Parte Prima
Parte Seconda
Parte Terza
Parte Quarta
Parte Quinta
Parte Sesta
Parte Settima
Parte Ottava
Parte Nona
Parte Undicesima
Di solito quando si affronta una operazione, anche per la rimozione delle tonsille, è routine far stare il malato almeno una notte in ospedale. Così funziona in Italia ma NON in Inghilterra!
Parte Seconda
Parte Terza
Parte Quarta
Parte Quinta
Parte Sesta
Parte Settima
Parte Ottava
Parte Nona
Parte Undicesima
Di solito quando si affronta una operazione, anche per la rimozione delle tonsille, è routine far stare il malato almeno una notte in ospedale. Così funziona in Italia ma NON in Inghilterra!
Jack si operò nel tardo pomeriggio, per l'asportazione del tumore al testicolo, e fu dimesso dall'ospedale la sera stessa! Con il trauma fisico dell'operazione e lo stress psicologico che aveva comportato si rialzò da quel lettuccio di ospedale con una fatica immensa che mi commosse.
Dopo averlo aiutato a rivestirsi, con l'aiuto di un infermiere lo abbiamo adagiato su una sedia a rotelle.
Eravamo entrati in ospedale la mattina presto e uscivamo in tarda serata. Era stata una delle giornate più pesanti della mia vita, ma tutto quello che volevo era stare vicino a Jack!
Chiamammo un taxi che ci riportò a casa in venti minuti.
Ricordo come se fosse oggi quando misi il suo braccio intorno al mio collo e sollevandolo riuscii da sola ad arrivare a fare la rampa di scale trascinando anche lui per arrivare al suo appartamento.
'Non credevo che la mia ragazza fosse così forzuta' mi disse quando con fatica cercai di aprire la porta con lui ancora a penzoloni sulle mie spalle
Sono sempre stata una ragazza con una forte personalità, ma essendo sempre stata magretta, la forza fisica non era certo il mio forte.
Quella sera gelida e piovosa mi sono caricata Jack sulle spalle, non sentivo il suo peso ma c'era in me una rabbia per il fatto che fosse stato di fatto abbandonato dalla sua famiglia in un momento così difficile. Avevo la ferrea volontà di non fargli mancare nulla e soprattutto dare il doppio del mio il mio affetto.
Avrei dovuto dormire sul suo divano poichè Jack aveva bisogno di spazio nel letto. Immaginate voi come ho passato quella notte.
Appena varcata la porta di casa trovammo Hellen, la sua coinquilina, una ragazzotta inglese che personalmente mi stava simpatica come un dito in culo. Guardò Jack e gli disse queste parole: 'Spero sia andato tutto bene, ora riposati'.
Sorrissetto di commiserazione, che avrebbe meritato due calci in culo, seguito da una pacca lieve sulla spalla del mio ragazzo e anche Hellen girò il culo e andò in camera sua.
Nelle settimane successive chiesi alla mia manager di poter lavorare da casa.
In un tempo in cui lo smart working di gran voga di questi tempi da corona virus non era una cosa così scontata, la mia manager, che sapeva della situazione di Jack, non esitò un secondo a fare una eccezione per me.
Ogni giorno sono stata accanto a lui! Ho pulito casa sua, fatto spesa, cucinato e mi sono presa cura di lui.
Ero io a supportarlo psicologicamente, a farlo ridere e a dargli quelle carezze materne che tanto cercavano i suoi occhioni marroni.
La mamma e la sorella latitavano vergognosamente. E ricordo che la cara Jane, che, ve lo ricordo ,abitava a soli venti minuti a piedi da casa del fratello, non aveva scuse.
Certo era che sia Jane che Sue scrivevano tutti giorni a Jack.
Messaggi di circostanza tipo: 'Stai bene?' 'Cerca di non sforzarti' 'Ti voglio bene'. E alla fine entrambe menzionavano sempre me nei loro messaggi: 'Dai un abbraccio forte a Veronica' 'Veronica è fantastica'....
Anche tutti i suoi cari amici, si sperticavano in messaggi carini MA la realtà era che nessuno si è mai visto nè per fargli una visita nè tantomeno per dare una mano a me.
Quando leggevo quei messaggi farseschi, mi veniva da dare di stomaco!
Nonostante quel mese sia stato difficile passò, e arrivò il momento di affrontare un'altro evento drammatico: scoprire con dei test se il tuomore estratto dal testicolo sinistro di Jack aveva creato metastasi nel suo corpo.
Si insomma se c'era ancora pericolo!
Quel giorno ad accompagnarlo alla visita per sapere se il tumore si fosse espanso indovinate chi c'era?
Esatto!
Abbiamo trattenuto entrambi il respiro quando il dottore stava per darci il repsonso, che ,fortunatamente, è stata una bellissima sorpresa: Il tumore era stato estratto in uno stato iniziale e non si evidenziavano metastasi, anche se, il dottore consigliava almeno tre sedute di chemioterapia a scopo preventivo.
Alla parola chemioterapia, sono dovuta uscire dalla stanza con la scusa di andare in bagno perchè stavo svenendo!
Mi sono appoggiata a quel muro bianco e dandomi due schiaffi da sola mi sono ripresa. Non potevo permettere che Jack si preoccupasse di me in quel momento.
Comunque sia quel giorno abbiamo festeggiato, io con un bicchiere di vino e lui con un succo di frutta.
