martedì 30 aprile 2019

Belladonna - Parte quinta la storia di Maurizo

Riassunto delle puntate precedenti:


Parte Quinta


Se vi state chiedendo come sia possibile sentirsi soli in una città come Londra che conta più di otto milioni di abitanti, la risposta sta nella mancanza di tempo e una certa ostilità all'apertura delle nuove relazioni, non solo da parte degli inglesi, ma da parte di tutti gli abitanti della capitale inglese. 

Si vabbè gli inglesi sono freddi ma ci ho messo poco a convincermi che è questa città che spinge anche il coglione di turno a tirare fuori una briciola di ambizione. 

Le possibilità qui ci sono, e per chi lavora duro la ricompensa arriva. 

Ho sempre dato il massimo di me in ambito lavorativo e provenendo da una famiglia non benestante la mia voglia di emergere e raggiungere la vetta era amplificata all'ennesima potenza. 

Poi mettiamoci pure che sono ambizioso di mio! Si vabbè sono uno di quei colleghi che non si fa problemi a scavalcarti per arrivare in cima, ma nell'ambito finanziario sono tutti squali ed io ero un piragna!

Non facevo nulla che poi non tornasse indietro, anche se con la mia collega Giulia ho fatto una eccezione, che poi come scoprirete ho ripagato.

C’è anche da dire che lavoravo come un cane.

Mi illudevo che trovare una brava ragazza con cui si potesse iniziare una relazione non fosse un'impresa non così tanto impossibile. 

Avrei dovuto dedicare solo un po' più tempo alla ricerca. 

Ero convinto che impegnandomi avrei raggiunto i risultati sperati ed invece le mie aspettative questa volta non si sono avverate!

Donne da scopare su Tinder quante ne vuoi. Donne da sposare non si vedevano. 

Sembrava volessi trovare l'ago nel pagliaio e più passava il tempo più avrei voluto dargli fuoco a quel pagliaio!

Sono uscito con le più svariate e sciroccate donne del pianeta. 

Audrie, la ragazza francese che voleva convincermi a tutti i costi possibili immaginabili a diventare fruttariano - a me che mangio carne pure a colazione! - e poi dopo ore, ripeto ore di bla bla bla, manco la banana ha voluto! Non era la donna per me!

Florencia, la cilena che pretendeva dopo una settimana di dates il diamante e le rose per la proposta di matrimonio. Ho provato a spiegarle che era prematuro, lei mi ha mandato una foto con il suo dito medio e un messaggio: 'Brutto pervertito mi hai scopato e ora mi devi sposare!'

Credevo fosse uno scherzo e invece era seria! Mi ha mandato affanculo senza nessun'altra spiegazione plausibile.

Martina, l'italiana di Bolzano sembrava carina ma lei era leghista vecchia maniera e con i 'terroni' non voleva avere a che fare, soprattutto mostrava una certa avversità al mio cognome.

Le ho spiegato in mille modi che non avevo nulla a che fare con la mafia, ma niente non ci credeva proprio.

Questi sono solo tre dei numerosi esempi di svitate incontrate sul mio cammino verso quello che avrebbe dovuto portarmi alla donna della mia vita.

È stato una sera che facendo una video chiamata a mia madre che ho avuto l’occasione di rivedere e sentire nonna Pina, siciliana doc. Dopo essersi sorbita tutte le mie paturnie e frustrazioni in amore alla fine mi disse: 

A vita iè comu a scala do puddaru... iè cutta e china 'i medda!

ossia: La vita è come la scala del pollaio... è corta e piena di merda!


Se quella era la 'medda' la bidonata di letame stava arrivando!

lunedì 29 aprile 2019

Belladonna - La storia di Maurizio Parte quarta

Riassunto delle puntate precedenti:



Parte Quarta

E sfatiamolo pure quest'altro mito che le ragazze sono su Tinder TUTTE per trovare solo l'amore della loro vita o il marito per 'sistemarsi'.

Come nella vita reale, ci sono anche le assatanate di sesso... si proprio come noi maschietti, a cui non importa se paghi la cena al ristorante o le intrattieni con una conversazione brillante.

A loro interessava la minchia, e a me la figa! Accordo perfetto!

No String Attach come dicono gli inglesi: senza condizionamenti sentimentali.

Ci si incontra, si prende un drink si scopa e ciaone! Nessuno si ci rimane male o si fa male.

Dio solo sa quanto mi sono diverto in quel periodo, anzi diciamo che iniziavo davvero a cazzeggiare perché prima di Tinder ho avuto solo una ragazza, Monia, conosciuta all’università.

Carina era carina però me la dava una volta ogni morte di papa.

