sabato 16 marzo 2019

La nuova lezione - la storia di Paola -- Parte Quinta

Riassunto delle puntate precedenti

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Parte quinta

Con Darren, come per tutti i miei ex, i primi tempi sono statiuna  luna di miele.

Certo una cosa che mi è balzata subito agli occhi era quella che all’inizio avevo catalogato come una oculatezza finanziaria serrata.

La cosa non mi dispiaceva poiché non sono mai stata una spendacciona.

Poi però le cose sono diventate un po’ troppo estreme.

Mai una cena fuori, sempre a casa mia. Mai un cinema, una mostra o un cazzo di drink. Assolutamente no ai viaggi, perché sosteneva lui: come stai a casa tua non stai da nessuna parte.

Gli spartani facevano una vita molto più mondana della nostra.

Come diceva sempre lui, la nostra non vita sociale era comunque finalizzata ad investimenti futuri. E voi capite bene che nella mia mente è scattata subito l’associazione con casa, famiglia e magari un figlio.

Ora mi viene da ridere ma, è stato questo a farmi innamorare di lui. La sua concretezza e il suo occhio ad un futuro sicuro oltre che d’amore.

Lo trovate strano? Bè allora è il caso che vi dica qualcosa su di me che spieghi come Darren fosse un eroe ai miei occhi.

Vi riassumo la mia storia in poche righe: sono cresciuta in una villa enorme con piscina e jacuzzi. Quando ero poco più che adolescente, mi sono ritrovata con mia madre e mia sorella in un monolocale della periferia romana perché mio padre si era giocato tutto al casinò di San Remo. In una sola sera… aveva impegnato anche le mie barbie al tavolo verde!

Quella esperienza mi ha segnato, ed è per questo che nella vita sono sempre stata attenta con i soldi.

Diciamo che ho scoperto con il tempo che se mio padre, in tutta la sua vita, ha sempre avuto le mani bucate, Darren aveva sicuramente il classico braccino corto.

Il primo campanello d’allarme è suonato quando abbiamo fatto la spesa insieme per la prima volta.

Mentre eravamo al supermercato vicino casa sua, l’ho visto scomparire tra le corsie. 

Dopo 10 minuti osservo la seguente scena: lui che confabula a lungo con un commesso che snervato dalla sua persistenza si allontana e dopo pochi minuti gli da due buste di cibo.

A quel punto un sorriso raggiante si disegna sul viso di Darren che trotterellando come un deficiente si avvicina e mi dice: ‘Ho fatto la spesa tutto gratis’

‘Come tutto gratis?’
‘Si questa roba è scaduta e qui la buttano, allora io me la prendo a costo zero, così risparmiamo no?’

I supermercati non potrebbero neanche regalare il cibo scaduto perché potrebbe far male, ma a Darren non importava aver messo in difficoltà il commesso né tantomeno aveva paura per le conseguenze fisiche.

Lui aveva risparmiato e questa era la cosa che lo faceva più felice.

Infondo non mi sembrava una caratteristica così negativa. Alcune persone trovano la felicità facendo cose di gran lunga più distruttive.

Infondo non faceva male a nessuno, tantomeno a me.

O così credevo ... 

To be continued


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