martedì 19 febbraio 2019

Uno due tre Stella! la storia di Stella Parte Quinta

Riassunto delle puntate precedenti:

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Parte Quinta


Assumere o avere teorie su ciò che accade intorno a me è qualcosa che … Non era da me!

Fino a quel momento, ho sempre avuto l’occhio lungo e soprattutto ho sempre domandato e
cercato riscontri oggettivi su ciò che non quadrava.

Cominciamo con il dire che Timothy non faceva un cazzo dalla mattina alla sera, o meglio la mattina si alzava tardissimo, faceva sempre colazione da Starbucks. Pomeriggio palestra e poi shopping e palestra.

E giusto per non farsi mancare niente, una volta a settimana faceva trattamenti estetici. Vogliamo parlare della casa? Parliamone!

Abitava nel quartiere di Battersea in un attico con due stanze e una sala grande quanto la
mia casa in Italia con finestre gigantesche che davano sul fiume.

Credo che lì l’umidità te se sarebbe magnato a mozzichi, sia d’estate che d’inverno, ma la
visuale era da mozzare il fiato.

Ogni volta che uscivamo poi, lui sceglieva sempre posti super eleganti e pagava sempre lui.
Ha pagato anche il fine settimana romantico in un esclusivo cottage nella campagna inglese
nell’area di Lake District.

Quel fine settimana è stato stupendo. Le nostre passeggiate intorno a quel trionfo di verde e
alberi in fiore.

Tutto bello. Bellissimo ma…

Ora, non sono imbecille la domanda principale: ‘Ma questo dove cazzo li prende i soldi per
fare questa vita da nababbo?’

Questa e altre domande me le sono pure poste ma al momento che sarebbero dovuto uscire dalla mia bocca si fermavano un attimo prima e facevano marcia indietro.

Perché? Per paura che le risposte smontassero il mio sogno ad occhi aperti.

È stato in quel preciso momento che se chiunque mi avesse messo in guardia lo avrei mandato a cagare un secondo prima che avesse pronunciato la prima sillaba.

Una cosa, tra le tante cose che ho imparato da questa storia, è stata comprendere a pieno
le ragioni per cui quando ero dall’altra parte della barricata e facevo la parte della preveggente della malasorte venivo vista come una Stronza Cosmica!

Cosa succede quando c’hai i para-occhi come i muletti non è solo non voler affrontare la realtà ma raccontarti una marea di stronzate che ironia del caso hanno tutto il sapore di teorie strampalate a cui una mente non obnubilata dall’amore a tutti i costi avrebbe rigettato in toto.

Di lui sapevo che stava scrivendo un thriller.

Nella mia mente lui avrebbe potuto essere figlio di genitori ricchi o semplicemente uno che prima svolgeva un lavoro super-mega pagato, tipo il broker finanziario e che a trent’anni avesse accumulato una fortuna che oggi gli permetteva quello stile di vita.

La cosa non era così impossibile considerato che il fidanzato della chef del ristorante dove
lavoravo era un ex-broker e a trenta tre anni, dopo essersi bruciato la giovinezza a lavorare
24 ore su 24, ora si godeva a pieno la vita e il suo bellissimo attico a Chelsea, una zona esclusivissima di Londra!

Si fa di tutto pur di non rischiare di ottenere la risposta che minimamente offusca il quadretto
perfetto.

Era un po’ come diceva mia nonna Lisetta: ‘Io dal dottore non voglio andare perché c’ho paura che mi trova qualche malaccio – male incurabile -. Poi me viene l’ansia e quel poco che me resta da campare lo campo male! Preferisco andare a dormire una sera e non
risvegliarmi più!’

Prima che accadesse a me, quello che mi è effettivamente accaduto, avrei riso in faccia ad una simile codardia.

Poi quando la protagonista affetta dalla paura sono stata io, ho fatto lo stesso ragionamento di mia nonna: Non voglio sapere!

Non sarò io a svegliarmi da questo bel sogno.

E vabbè! Si avete ragione… Mi cagavo sotto dalla paura di scoprire una verità scomoda!

Purtroppo o per fortuna la verità arriva…

To be continued 

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