Una volta c'aveva le mestruazioni, e poi il mal di testa, e poi muore il gatto e poi... vaffanculo!

Un anno con lei e abbiamo scopato solo per il mio compleanno, per Natale e per l'ultimo dell'anno.
A Pasqua no perché' diceva che gli faceva male la pancia!

Il sesso con lei era poi di una noia mortale. Sempre la stessa posizione. Indovinate quale? Esatto Il missionario!

Le seghe davanti ai porno erano di gran lunga molto più eccitanti!

Non sono un adone, anzi tutt'altro e la mia insicurezza fisica è stato sempre un ostacolo per iniziare una relazione con una donna.

Tinder e le donne in cerca di sesso erano diventate la soluzione. Almeno temporanea.

Certo non facevo sesso tutti i giorni ma di sicuro molto di più di quello fatto con Monia.

Devo ammettere che tutti i miei dates su Tinder mi hanno fatto bene! Era la pratica che mi mancava per arrivare a credere un pochino di più in me stesso come uomo.

Finito il Master, trovai lavoro, e non uno qualunque ma quello che avevo sempre sognato e per una compagnia che ho sempre stimato. 

Dopo tre giorni dal risultato dell'esame del Master ero già nel mio ufficio a lavorare come  junior Financial Analyst - ossia Analista finanziario -. 

E boh, non so, magari sono stato davvero bravo io, o magari erano pippe i miei colleghi, fatto sta che nei primi sei mesi di lavoro, ossia nel periodo di prova, oltre a confermare il mio contratto il capo dell'area finanziaria mi affidò progetti importanti con un conseguente incremento dello stipendio, che credetemi fu considerevolmente.

Tutto andava meravigliosamente bene.

Con il tempo e il senno di poi c’è sempre qualcosa che cambia e, quando si crede di avere già tanto si rincorre sempre qualcosa di più.

È sempre così: più hai, più vuoi, e ad essere sincero alzare la posta in gioco è sempre stato una mia peculiarità.

Un altro fattore che mi ha spinto ad abbandonare la mia vita di scapolone da una notte e via è stato conoscere altri italiani qui a Londra. Tutti avevano 'famiglia'.

Io che sono nato a Milano ma non ho mai capito una beata minchia del milanese stretto perché' a casa mia si parlava, e si parla tutt’ora, solo in siculo, ho di fatto sempre seguito le tradizioni siciliane in cui la FAMIGGHIA  a un certo punto te la dovevi fare!

Non era solo mia madre che mi rompeva i coglioni con il matrimonio e i figli, anche io volevo arrivare nel mio bel appartamento e trovare quello che mi mancasse di più dell'Italia.

E no non era il bidet, il caffè espresso o la mortadella! Era la mia famiglia!

Credevo non fosse così difficile provare a replicare quello che avevo avuto in Italia, costruendo una famiglia mia.


Nonostante le mie convinzioni, le cose questa volta hanno superato le più merdose delle previsioni. 

To be continued

venerdì 26 aprile 2019

Belladonna -La storia di Maurizio - Parte Terza

Riassunto delle puntate precedenti:

Parte Terza

Quando misi piede per la prima volta a Londra, mi sembrava tutto un sogno.

Credeteci o no era la mia prima volta in aeroplano. È stato fantastico! 

Ve l'ho già detto vero che mi piacciono tanto le prime volte? Penso di si ....

Comunque si stava spalancando davanti agli occhi una nuova vita alla quale io mi sentivo totalmente preparato. Anzi ne ero elettrizzato. 

La lingua inglese non è stato un gran problema, perché' la mia vicina di casa Theresa, era inglese e quando i miei genitori lavoravano, e lavoravano tanto, io e i miei fratelli eravamo a casa sua. 

Si ok, Theresa non era una baby sitter dolce e amorevole. Passava il tempo a farsi le canne mentre noi guardavamo la tivù, ma in compenso quando interagiva con noi lo faceva sempre in un inglese perfetto. 

In questo modo siamo cresciuti tutti bilingui. 

Neanche adattarmi a vivere con tante persone è stato difficile. A casa mia in Italia c'erano solo due stanze, una per mamma e papà l'altra per me i miei due fratelli, nonna Pina e i nostri due gatti.

Si stava bene tutti insieme, un po' meno quando mio Fratello Riccardo mangiava i fagioli!

Il Master è stato la parte più tosta da affrontare. La borsa di studio conteneva una clausoletta che mi faceva cagare sotto:

'Nel caso in cui il candidato dovesse non supera anche solo un corso del ciclo di studi dovrà obbligatoriamente rimborsare per intero il costo dell'intero anno.' 

