venerdì 3 maggio 2019

Belladonna - la storia di Maurizio - Parte Ottava

Riassuto delle puntate precedenti:

Parte Ottava


Nei primi mesi della nostra relazione mi sembrava di vivere un sogno! Ma è sempre così no? La luna di miele è solo l'antipasto della luna di fiele dei Dating Bad!

Quello che vi posso dire è che il nostro periodo d'oro è stato davvero scintillante!

Si viaggiava tanto: in due mesi abbiamo fatto un fine settimana a Parigi e uno a Praga, per non parlare poi delle nostre gite fuori porta nella campagna inglese dove la stragrande maggioranza delle volte si dormiva in Hotel.

Si trombava parecchio ed ero sempre io a prendere l'iniziativa. Dopo la figura del Cazzo - e non lo dico in senso metaforico - il sesso tra me e Bella aveva raggiunto livelli di miglioramento considerevoli!

Si usciva spesso a mangiare fuori in ristoranti diversi che sceglievo sempre io e a lei andava sempre benissimo.

Nonostante sia sempre stato uno di quelli che ha sempre criticato ferocemente tutte le donne, definite zoccolette opportuniste, che volevano essere trattate da principesse, ho sempre trattato, anzi viziato Isabella.

Bastava che lei vedesse qualcosa in vetrina che le piacesse e dopo un minuto ero io ad entrare, pagare, impacchettare quello che voleva per poi donarglielo.

Era un riflesso incondizionato ed il premio che ricevevo era il suo fantastico sorriso.

Ahhh quel sorriso quando le porgevo il pacchetto sotto il naso era una droga a cui non sapevo rinunciare.

Non avrei mai pensato che un sentimento già così forte potesse aumentare ma di fatto è successo proprio così.

Isabella diventava giorno dopo giorno la donna che avrei voluto accanto per il resto dei miei giorni, la sposa che avrei atteso sull'altare, la madre dei miei figli. 

Eh sì care lettrici donne, sfatiamolo pure questo ennesimo mito: anche noi uomini quando ci innamoriamo vogliamo sia per sempre!

Nella buona e nella cattiva sorte, anzi è stato quando il suo sorriso si è appannato che io sono diventato oltre che il Babbo Natale tutto l'anno, anche il suo 'cavalier servente' colui che in poche parole è  la versione il maschile della sindrome della crocerossina.

Il primo atto di salvataggio della mia bella principessa è stato toglierla dalle grinfie delle sue due coinquiline, a suo dire, invidiose e perfide.

In poche settimane l’avevo convinta a spostarsi a casa mia e anche se occupò di fatto tre quarti del mio armadio e tutto lo spazio per le scarpe io ero felice come un bambino di aprire la porta di casa e trovare lei ogni sera.

Lei non pagava un penny per l'affitto ed ero stato io ad insistere anche affinché' non contribuisse a nessuna delle spese di casa. In questo ero ancora Omo del Sud!

Quando poi ha iniziato a raccontarmi che la sua manager la bullizzava e che doveva assolutamente cambiare lavoro perché essere una receptionist limitava le sue capacità e non le permetteva di sfruttare il suo diploma come Graphic Design, senza nemmeno che la richiesta uscisse dalla sua bocca mi sono subito attivato per cercarle un altro lavoro.

È stato grazie a Giulia, una mia collega, che sono riuscito a farle ottenere un colloquio per una delle più famose agenzie di Design a Londra.

Certo non è risultata la più brava nella competizione lavorativa ma una spintarella per farla assumere per una posizione di junior position l'ha data Martina, la ragazza di Giulia.

Il giorno che Isabella ha firmato il suo nuovo contratto di lavoro Giulia, siciliana doc come me mi disse: 'Cumpa' co issu simo pari'. - Con questo siamo pari -

Si riferiva al fatto che tutto l'aiuto che le diedi all'inizio del suo training nell'uffico in cui lavoravamo insieme le volte che le ho 'parato il culo' davanti al nostro capo erano favori che aveva ampiamente reso con quella che definiva in maniera ironica: 'L'assunzione italica' alludendo alla raccomandazione della sua dolce metà per piazzare la mia.

Fosse successa a qualsiasi altra persona di essere assunta per vie 'traverse' a Londra, mi sarei incazzato come una biscia.

'E la meritocrazia e bla bla bla...Sono sempre i ruffiani a piazzarsi o piazzare e bla bla... Che gente di schifosa!'...

Ecco io per lei ero diventato quello che avevo sempre odiato! Ma non mi importava. Volevo solo vederla felice!

Durante il periodo, che potrei definire la nostra lunga luna di miele, non c'e' stata una lite, uno screzio o anche un piccolo disaccordo. Tutto filava liscio come in quei filmetti romantici dove dopo la tempesta i due si amano per l’eternità e oltre. 

Si insomma quelle cazzate lì, solo che nella nostra storia il mare era calmo e ci batteva sempre il sole. Poi un giorno d'improvviso qualcosa è cambiato.

Sento già alcuni di voi urlare: 'A cojoine è solo questione di tempo poi vedrai che bella tranvata che ti arriva dalla tua Belladonna...


Avete ragione ... era solo questione di tempo.
To be continued

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