lunedì 21 gennaio 2019

La pecora nera - la storia di Carlotta - Ottava e Ultima parte

Riassunto delle puntate precedenti: 



Parte Ottava -  Ultima parte

Di tutti i Dating Bad fino ad ora letti, il mio si può categorizzare come quello più infame e bastardo!

Si ok, ok vi spiego!

Dopo aver presentato Charles, come il mio fidanzato Mark, a Francesca, siamo usciti in tre un paio di volte per andare a mangiare fuori e al cinema e tutto ancora andava bene.

Poi un giorno ricevo un messaggio da Mark, dove mi dice che doveva parlarmi e anche con urgenza.

Ho pensato subito che magari lui, quando io ero in bagno o a pagare per I biglietti del cinema, parlando con mia cugina si fosse contraddetto, magari dicendo il suo vero nome, Charles, o avesse incontrato lì qualche suo amico …

In quel momento mi sono davvero ‘cagata sotto’ e ho risposto subito al suo messaggio dicendogli che ci saremo visti la sera stessa.

Appena ci siamo visti in un pub vicino la mia università l’ho subito bombardato di domande.

Lui si è messo a ridere e mi ha subito rassicurato.

Ma allora perché mi voleva vedere? Si era forse infatuato di me? Anche questa ipotesi è stata subito scartata.

Cosa voleva me lo disse guadandomi negli occhi e con un tono di voce freddo e distante anni luce dal Charles-Mark che avevo conosciuto.

È stato uno di quei momenti in cui ti aspetti una supposta e invece sarebbe stato meglio se ti avessero sparato in culo!

Quel grandissimo bastardo, infame … schifo della società mi ricattò.

O mi paghi, e non quei pochi soldi che ho ricevuto fino ad ora, oppure io dico tutta la verità su di te e Karen a Francesca.

Di prove per smerdarmi ne aveva e pure tante, compresa la registrazione, in inglese del nostro accordo.

Lo stronzo mi chiedeva 5 mila pound per non dire tutta la verità sulla nostra recita a mia cugina! … Giuro che in quel momento ho rimpianto tutti gli stronzi trovati nella tazza del cesso che dividevo con Luigi! Puzzavano ma con lo sciacquone sarebbero scomparsi.

Francesca non avrebbe certo capito e tenuto il segreto. No! La lieta notizia di avere una figlia lesbica sarebbe ben presto arrivata alle orecchie ottuse e conservatrici dei miei genitori. 

La vendetta di mia cugina poteva finalmente ‘riposare in pace’.  

A quel punto sarebbe potuta succedere la catastrofe nella mia famiglia.

Charles sapeva benissimo che Karen era lo Chef di un noto ristorante e quindi, lui mi suggeriva di chiedere a lei di prestarmi i soldi per ‘saldare il debito’ con lui.

Io sono rimasta basita e sconvolta dalla sua richiesta. Ho solo risposto che avrei valutato la sua ‘proposta’. A quel punto ho girato i tacchi e con il cuore che mi batteva a mille a l’ora ho preso la metro per tornare a casa.

Appena aperta la porta ho visto Karen che mi aveva preparato una cenetta a lume di candela. Lei capisce sempre quando c’è qualcosa che non va. Stavolta non ha fatto neanche in tempo a chiedere perché piangendo gli ho raccontato del ricatto di Charles.
Nei giorni seguenti abbiamo parlato a lungo di questa brutta faccenda.

Per Karen quei 5 mila Pounds non erano un problema, anche perché li guadagnava in un mese ed aveva comunque dei risparmi. 

Non intendeva prestarmeli per principio.

‘Amore non puoi nasconderti tutta la vita. Sei una donna in gamba, che non ha mai chiesto nulla ai tuoi, stai affrontando un Master importantissimo per costruire una nuova carriera. I tuoi genitori dovrebbero essere comunque fieri di te! Chi sei e chi ami verrà comunque fuori! Manda a fare in culo quel figlio di cane di Charles e lascia che la verità venga fuori! Non commetti nessun reato ad amare me invece che un uomo! Vedrai i tuoi capiranno’.

Ho passato due notti insonni pensando a cosa fare e alla fine mi sono decisa a respingere il ricatto di Charles.

Sapendo ormai chi era e come giocava sporco, avevo paura che dopo la prima rata per mantenere il silenzio avrebbe chiesto altri soldi.

Col cazzo che avrei pagato il pizzo a quel bastardo!

Dovevo far finire questa situazione subito e quindi con un messaggio a Charles ho detto che no! Non lo avrei pagato! Che poteva dire tutto perché io non mi dovevo vergognare di nulla se non del fatto di aver messo su quella recita stupida e falsa con lui.

Le cose da lì in poi sono precipitate. 

Come da copione Charles ha contattato Francesca tramite Facebook e ha spifferato tutto, e lei, felice come una iena che ha appena trovato la carcassa che aspettava da tempo di spolpare, ha riferito tutto ai miei genitori.

Non vi dico quello che è successo quando i miei genitori sono venuti ‘a sorpresa’ a trovarmi a casa.

Strilli. Urli. Straveri.

Mio padre ha cercato anche di picchiare Karen che secondo il suo parere era la donna che ‘mi aveva deviato’.

Mia madre sembrava una assatanata e, ironia della sorte, più di una volta mi ha imposto di tornare in Italia per farmi esorcizzare…

Quando, per la prima volte in vita mia mi sono ribellata al loro volere mia madre si è calmata e mi ha detto: ‘Avrei preferito avere un tumore e non te come figlia! Meglio la morte che una figlia come te .. deviata e fuori dalla grazia di Dio. Una pecora nera! Una pecora di Satana!’

Ho sofferto come un cane quando ho sentito queste parole uscite dalla bocca di chi mi ha tanto desiderato!

Grazie a Karen e a tutta questa brutta storia oggi sono io! Non mi nascondo più davanti ad una vita che la società credeva di aver già imposto su di me. 

Oggi sono Carlotta, amo Karen talmente tanto che presto ci sposeremo.

I miei genitori non verranno al matrimonio ma non mi importa… oggi sono io! La pecora nera che per tanto tempo ha fatto finta di essere bianca.

Chissà poi perché? Io ho sempre amato il nero, che è stato poi il colore della mia prima collezione quando ho iniziato la mia collaborazione come stilista per una celebre casa di moda!

Morale della storia:

Meglio pecora nera che una pecora bianca che segue il gregge ciecamente fino al burrone!

The End

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