Il costo del Master ammontava a ben 25.000 Pounds. Mio padre per rassicurarmi mi disse:

'Non ti preoccupare i soldi si troveranno, nel caso peggiore venderò la macchina'

Caro vecchio babbo! C'aveva una Clio del 1990 ... avremmo raccattato anche meno di 1000 euro. 

I miei risparmi servivano per pagarmi il cibo, l'abbonamento ai mezzi e la bettola di stanza che dividevo con Jose, un ragazzo spagnolo che durante il giorno era muto come un pesce e la notte chiacchierava a manetta come una scimmia impazzita. 

Sono sempre stato un ragazzo determinato e positivo, ma che qualcosa potesse andare storto questa volta non potevo proprio permettermelo. 

Dovevo superare tutti i corsi e con il massimo dei voti! 

Ho dato l'anima per ottenere quello che volevo, e come al solito ce l'ho fatta.

Forse oggi riflettendoci bene è stato proprio questo a fregarmi con il mio Dating Bad.

Credevo che mettendocela tutta avrei potuto ottenere la felicità.

Ma ogni rapporto è come una partita di pallone, la palla alla fine gira come cazzo vuole. Puoi essere pure Ronaldo e calciare in modo perfetto ma se passa un alito di vento cambia la traiettoria e invece di fare goal la palla vira fuori dallo specchio della porta, a te resta solo l'amaro in bocca.

Ecco be' diciamo che io quel venticello la consideravo brezza marina, e poi si è trasformata in uragano!

Comunque, la mia storia inizia come tutte le altre. Una sera per stemperare l'ansia passata per il mio primo colloquio di lavoro ho scaricato Tinder.

Sembrava un gioco, avrebbe dovuto essere un gioco e all'inizio sono sincero lo è stato.


Poi è arrivata Bella e li l'aspetto ludico si è colorato di fosche tinte.

To be continued


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giovedì 25 aprile 2019

Belladonna - Seconda Parte - La storia di Maurizio

Riassunto delle puntate precedenti

Parte Seconda

Descrivere chi sono io e come ero prima di aver incontrato lei è un passaggio obbligatorio per farvi capire, e per capire io stesso meglio, quello che è successo e soprattutto il perché. 

Sono nato a Milano ma ho passato la mia infanzia e adolescenza a Quarto Oggiaro. 

Per chi di voi non lo sapesse Quarto Oggiaro è da sempre considerato dai Milanesi snob come la terronia del Nord. 

Ad onore del vero quando ero ragazzino io, parliamo di 35 anni fa,  molti dei miei vicini di casa erano emigrati dal sud Italia, e la mia famiglia non faceva eccezioni. 

Noi siamo Siculi! Oltre il colore olivastro della pelle, gli occhi e i capelli neri il nostro cognome ci legava inderogabilmente ad uno dei padrini mafiosi più sanguinari di sempre. 

Così tanto per dire... bastava pronunciare il mio cognome che si cagava sotto anche il preside. 

Questa situazione, soprattutto nel quartiere dove vivevo avrebbe dovuto essere un privilegio ed invece io provengo da una famiglia che dell’onestà e dell'etica ha fatto sempre un vanto.

Siamo sempre stati poveri ma onesti! Be' diciamo che la mia famiglia è sempre stata super onesta, il resto del parentado emigrato al Nord un po' meno!

Tra quei casermoni grigi ho visto la trasformazione dei miei compagni di gioco e di scuola in zombi, pronti ad uccidere per avere la loro dose. 

Ho visto amici rovinarsi la vita per una pasticca di extasi, altri  vedersi aprire le porte della galera per seguire i soldi facili .... facile come tirare il grilletto di una pistola e scoprire che il difficile veniva dopo, quando si realizzava di aver tolto la vita ad un altro essere umano. 

Nessuno è così potente o immune dal rimorso e tutti fanno prima o poi i conti con la delusione di non potersi esimersi dal rimpianto feroce di quello che si poteva evitare. 

Ho sempre navigato mille miglia da quel mare di violenza e degradazione che era, e tristemente è ancora oggi,  Quarto Oggiaro. 

Sono restato fuori da ogni bega e distaccandomi dagli eventi disastrosi dei miei parenti. Ho sempre camminato a testa alta, anche quando mio cugino è stato arrestato per spaccio e tentato omicidio. Quando la mia migliore amica decise di prostituirsi per un buco in più sul braccio. Quando anche il mio vicino di casa e allenatore di calcio che consideravo il mio idolo, è stato portato via in manette. 

