Riassunto delle puntate precedenti:
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Parte Decima:
Il momento della verità era arrivato ed io ho
iniziato a cagarmi addosso quando ho inserito la chiave nella porta nella
toppa.
Si avete capito bene, ero io la parte 'offesa':
avevo fatto di tutto per farle avere il lavoro e lei mi avevo preso per il culo.
Nonostante questo, ero io ad avere una paura fottuta di affrontarla.
Perché? Perché' non avrei più sopportato di
tornare single, solo ... senza di lei.
Solo ora che lo sto raccontando mi rendo conto
di quanto patetico possa essere stato. D'altro canto questa è la mia storia, so
io cosa ho provato e vi dico che è duro e crudele quando la realtà manda
all'aria tutte le aspettative, i sogni e le speranze di felicità.
Essere di fronte a Bella e raccontargli cosa era
stato raccontato a me, mostrarle la email è stata la cosa per me più difficile
del mondo.
Appena ho finito di parlare io, lei mi ha
guardato per un secondo che è sembrato eterno.
Non sapevo casa aspettarmi, pensavo solo che
lei, sentendosi sbugiardata potesse scappare via e non tornare più, liberandomi
dal rimorso e facendomi cadere nel mio baratro di solitudine.
E invece no!
Ha iniziato a piangere scongiurandomi di
perdonarla.
Lei aveva sempre voluto fare la graphic designer
ma la sua famiglia non ha mai potuto permettersi di pagare la retta di una
scuola professionale. Quando è capitata l'occasione, sarebbe meglio dire quando
io ho creato per lei l'occasione, Bella aveva pensato bene di provare convinta
di poter imparare sul campo.
Ingenua lei? Si sicuramente, ma
quell'avvenimento avrebbe dovuto insegnarmi qualcosa di fondamentale: non
potevo più fidarmi di Bella!
Ma era difficile smettere di credere alla
persona che amavo, anzi ascoltando la sua storia alla fine di una lunga serata
vedendola davvero triste e umiliata da quella situazione ho preso le sue mani e
le ho detto: 'Amore te lo pago io il corso, scegli tu la scuola!'
Lei mi ha abbracciato forte e
da quella sera in poi è tornata ad essere la mia Bella, quella che avevo
conosciuto nella luna di miele: dolce, sorridente, solare, sempre positiva.
Come per magia, tutto sembrava
nuovamente andare benissimo, ma il periodo d'oro questa volta non è durato così
a lungo.
La nostra routine non era più
quella dell'inizio anche perché' io stavo davvero lavorando sodo in ufficio per
ottenere una promozione importante che mi avrebbe permesso di guadagnare più
soldi per 'la mia nuova famiglia'.
Bella non si lamentava del
tempo che non potevamo passare insieme, anzi mi incoraggiava ed era convinta
che ce l'avrei fatta ad ottenere quello per cui mi stavo impegnando come un
matto... sacrificando anche il mio tempo con lei.
Tutto è accaduto per caso. Per
un maledetto o benedetto caso!
Era una mattina qualunque, di
una giornata qualunque in cui pensavo che nulla potesse accadere ed invece la
sfiga e lì pronta a tirarti un calcio nelle palle quando davvero non te lo
aspetti.
È stato dimenticandomi delle
chiavi di casa quella mattina che ho aperto la porta dell'inferno.
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