Prima parte
Che belle le favole! Ci
insegnavano che anche una vita serena può ritrovarsi a contrastare eventi imprevedibili
e destabilizzanti che catapultano in situazioni inaspettate.
Ma gli autori delle fiabe
fanno sempre in modo che le sempre bellissime protagoniste trovino comunque il
modo di cavarsela di fronte alle avversità.
Che poi, pensandoci, a
tante il colpo di scena, che avrebbe dovuto rovinare la vita ha anche giovato.
Biancaneve si ritrova a
prendere in mano la ramazza e usare olio di gomito per pulire la casetta dei
sette nani: due stanze, una per lei, una cucina striminzita e neanche un cesso.
A casa della perfida Grimilde era obbligata a pulire una castello di 120
stanze, 74 bagni, tre mega saloni e veniva tratta pure di merda.
Le è andata mejo dopo non
pensate? Poi vabbè morde la mela avvelenata ma non è meglio morire che andare a
pisciare sempre nel bosco, soprattutto nelle notti invernali! O no?
La Bella Addormenta, di
cui per qualche oscuro motivo nessuno si ricorda il nome, invece di affrontare
le avversità dorme e affanculo tutto e tutti!
A Bella è andata di lusso
proprio!
All’inizio della storia indossava TUTTI i santi giorni un vestitino
ricavato dalla stoffa lisa della tendina che nasconde il cesto della spazzatura,
viveva con un padre pazzoide in un villaggio abitato da montanari rozzi e
analfabeti, come e più di Cecco Zalone, e nonostante sia descritta come bellissima,
colta, intelligente e buona viene presa per il culo da tutti, pure dal pizzicagnolo!
Quando si è trasferita nel
mega palazzo della Bestia, che Backingham Palace ‘scansate proprio’, ha
iniziato a indossare abiti di alta sartoria e tutti nella sontuosa dimora la
adoravano. Che ne dite? La sua vita è migliorata. E pure di tanto.
Qualcuno obietterà che doveva
dividere il tetto con una bestia mostruosa, ma io ricordo che lui non gli
rompeva più di tanto i coglioni, lei aveva al seguito uno stuolo di servitù
degno non di una regina ma di una imperatrice, poi ahò ricordiamoci che mica
gliela doveva dare ! Eh!
Oggi come oggi, alla luce
di quello che mi è successo e vi racconterò, io mi sarei fermata qui.
Ma gli autori delle favole
sentivano che mancava qualcosa di fondamentale nella vita delle protagoniste…
l’Amore.
Ed ecco che entra in scena
lui: il Principe Azzurro, Bellissimo, Dolcissimo e Levissimo!
Sarà questo 'essere leggendario' che, in un batter d’occhio trasformerà la loro vita facendole
diventare VERE principesse.
Le fiabe finivano tutte
con la solita frase scontata e retorica: ‘E vissero tutti felici e contenti…’.
Fine!
Di solito al sentire
quell’ultima frase noi ragazzine, cresciute senza telefonino e le moderne
tecnologie, cadevamo in un sonno comatoso. Nessuna di noi ha mai chiesto: ‘Ma
poi che succede?’
La sera dopo c’era
un’altra favola, un’altra protagonista…
Ma che fine hanno fatto le
principesse? Manco la Sciarelli ed il suo pool di giornalisti investigativi di ‘Chi
l’ha Visto’ è riuscita a risolvere il mistero.
Ma a noi all’epoca poco
importava, volevamo anche noi trovare il principe azzurro.
Crescendo ci siamo rese
conto che portare all’altare i pochi principi regnanti era una impresa quasi
impossibile.
Eh si cari miei ho scritto
‘quasi’ … perché ci sono state donne ‘di popolo’ che si sono aggiudicate dei
veri principi.
Vedi le signorine Kate
Middelton e Megan Markle che hanno messo la vera nunziale ai rampolli della
famiglia reale inglese.
Nella lista troviamo poi
la più defilata Mette Marit, che da giornalista squattrinata e con figlio a
carico, ha spostato il suo Haakon, che di mestiere non fa mica il camionista ma
è il principe ereditario della casa regnante norvegese.
Poi troviamo Letizia
Ortiz, anche lei ieri giornalista, che dopo aver sposato l’allora Principe
delle Asturie Felipe di Borbone, ha fatto lo ‘scatto di carriera’ ed è
diventata addirittura Regina di Spagna.
Le loro esistenze sono
sempre super osservate dai media. Non serve leggere Novella 2000 per sapere che
le loro vite non sono sempre rose e fiori.
Lady Diana Spencer è stata
la prima a rompere la favola e far vedere che … ‘No, non è vero non si vive
felici e contente’, e anche le principesse piangono stando insieme ai loro
principi azzurri.
Ora, non ho mai sperato di
trovare un principe… ok ho detto una cazzata sognavo di sposare William, un
tempo principino inglese, comunque crescendo la visione della vita cambia ed il
principe non è per forza ricco e nobile, ma è uno caruccio, che ci fa ridere,
ci rispetta e ci fa sentire amate.
È certo non speriamo nel
finale felice ma, quella che nel mio caso, all’inizio potrà sembrarvi una
favola ha lasciato ferite talmente profonde che mi hanno cambiato.
Tutto è nato su Tinder. È
lì che ho incontrato quel pezzo di merda, che tutto sembrava tranne che un
Dating Bad… e invece…
To be continued
Nessun commento:
Posta un commento