Anche il nostro viaggio a New York fu, alla fine, confermato poichè il medico non lo sconsigliò.
Partimmo e fummo felici di iniziare la nostra prima vacanza insieme.
Prendemmo un B&B a Brooklyn e da lì eplorammo la city! Ricordo le risate e le lunghissime camminate per la città!
Il sesso comunque era stato stoppato dalla notizia del tumore. Da lì in poi nulla più che bacetti fugaci e carezze! Ma di trombare manco l'ombra!
Tornati a casa di giovedì io avrei avuto il venerdì di ferie e poi il lunedì successivo sarei tornata alla mia vita di sempre. Il destino decise diversamente.
Appena rientrai nel mio appartamento ricevetti una chiamata da mio fratello che mi disse: 'Veronica ti devo dire una cosa... Veronica ascolta..' E dopo queste parole un pianto così forte che mi fece rabbrividire. A quel punto fu mia madre a prendere la cornetta e a darmi la più crudele delle notizie.
'Nonna Lilly è stata ricoverata per dei controlli e questa sera ... questa sera se n'è andata!'
Il cuore mi si fermò, la disperazione si impossessò di me... Mia nonna era la donna che mi aveva cresciuta e amato quanto mia madre. E' stata e sarà sempre tutto per me.
Prenotai quella sera stessa il primo biglietto direzione Roma. .
Dovevo rivedere la mia nonnina e salutarla fisicamente per l'ultima volta.
Chiamai Jack e lui si limitò a farmi le condoglianze. Non ricevetti da lui una parola buona, un sostegno ma solo ... frasi di circostanza: 'Mi dispiace' 'Cerca di farti forza'...
Ritornai da Roma con una tristezza che mi devastava l'anima! Ma nonostante ciò dovevo stare vicino a Jack che avrebbe iniziato le chemioterapia tra poche settimane.
Le sedute di chemio lasciavano Jack in uno stato fisico precario.
E a tenere la testa mentre lui si vomitava l'anima indovinate chi c'era?
Risposta ESATTA!
Dopo tanto male, tutto sembrava tornare lentamente al 'bene'.
Certo era un mese che di trombare non si parlava nemmeno, ma le cirocstanze non incoraggiavano molto.
I bacetti erano quasi a stampo con un livello di passione pari a quelli che si ha quando si accarezza il cane del vicino.
Prima, durante e dopo l'operazione, prima durante e dopo le chemio c'ero sempre stata SOLO io vicino a lui! Sarebbe passato anche questa tempesta ed ero convinta che anche il sesso sarebbe ritornato a fiorire come i fiori a primavera!
La primavera arrivò ma quell'anno non vidi tanti fiori fiorire! Quello che notai fu una miriade di piccioni che volavano basso e scagazzavano in ogni dove!
Era forse un presaggio? Si lo era!
Un giorno la mia amica Claudia, a cui avevo raccontato la mia storia, mi mandò un messaggio in cui mi invitava con una certa urgenza a vederci, magari un drink dopo aver finito di lavorare.
Francamente non capii l'urgenza ma accettai.
La vidi tra il gregge inferocito che esce dalla metro all'orario di punta e dopo esserci salutate andammo in un bar vicino la stazione.
E' stato lì che è venuto a galla il mio Dating Bad.
Claudia mi mostrò le conversazioni su Tinder tra lei e Jack. Si avete capito bene... il mio Jack. messaggi di prima che si partisse per New York .
Utilizzava gli stessi messaggi che aveva mandato a me... e anche il metodo di approccio era esattamente lo stesso!
Claudia aveva scoperto che si trattava del mio ragazzo vedendo le foto di me e di Jack a New York sul mio profilo facebook.
Non potevo credere a quello che di fatto mi si presentava come una verità inconfutabile davanti ai miei occhi!
Ora vi è chiaro? Io ero con lui a fargli da infermiera, da madre e da amica aspettando pazientemente di diventare nuovamente anche una specie di amante e questo lurido, porco, schifoso, merdoso chattava ancora su Tinder!
Il destino lo aveva salavato ma il SANTISSIMO Karma aveva fatto si che tra tra le migliaia di ragazze su Tinder lui tirasse l'esca proprio ad una mia amica!!!!
Dopo essermi fatta spedire le conversazioni su Tinder tra lui e Claudia mi sono diretta a casa del mio futuro ex.
Era un venerdì sera e piombandogli a casa gli mostrai subito i messaggi. Lui sbiancò e tentò di sbiascicare frasi senza senso.
Io lo guardai fisso negli occhi e gli dissi: 'Ti devi solo che vergognare! Sei un bugiardo codardo e non meriti neanche un secondo di più della mia vita!'
Stavolta ho girato il culo io lasciandolo da solo!
Ha cercato di inseguirmi per strada, voleva rimanere mio amico! Certo voleva ancora qualcuno su cui contare ... nel bene e nel male.
Io ho ascoltato pazientemente la sua richiesta, e ho risposto: ' No Thanks' - No Grazie - alzato il medio e sono scomparsa dalla sua vita.
Morale della storia: Sono tutti bravi a star bene nel Bene. E' nel Male che anche un culetto arrossato diventa una piaga da decupito!
The End
Se volete seguitemi su facebook così saprete quando pubblicherò la prossima storia!

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