sabato 19 gennaio 2019

La pecora nera - la storia di Carlotta - Parte Sesta

Riassunto delle puntate precedenti: 

Parte Sesta

Allora, dove eravamo rimasti? Ah si alla mia vita perfetta, con Karen sempre al mio fianco, il nostro appartamentino a Londra e la mia incrollabile speranza che sarebbe andata bene con il classico finale: E vissero felici e contenti.

Ma secondo voi va così nella vita vera? COL CAZZO!

A scompaginare questa esistenza così felice è stata una telefonata di mia madre, dove mi annunciava che mia cugina Francesca sarebbe venuta a Londra per un corso di inglese, pagato dalla azienda per cui lavorava, della durata di 6 mesi, e l’avrei dovuta ospitare almeno per i primi tempi.

Urge a questo punto raccontarvi ancora un po’ del mio passato, affinché voi comprendiate perché Francesca mi odi profondamente.

Tutto iniziò una maledetta sera di quasi venti anni fa, prima di andare ad una festa di diciotto anni di un nostro amico in comune io e lei litigammo per una cosa futile, di cui ora non ricordo neanche il motivo.

Fatto sta che Mario, il suo ex fidanzatino dell’epoca, ci venne a prendere ed io mi rifiutai di andare in macchina con lei.  Fatto sta che al mio posto ando' Caterina, la sorella di Francesca, di soli 15 anni.

Quella sera il tempo era da lupi, e tutto lasciava presagire che a breve avrebbe nevicato.

Sarà stato il tempo, l’inesperienza al volante di Mario ‘fresco di patente’ o un destino infausto, fatto sta che tra i tornanti di montagna che dal nostro paesino ci portavano a Rieti, Mario ha perso il controllo della macchina e Caterina è stata l’unica a perdere la sua giovane vita.

Francesca ha sempre pensato che su quella macchina ci sarei dovuta salire io, non sua sorella. 

Sarei dovuta morire io al suo posto.

Ma così non è stato. Io ero viva e la sua adorata sorella no!

Non vi dico neanche le parole di odio e rancore che mi ha riservato negli anni. Questa sua cattiveria pura l’ho però sempre giustificata, perché, ne sono convinta, in fondo sentiva, a livello inconscio, di essere lei la colpevole della morte della povera Caterina. 

E poi ho sempre pensato che le persone cattive sono sempre quelle più infelici, e di sicuro lei lo era!

La cattiveria però a mille sfumature, di cui fa parte anche la vendetta. La vendetta covava nel cuore di Francesca da anni e di fatto vide la luce quando è arrivata a casa mia a Londra per la prima volta.

Sapevo che non avrei potuto fidarmi di lei e per evitare le sue domande impertinenti e cattive, avevo usato, come al solito, la storiella che Karen fosse solo la mia coinquilina e che per ragioni di spazio dividevamo il letto.

Per fugare ogni suo dubbio, avevo anche inventato di essere fidanzata con Mark, un ragazzo della mia stessa età che faceva il dottore.

Francesca doveva stare da me una o due settimane, il tempo di trovare una camera per il tempo restante e poi CIAONE!

Così non è stato… la stronza era parecchio esigente e ogni camera che vedeva non gli andava bene! Poi davvero chiedeva l’impossibile… voleva una camera con bagno, nella zona centrale di Londra ed il suo budget era massimo 500 sterline tutto compreso!

Praticamente a quel prezzo non avrebbe affittato neanche un garage!

Preferiva dormire sul mio divano letto piuttosto che avere una sua stanza! Ed intanto rompeva i coglioni a casa mia e di Karen.

Stronza Cosmica!

Appena arrivata la cuginetta Francesca ha cominciato subito a spargere il suo veleno, e poiché non è una vecchia paesanotta semianalfabeta e retrograda, come mia madre, ha cominciato subito a insospettirsi e chiedeva insistentemente di Mark.

Io inventavo ogni volta scuse: ‘E’ all’estero per un convegno’. ‘Adesso sta nel Surrey, per celebrare il compleanno della madre..’

Quelle scuse ed il suo forte intuito l’avevano insospettita non poco.

Dovevo trovare qualcuno che facesse la parte di Mark per il tempo necessario ma, e qui arrivano i cazzi amari, non avevo amici maschi.

Avrei potuto dire che avevamo litigato e ci eravamo lasciati. Era la soluzione più facile e credibile.

E invece no! Sentivo che Francesca non avrebbe creduto a questa pantomima. Dovevo inventare qualcosa di credibile per tappargli la bocca!

La prima soluzione che ho trovato è stata assumere un gigolo per fare la parte di Mark.

Ho contattato varie agenzie… mortacci loro noleggiarli per solo poche ore costava una fortuna.

Non me lo potevo permettere!

È stato sentendo una mia compagna di corso alla Central Saint Martins che ho scoperto Tinder.


Era gratis e quindi perché non provare?

To Be Continued 

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