Nulla, io non ho provato nulla vedendo queste scene. Cinico penserete voi? Si forse, ma tenermi lontano dal fuoco mi ha sempre protetto dall'essere bruciato vivo. 

Fin da ragazzino ho sempre pensato che se è vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire è altrettanto vero che non puoi aiutare chi non vuole essere aiutato. 

Non ho mai sprecato energie per nessun altro se non per me stesso, sopravvive all'inferno senza neanche una bruciatura mi ha reso un ragazzo dal carattere di ferro che ha utilizzato la sua corazza fatta di determinazione e costanza per scalare la piramide e arrivare in cima. 

Gli anni universitari che per tutti rappresentano il tempo del fancazzismo per me sono stati una tortura. 

Dopo 10 ore di lavoro come commesso in un negozio di scarpe al centro di Milano, appena si chiudeva correvo a prendere il tram e tornare a casa. 

Esausto fisicamente mi buttavo sui libri fino a che l'alba non faceva capolino dalla finestra. Poche ore di sonno e poi con lo zaino in spalla andavo all’università. 

Questa è stata la mia vita da universitario, in cui feste e aperitivi erano solo un miraggio. Mancava il tempo per vivere la parte più bella della vita, ossia gioventù.

I soldi per uno spritz li avrei anche avuti ma preferivo non spenderli per l'alcol, sapevo che avrebbero potuto servirmi per altro. 

Ho sempre stretto i denti e guardato lontano. Sapevo che i miei sforzi mi avrebbero ripagato, e così è stato. 

Mi sono laureato a 24 anni in Economia con 110 e lode! 

Quando si presentò l'occasione di una borsa di studio per un Master a Londra in Finanza Internazionale ecco che il mio talento e i soldi non sperperati in drinks mi aprirono la porta che mi h aportato dove sono ora. 

Qui seduto nel mio ufficio al diciannovesimo piano dell'edificio più alto di Londra dove godo di una vista magnifica di Londra. 

Superando anche le mie più rosee aspettative sono arrivato al TOP!

Poi è arrivata lei. Vorrei pensarla come un inciampo ma ha rappresentato la caduta.


Vorrei poter dire è tutta colpa sua mentre ancora oggi maledico me stesso per non aver capito quello che era sempre stato sotto i miei occhi.

To be continued 
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mercoledì 24 aprile 2019

Belladonna - Parte Prima - La storia di Maurizio

Riassunto delle puntate precedenti: 


Ma pensate davvero che solo le donne abbiano la sindrome della crocerossina?

Vi sbagliate!

Anche, anzi soprattutto, noi maschietti cerchiamo, anzi siamo molto più convinti di voi, di poter rimettere a posto la situazione.

Ci speriamo fino all'ultimo come voi e come voi ci illudiamo perché, care mie, il cuore ce l'abbiamo anche noi e sfatiamolo questo mito ... sì proprio questo mito del cazzo in cui si narra che TUTTI gli uomini hanno il cervello tra le gambe perché ci offende, esattamente come offende voi donne quando vi sentite dire che quando indossate abiti sexy volete solo 'mignotteggiare'.

Certo è che le donne hanno dalla loro parte la bellezza...una bella donna riesce ad entrarti nella mente prima ancora che negli istinti sessuali.

Provo a spigarmi meglio. La bellezza del mio Dating Bad era qualcosa che andava ben al di là dell'estetica, anche se per me era la donna più bella dell'universo.

C'era qualcosa in lei che mi attraeva ogni ragionevole comprensione.

Lei era il mio mondo, la mia ragione di vita, insomma ero innamorato fradicio.

O magari lei era tutto quello che avevo sempre sognato e che MAI nella mia vita credevo potesse materializzarsi.

Chi era lei il mio Dating Bad?

Era la Belladonna, che come l'omonimo spumante ti fa celebrare la vita fino a farti ubriacare di quello che tu credi sia felicità, poi però la mattina dopo aver festeggiato con 100000 bicchieri di troppo ti svegli con i demoni della sbornia che ti mettono con il culo per terra.

Non riesci a capacitarti del fatto che quel vino così spumeggiante e delizioso ti abbia ridotto in condizioni così miserrime.

Ti convinci che non dovresti berlo più... ma poi la Belladonna ritorna per celebrare ancora e tu non sei capace di dire di no.

Lei era la pianta velenosa che con il suo fascino dannato mi attraeva in un gioco perverso.

Lei era la mia ossessione, un pensiero ricorrente materializzato con la sua bellezza ammaliante che mi faceva arrivare fino in paradiso per poi farmi scivolare all'inferno.

Sento già qualcuno di voi che mormora. Perché lo so che leggendo la mia storia penserete: Questo è il classico idiota cascato nella rete della Stronza di turno!

