada di fronte a me e la mia determinazione a concludere quello che era iniziato come una strategia d’amore. 

Non volevo fallire ancora e ce l’avrei messa tutta per arrivare al traguardo. 

A cancellare le ultime tracce di  Louis dalla mia testa e dal mio cuore è stato John, un mio nuovo collega. 

Anche lui partecipava alla maratona e abbiamo iniziato ad allenarci insieme. Io e lui di strada ne abbiamo fatta davvero tanta. 

Fianco a fianco abbiamo percorso chilometri e ogni giorno scoprivo qualcosa di irresistibile in lui. 

Arrivato il giorno della maratona io ero lì pronta per la sfida.

Sapevo che comunque fosse andata a finire sarebbe stato un successo perché finalmente avevo accanto a me un uomo che faceva battere il mio cuore ed io il suo. 

Tra la folla ho intravisto anche Louis, i nostri sguardi di sono incrociati per un attimo. Quell’attimo è stato la prova del nove che mi ha finalmente liberato dall’ossessione che avevo per lui. 

Quel giorno ho corso con il sorriso sulle labbra. La fatica è stata immensa ma io ce l’ho fatta, ho completato il percorso con il mio nuovo amore che ha rallentato il suo passo quando il mio era in affanno, che mi ha incoraggiato durante gli ultimi chilometri e non ha mai ha smesso di credere in me. 

Tutto sembrava finito con Louis ed io era felice, finché un giorno guardando distrattamente il cellulare vedo un suo messaggio: 

Rivederti alla maratona è stato per me una emozione che non credevo di provare. La verità è che ho scoperto che tu sei la donna di cui sono innamorato. Vediamoci per un drink ti prego’ 

La mia risposta e’ stata:‘Scusami Louis sono molto occupata’. Adesso cuoci tu nel tuo brodo!

Dopo quel messaggio ce ne sono stati altri. Lui stava rincorrendomi come un pazzo. 

Tutti i suoi messaggi avevano un intento che ora era chiaro e nitido: lui voleva rivedermi e riavermi perché il giocattolo non era più ‘a disposizione’ nelle sue mani. 

Stavolta le carte in mano le avevo io e ero decisa a restituire tutti quei sentimenti di ansia e frustrazione che avevo ricevuto da lui. 

La cosa è andata avanti per un po’, poi però mi sono resa conto che quel gioco non mi dava soddisfazioni perché la mia vita ora stava correndo su un’altro binario e lui era diventato solo un fantasma che aveva popolato la mia esistenza per un lasso di tempo che ora sembrava un battito di ciglia. 

I messaggi sono finiti quando lui, per l’ennesima volta mi ha scritto: ‘Tra noi c’è stata una scintilla che non so più come fare a spegnere’

La mia risposta è stata: ‘Dattici fuoco con quella scintilla!’ 

Dopo di che io ho continuato la mia vita con John, l’uomo che non ha bisogno di essere rincorso perché mi e’ sempre accanto. 

Morale della storia: 
Se smetti di inseguire sogni impossibili potresti correre verso una realtà che li supera!

The End


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