Riassuto delle puntate precedenti:
Parte Ottava
Nei primi mesi della nostra relazione mi
sembrava di vivere un sogno! Ma è sempre così no? La luna di miele è solo
l'antipasto della luna di fiele dei Dating Bad!
Quello che vi posso dire è che il nostro periodo
d'oro è stato davvero scintillante!
Si viaggiava tanto: in due mesi abbiamo fatto un
fine settimana a Parigi e uno a Praga, per non parlare poi delle nostre gite
fuori porta nella campagna inglese dove la stragrande maggioranza delle volte
si dormiva in Hotel.
Si trombava parecchio ed ero sempre io a
prendere l'iniziativa. Dopo la figura del Cazzo - e non lo dico in senso
metaforico - il sesso tra me e Bella aveva raggiunto livelli di miglioramento considerevoli!
Si usciva spesso a mangiare fuori in ristoranti
diversi che sceglievo sempre io e a lei andava sempre benissimo.
Nonostante sia sempre stato uno di quelli che ha
sempre criticato ferocemente tutte le donne, definite zoccolette opportuniste,
che volevano essere trattate da principesse, ho sempre trattato, anzi viziato
Isabella.
Bastava che lei vedesse qualcosa in vetrina che
le piacesse e dopo un minuto ero io ad entrare, pagare, impacchettare quello
che voleva per poi donarglielo.
Era un riflesso incondizionato ed il premio che
ricevevo era il suo fantastico sorriso.
Ahhh quel sorriso quando le porgevo il pacchetto
sotto il naso era una droga a cui non sapevo rinunciare.
Non avrei mai pensato che un sentimento già così
forte potesse aumentare ma di fatto è successo proprio così.
Isabella diventava giorno dopo giorno la donna
che avrei voluto accanto per il resto dei miei giorni, la sposa che avrei
atteso sull'altare, la madre dei miei figli.
Eh sì care lettrici donne, sfatiamolo pure
questo ennesimo mito: anche noi uomini quando ci innamoriamo vogliamo sia per
sempre!
Nella buona e nella cattiva sorte, anzi è stato
quando il suo sorriso si è appannato che io sono diventato oltre che il Babbo
Natale tutto l'anno, anche il suo 'cavalier servente' colui che in poche parole
è la versione il maschile della sindrome della crocerossina.
Il primo atto di salvataggio della mia bella
principessa è stato toglierla dalle grinfie delle sue due coinquiline, a suo
dire, invidiose e perfide.
In poche settimane l’avevo convinta a spostarsi
a casa mia e anche se occupò di fatto tre quarti del mio armadio e tutto lo
spazio per le scarpe io ero felice come un bambino di aprire la porta di casa e
trovare lei ogni sera.
Lei non pagava un penny per l'affitto ed ero
stato io ad insistere anche affinché' non contribuisse a nessuna delle spese di
casa. In questo ero ancora Omo del Sud!
Quando poi ha iniziato a raccontarmi che la sua
manager la bullizzava e che doveva assolutamente cambiare lavoro perché essere
una receptionist limitava le sue capacità e non le permetteva di sfruttare il
suo diploma come Graphic Design, senza nemmeno che la richiesta uscisse dalla
sua bocca mi sono subito attivato per cercarle un altro lavoro.
È stato grazie a Giulia, una mia collega, che
sono riuscito a farle ottenere un colloquio per una delle più famose agenzie di
Design a Londra.
Certo non è risultata la più brava nella
competizione lavorativa ma una spintarella per farla assumere per una posizione
di junior position l'ha data Martina, la ragazza di Giulia.
Il giorno che Isabella ha firmato il suo nuovo
contratto di lavoro Giulia, siciliana doc come me mi disse: 'Cumpa' co issu
simo pari'. - Con questo siamo pari -
Si riferiva al fatto che tutto l'aiuto che le
diedi all'inizio del suo training nell'uffico in cui lavoravamo insieme le
volte che le ho 'parato il culo' davanti al nostro capo erano favori che aveva
ampiamente reso con quella che definiva in maniera ironica: 'L'assunzione
italica' alludendo alla raccomandazione della sua dolce metà per piazzare la
mia.
Fosse successa a qualsiasi altra persona di
essere assunta per vie 'traverse' a Londra, mi sarei incazzato come una biscia.
'E la meritocrazia e bla bla bla...Sono sempre i
ruffiani a piazzarsi o piazzare e bla bla... Che gente di schifosa!'...
Ecco io per lei ero diventato quello che avevo
sempre odiato! Ma non mi importava. Volevo solo vederla felice!
Durante il periodo, che potrei definire la nostra
lunga luna di miele, non c'e' stata una lite, uno screzio o anche un piccolo
disaccordo. Tutto filava liscio come in quei filmetti romantici dove dopo la
tempesta i due si amano per l’eternità e oltre.
Si insomma quelle cazzate lì,
solo che nella nostra storia il mare era calmo e ci batteva sempre il sole. Poi
un giorno d'improvviso qualcosa è cambiato.
Sento già alcuni di voi
urlare: 'A cojoine è solo questione di tempo poi vedrai che bella tranvata che
ti arriva dalla tua Belladonna...
Avete ragione ... era solo
questione di tempo.
To be continued
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