Lasciatemi dire che lei non era una stronza qualunque ma la regina delle Stronze!

Potrei aggiungere anche che il momento del coglione passa per tutti... anche per un insospettabile come me.

Urge dire che la logica e l’egoismo erano le caratteristiche dominanti della mia personalità.

Se qualcuno mi avesse detto che un giorno mi fossi trovato nel mare di merda in cui mi ha buttato lei sarei scoppiato a ridere in faccia dicendogli: Hai sbagliato persona!

E invece no, la persona era giusta! Ero io!

Io che in tutto quel veleno tossico come l'uranio e puzzolente come una fogna ci vedevo la bellezza del vero amore che stava per nascere e con una determinazione ferrea volevo che quel fiore vedesse la luce.

To be continued

martedì 23 aprile 2019

Belladonna - La storia di Maurizio - Tutto e' iniziato cosi'

Premessa


Perché lo sapete le premesse sono sempre importanti per capire le storie di Dating Bad...

Era da tempo che cercavo un Dating Bad che avesse come protagonista un uomo.

Ho postato la mia richiesta sulle pagine facebook degli Italiani emigrati di tutto il mondo. Mancava la Lapponia e Marte poi il mondo degli emigrati Italiani dell'intero globo sapeva perfettamente quello che stavo cercando.

Eh che cazzo, siamo nel 2019, ci sono donne che fanno il presidente della repubblica, vedi la 'sora' Angela Merkel, ci saranno pure uomini che hanno le palle di raccontare i loro fallimenti in amore?

Quando pensavo che NO, nessun uomo avrebbe mai risposto alla mia richiesta di raccontare il suo Dating Bad ecco che arriva qualcuno pronto a condividere la sua storia. Così è arrivata la email di Maurizio dove, al contrario di altri, mi accennò da subito la storia.

Come potevo farmi scappare questa occasione?

Clelia

Lettera ai futuri lettori della mia storia 

Devo dire la vertà? Ok eccola.
Clelia mi ha rotto i coglioni!

Da notare che io i coglioni ce li ho anche fisicamente!

Mi ha inseguito e bombardato con email per convincermi a raccontarmi la mia storia qui sul suo Blog.

A convincermi è stata la sua ultima email in cui mi scriveva così:

'Ciao Maurizio! Sono felice che hai letto le storie del blog! Avrai certamente notato che le protagoniste sono per la stragrande maggioranza donne che si imbattono i bastardi che le rovinano la vita.
Credo avrai capito che sono una femminista ma sono cosciente che siamo tutti esseri umani e che la stronza è equiparato allo stronzo: Pari Opportunità - Stesse responsabilità.

Quando si pesta un merdone non ci si chiede di che genere è ... la puzza è sempre puzza!

Sarebbe bello raccontare nel mio blog, dopo tante storie al femminile, anche il punto di vista di un uomo.’

Spero davvero risponderai alla mia email e accetterai di raccontare la tua storia. Sono convinta che ripercorrere quel tratto di strada che vuoi dimenticare ti farà capire qualcosa di più di te ... e se così non fosse insegnerà qualcosa non solo alle lettrici ma anche ai lettori di Dating Bad.'

Questa email me l'ha inviata alle 10 e mezza di mattina di un mercoledì qualunque. Me la sono immaginata lì a battere sui tasti del suo computer facendo finta di lavorare con il suo o la sua manager che la guarda soddisfatto-a vedendo quanto si impegna nel suo lavoro- che credo sia nella comunicazione.

Ho letto e riletto quello che mi ha scritto e, sono sincero, la mia storia la volevo tenere per me. Se sono qui a scrivervi è perché quella piccola intrigante di Clelia ha saputo colpire i punti giusti. 

Ha fatto leva sulla mia curiosità, 'ti farà capire qualcosa di più'.

Ah le donne, un po' maghe un po' streghe.

Alcune ti mettono nella merda e altre ti salvano dalla fogna in cui sei scivolato!

Fatto sta che dopo due ore di ripensamenti mi sono detto: 'Ma si perché no?' 

Maurizio 

In risposta a Maurizio e ai lettori:

'Mio caro Maurizio, grazie mille! Sarai il primo uomo eterosessuale a raccontare il suo Dating Bad. Non vedo l'ora di sentire la tua storia e raccontarla!'

Clelia

Ma adesso ditemi voi quale uomo, si soprattutto noi uomini, non si esalterebbe ad essere il primo. Non potevo più tirarmi indietro e alla fine ... quella maga o strega di Clelia aveva ragione. Ho imparato qualcosa su di me che non conoscevo.

Maurizio