giovedì 2 maggio 2019

Belladonna - la storia di Maurizio - Settima Parte

Riassunto delle puntate precedenti: 


clicca qui per leggere la sesta parte

Parte Settima


Quando abbiamo cominciato a frequentarci per me è stato come toccare il cielo con un dito.

Ogni volta che la dovevo vedere sembravo avere la stessa impazienza di quando ero ragazzino e aspettavo la mattina di natale per scartare il regalo.

Solo che la 'sorpresa' da parte di Isabella mi è stata quasi gentilmente concessa dopo un mese.

Voi immaginate che quando arrivò finalmente il momento è stato come stappare lo spumante! 

Solo che, vacca boia schifa, non ho fatto in tempo a stappare che il tappo è saltato e il fiume è straripato in un secondo netto!

FIGURA DI MERDA COLOSSALE!

Quella sera volevo morire! Solo i maschietti possono capire la profonda umiliazione del coito veloce... Be’ vabbè diciamo che più che una scopata sembrava una sveltina ... molto svelta... troppo svelta! Pick Indolor!

Un mese di corteggiamento serrato in cui ho dato davvero il meglio di me stesso, sorprendendola e viziandola come una principessa per poi arrivare al momento clou come l'ultimo dei cojoini!

Dopo il fast fuck - la scopata ultra rapida - ero ammutolito, sembrava che una slavina mi avesse travolto ed io non riuscivo a liberarmi dalla montagna di neve.

È stato in quel momento che ho scoperto che Isabella non era solo bella ma sapeva come affrontare e superare gli ostacoli brillantemente.

È stata lei a rompere il ghiaccio e trovare le parole giuste per trasformare quella che per me era una tragedia in qualcosa che mi facesse sentire di nuovo UOMO!

'Maurizio tu non ci crederai ma sono venuta anche io! Ci siamo troppo desiderati!'

Quelle parole mi hanno riempito il cuore di gioia e fatto capire che con Isabella non sarebbe stato un flirt o una infatuazione. Mi stavo innamorando davvero!

Oltre alla sua innegabile bellezza, l'aspetto che mi ha fatto cadere nella sua rete è stato il suo carattere.

Isabella era sempre sorridente, positiva, indipendente e soprattutto sembrava avere i miei stessi gusti, condividere la mia stessa visione della vita, la mia fede politica, il mio modo di vivere.

Ma soprattutto, quello di cui sembrava più affascinata era la mia smodata determinazione nella scalata al successo lavorativo.

Mi sentivo come se fossi, oltre il suo amante e amico, anche il suo punto di riferimento.

Avevo la sua ammirazione, che a volte sconfinava in qualcosa che somigliava alla venerazione.

Avrei dovuto capire che qualcosa non quadrava, che non potevo essere sempre nel giusto e che due esseri umani a volte si scontrano perché sono due entità diverse.

Ecco avrei dovuto farmi due domande e darmi due risposte oggettive e invece niente!


È stata lei troppo brava o io troppo deficiente?
To be continued



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